Questa bella casa a Cesenatico fu acquistata dai proprietari come seconda casa, la casa al mare dove passare qualche settimana in estate.
Iniziarono subito i lavori di ristrutturazione che hanno previsto il rifacimento di pareti interne, pavimenti e cappotto esterno. Per concludere un bellissimo arredamento curato da una nota azienda di Predappio.
Nella ristrutturazione i vecchi infissi non sono stati sostituiti in quanto -ai proprietari – sembravano in buono stato, avevano il vetro doppio ed erano “innamorati” dello stile inglese che li caratterizzava.
Indice
La consulenza iniziale
Quando la signora mi telefono la prima volta, mi raccontò di questi bellissimi infissi con stile inglese del quale era innamorata ma che non avevano prestazioni sufficienti e volevano sostituirli.
La difficoltà oltre all’attaccamento per gli stessi era la pretesa di avere un sopralluogo a tutti i costi.
Alla Bisacchi non facciamo più sopralluoghi da diversi anni ed essendo una regola non si fanno eccezioni, neppure per una bella fornitura come questa da oltre 50.000 euro.
Dopo alcune lunghe telefonate, la signora e suo marito si sono convinti a venire nella nostra showroom, dove con le misure approssimative e le foto degli infissi attuali le ho fatto una consulenza e trovato la soluzione che ritenevo più idonea per le loro esigenze.
Dopo un paio di settimane ci siamo rivisti e gli ho sottoposto il preventivo per la sostituzione degli infissi senza opere murarie. Una volta accettato il preventivo che rispecchiava le loro aspettative abbiamo potuto fissare il sopralluogo.

Le soluzioni proposte
La soluzione che meglio si adattava alla casa era il legnoalluminio, perché internamente si sposava perfettamente con l’impronta di stile dell’arredo e l’alluminio esterno proteggeva gli infissi che sarebbero stati “abbandonati” a se stessi per diversi mesi in inverno, essendo una casa estiva.
Avevamo preso anche in considerazione di rifare lo stile inglese tanto amato dalla signora ma alla fine sono riusciti a convincerli di stravolgere il design dando priorità alla pulizia dello stile e alla luminosità che in una casa al mare è fondamentale.
I vetri scelti erano doppi con basso emissivo, canaline termiche superspacer e gas argon all’interno, la composizione era 33.1+16+33.1 con Ug di 1.1w e una trasmittanza luminosa di dell’80%. Questi vetri ci garantivano comunque un valore termico complessivo degli infissi di 1.3w/m2K e in linea con l’incentivo Ecobonus che avevo consigliato di utilizzare.
Per completare il foro finestra occorrevano anche nuovi cassonetti in linea con le prestazioni degli infissi e li abbiamo proposti naturalmente in legno come gli infissi. Per concludere il pacchetto abbiamo fornito tapparelle in alluminio coibentato ad alta densità da 5 KG al metro quadrato e relativa motorizzazione.

Il sopralluogo
Durante l’agognato sopralluogo abbiamo rilevato oltre alle misure di infissi e cassonetti, le sagome dei vecchi telai perché avevamo previsto di smurare completamente i vecchi stipiti sempre nell’ottica della luminosità.
Avevamo pensato di utilizzare degli infissi tuttovetro con un nodo anta/telaio di 9 centimetri e di riuscire ad incassarne nel muro 5 centimetri in modo che rimanessero solo 4 centimetri in vista sia ad ante aperte che chiuse.
Questa soluzione migliorava sia la luminosità sia l’impatto estetico che era una componente importante per tutti.

Alcune finestre erano dotate di persiane in legno e oltre ad essere molto belle erano anche in un ottimo stato, a tal proposito ho suggerito di mantenerle e non sostituirle.
Un’altra particolarità emersa durante il sopralluogo è stato un infisso interno che inizialmente ne era stata prevista la sostituzione ma non essendo influente dal punto di vista energetico ho voluto mantenere perché così facendo avrebbe continuato a raccontare la storia dell’abitazione. Era infatti a stile inglese come gli altri infissi, ed era stato uno dei motivi per i quali i clienti si erano innamorati di quella casa e avevano deciso di acquistarla.

Il progetto di posa
Con i rilievi effettuati abbiamo provveduto ad eseguire il progetto di posa in opera con smuratutura totale dei vecchi telai e sostituzione dei cassonetti.
Purtroppo mi capita di vedere interventi dove il nuovo infisso e il nuovo cassonetto vengono installati sopra ai vecchi elementi e questa pratica porta a diversi problemi.
I più evidenti sono la perdita di luce, alle finiture con grossi e sgraziati coprifili ed un fissaggio meccanico precario.
Naturalmente non abbiamo nemmeno preso in considerazione questa eventualità ma abbiamo trovato la migliore soluzione tecnica/prestazionale/estetica che avrebbe dato soddisfazione ai clienti e a noi stessi, perché chi ama il proprio lavoro ama lavorare bene e fare il miglior lavoro possibile.
Sono consapevole che a volte è difficile ma è meglio dire un brutto no che eseguire un brutto lavoro. non sei d’accordo?
Tornando a noi, abbiamo previsto il taglio termico dei marmi passanti perché avrebbero creato un ponte termico lineare che avrebbe a sua volta potuto generare problemi di muffa e condensa.
Un piccolo accorgimento che con i giusti strumenti in fase di posa non incide che per poche decine di minuti a finestra ma diminuisce considerevolmente il rischio di avere problemi futuri.

La posa in opera ed il risultato finale
Era autunno quando abbiamo iniziato la posa in opera degli infissi, posare senza opere murarie e con la rimozione dei vecchi telai è un lavoro da eseguire senza fretta e con precisione.
Occorre tagliere le vecchie murature cercando di non rovinare il muro adiacente, questa operazione non va d’accordo con chi ha fretta di finire, necessita di accuratezza e tempo.
Iniziamo sempre smontato il cassonetto, tagliando i 2 traversi orizzontali per poi smurare i 2 telai verticali, una volta smurati si va ad eseguire il taglio termico del marmo e si prepara il vano per la posa del nuovo telaio.
I lavori sono perdurati per 2 settimane e una volta conclusi i clienti sono stati completamente soddisfatti, anche la signora tanto affezionata allo stile inglese mi ha ringraziato per averle consigliato questa soluzione tuttovetro e qualche settimana dopo mi ha contattato per eseguire un nuovo lavoro.
Non aver eseguito il sopralluogo iniziale è stato un rischio, ma quando siamo sicuri dei nostri metodi, della nostra professionalità e di quello che possiamo fare per il cliente occorre avere la forza di seguire la propria strada e di non scendere a compromessi.
Ciao e al prossimo articolo,
William Bisacchi
Articolo pubblicato sulla rivista Nuova Finestra di Dicembre 2023


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