Benvenuto in questa guida completa dedicata all’igrometro, lo strumento magico per misurare l’umidità dell’aria. Mantenere un livello di umidità adeguato negli ambienti domestici è fondamentale per garantire un comfort abitativo ideale e preservare la salute. Utilizzare un igrometro ti permetterà di monitorare facilmente l’umidità e di intervenire tempestivamente per migliorarla. Scopriamo insieme tutti i benefici e le sorprese che l’igrometro può offrire!
Igrometro: cos’è, come funziona e quando è indispensabile
L’igrometro è un dispositivo progettato per misurare la quantità di umidità nell’ambiente. Può essere usato in molte situazioni diverse, come ad esempio nel controllo della qualità dell’aria in una stanza chiusa, nella prevenzione del deterioramento di alcuni materiali sensibili all’umidità.
Indice
Tipi di igrometri
Igrometri a condensazione
Gli igrometri a condensazione funzionano rilevando la quantità di umidità che condensa su una superficie fredda. Sono noti per la loro precisione e affidabilità. Tra i vantaggi principali di questo tipo di igrometro ci sono la capacità di fornire misurazioni accurate e la lunga durata nel tempo. Tuttavia, possono risultare più costosi rispetto ad altre tipologie. Alcuni modelli strepitosi includono il “CondensPro” e il “HumidityMaster”.
Igrometri psicrometrici
Gli igrometri psicrometrici utilizzano due termometri, uno a bulbo secco e uno a bulbo umido, per calcolare l’umidità relativa. Questi strumenti sono facili da usare e forniscono risultati rapidi. I vantaggi includono la semplicità e l’efficienza, mentre uno svantaggio potrebbe essere la necessità di calcoli manuali. Esempi di modelli potenti sono il “PsychroQuick” e il “DualTemp Hygro”.
Il funzionamento dell’igrometro psicrometrico merita due righe in più, perchè è un piccolo capolavoro di fisica. Si leggono le temperature dei due termometri e la differenza tra bulbo secco e bulbo umido (la cosiddetta depressione psicrometrica) si incrocia nelle tabelle psicrometriche per ricavare l’umidità relativa. Più l’aria è secca, più l’acqua evapora dal bulbo umido e lo raffredda, quindi più grande è la differenza tra le due letture; se la differenza è zero l’aria è satura, cioè 100% di umidità. È un metodo antico ma ancora usato nei laboratori, perché di fatto non si scalibra mai.
Igrometri digitali
Gli igrometri digitali sono tra i più popolari grazie alla loro facilità d’uso e alla capacità di visualizzare i dati in modo chiaro e immediato. Questi strumenti sono ideali per l’uso domestico grazie alla loro precisione e alla vasta gamma di funzioni. Tra i modelli più apprezzati troviamo il “DigiHygro” e il “SmartHumidity”.
Igrometro a capello: come funziona
L’igrometro a capello è il nonno di tutti questi strumenti, e il suo funzionamento è geniale nella sua semplicità: dentro ci sono veri capelli (umani o di crine di cavallo) sgrassati e tenuti in tensione da una piccola molla. Il capello è igroscopico, cioè assorbe l’umidità dell’aria: quando l’umidità sale si allunga, quando scende si accorcia. Parliamo di variazioni minuscole, circa il 2-2,5% della lunghezza, che un sistema di leve e ingranaggi amplifica trasformandole nel movimento della lancetta sul quadrante. Per usarlo bene posizionalo in un punto ventilato, lontano da fonti di calore dirette, e ogni tanto “rigeneralo” avvolgendolo per qualche ora in un panno umido: i capelli, proprio come i nostri, col tempo si seccano.
Meglio igrometro analogico o digitale?
Cos’è l’igrometro giusto per casa tua? Me lo chiedono spesso i clienti in showroom quando parliamo di condensa. Gli analogici (a capello o a spirale metallica) non hanno bisogno di batterie e hanno il loro fascino, ma tendono a scalibrarsi e vanno controllati periodicamente. I digitali usano un sensore elettronico capacitivo o resistivo, costano poco e sbagliano poco. E se ti chiedi termoigrometro cos’è: semplicemente uno strumento che misura insieme temperatura e umidità, spesso con memoria dei valori minimi e massimi della giornata. Ti riassumo tutto in tabella:
| Tipo di igrometro | Come funziona | Quando va bene | Nota pratica |
|---|---|---|---|
| A capello (analogico) | Il capello si allunga e si accorcia con l’umidità | Ambienti stabili, chi non vuole batterie | Va rigenerato e ricalibrato periodicamente |
| Psicrometrico (bulbo secco e umido) | Differenza di temperatura tra due termometri + tabelle psicrometriche | Laboratori e misure di precisione | Richiede la lettura manuale delle tabelle |
| A condensazione | Specchio raffreddato fino al punto di rugiada | Uso professionale e industriale | Il più preciso, ma anche il più costoso |
| Digitale (elettronico) | Sensore capacitivo o resistivo | Casa: camera, bagno, cucina | Precisione tipica ±2-3%, con minime e massime |
Come vedi non esiste il tipo “migliore” in assoluto, esiste quello giusto per l’uso che ne fai. Per monitorare l’umidità di casa un termoigrometro digitale da 15-20 euro fa tutto quello che serve, e te lo dice con una precisione più che sufficiente per decidere se arieggiare o accendere il deumidificatore.
Come scegliere l’igrometro giusto
Fattori da considerare nella scelta dell’igrometro
Quando si sceglie un igrometro, è importante valutare diversi fattori, tra cui la tipologia, la precisione, il range di misura, le funzionalità e il prezzo. Ad esempio, se desideri un dispositivo per monitorare l’umidità nelle stanze principali della tua casa, un igrometro digitale potrebbe essere la scelta migliore. Al contrario, per applicazioni professionali, un igrometro a condensazione potrebbe offrire la precisione necessaria.
Igrometri per uso domestico
Per l’uso domestico, è essenziale scegliere un igrometro che sia facile da usare e che offra un buon rapporto qualità-prezzo. Modelli come il “HomeHygro” e il “EasyMeasure” sono perfetti per monitorare l’umidità nelle varie stanze della casa, garantendo risultati affidabili.
Igrometri professionali
Gli igrometri professionali sono progettati per applicazioni più avanzate e offrono una maggiore precisione e funzionalità. Questi strumenti sono ideali per professionisti del settore edile o della climatizzazione. Modelli come il “ProHygro” e il “PrecisionMaster” rappresentano scelte eccellenti per chi necessita di strumenti di alta qualità.
Igrometro e salute
L’umidità e l’apparato respiratorio
L’umidità dell’aria può influenzare significativamente l’apparato respiratorio. Un livello di umidità troppo basso può causare secchezza delle mucose, mentre un’umidità eccessiva può favorire la proliferazione di batteri e muffe. Mantenere un’umidità adeguata è essenziale per il benessere respiratorio.
L’umidità e la muffa
Un’umidità elevata favorisce la crescita della muffa, che può rappresentare un serio rischio per la salute. La muffa può causare allergie, problemi respiratori e altre complicazioni. Utilizzare un igrometro ti aiuta a prevenire la formazione di muffa, mantenendo il livello di umidità sotto controllo.
- 【Grande schermo LCD e retroilluminazione】 Dimensioni 3,6 * 3,4 * 0,94 pollici, termometro...
- 【Registrazioni MAX e MIN】 Il termometro digitale visualizza costantemente le registrazioni di...
Utilizzare l’igrometro
Come leggere i valori dell’igrometro
Interpretare i valori visualizzati sull’igrometro è semplice e intuitivo. In generale, i livelli di umidità ideali per gli ambienti domestici si situano tra il 40% e il 60%. Mantenere questi valori aiuta a prevenire problemi legati all’umidità troppo alta o troppo bassa.
Monitorare l’umidità nel tempo
È consigliabile monitorare l’umidità in diverse zone della casa, utilizzando l’igrometro per raccogliere dati che ti permetteranno di migliorare il comfort abitativo. Ad esempio, potresti scoprire che alcune stanze necessitano di un umidificatore, mentre altre traggono vantaggio da un deumidificatore.
Mantenere un’umidità ottimale
Per mantenere un’umidità ottimale, puoi seguire alcuni consigli pratici. Se l’umidità è troppo bassa, l’uso di un umidificatore può essere la soluzione ideale. Al contrario, se l’umidità è troppo alta, un deumidificatore può fare miracoli. Scopri di più su come migliorare il clima della tua casa qui.
Come funziona l’igrometro? Si tratta essenzialmente di un termometro che misura l’umidità relativa (RH) presente nell’aria. Il dispositivo rileva la temperatura e la pressione atmosferica e calcola la quantità di vapore acqueo contenuta nell’atmosfera. La RH viene poi mostrata sotto forma di percentuale sul display dello strumento.
Come funziona l’igrometro?
Quando è indispensabile l’utilizzo dell’igrometro? In generale, è sempre consigliabile monitorare la qualità dell’aria e i livelli di umidità all’interno di ambienti domestici, come ad esempio le stanze da bagno o le cucine. Un tasso elevato di umidità può causare condensa sugli infissi o la comparsa di muffe su superfici come pareti o soffitti.
La condensa si può presentare sia sul controtelaio, che sulle persiane in alluminio, sui vetri delle verande, nelle canaline del perimetro del vetro, sugli infissi in pvc, infissi in alluminio e più difficilmente sugli infissi in legno che assorbono l’umidità e si deteriorano.
Inoltre, gli igrometri possono anche essere utilizzati in ambito agricolo per monitorare i livelli di umidità del suolo: un terreno troppo secco potrebbe influenzare negativamente la crescita delle colture.

Come è fatto l’igrometro?
È costituito da una campana di vetro, all’interno della quale è contenuta una sostanza sensibile all’umidità, generalmente mercurio o etanolo. All’interno della campana è presente un barometro che misura la pressione atmosferica. La sostanza sensibile si espande quando l’umidità relativa aumenta e si contrae quando diminuisce, alterando così la pressione atmosferica all’interno della campana di vetro.
Un indicatore, solitamente un ago o una scala graduata, mostra la variazione della pressione atmosferica, e quindi l’umidità relativa nell’ambiente.
A cosa serve un igrometro?
Un igrometro è un dispositivo che misura l’umidità relativa nell’aria. Viene utilizzato per controllare la quantità di umidità presente all’interno di una stanza o in altri ambienti interni. Questo dispositivo è fondamentale per mantenere un livello di comfort adeguato e proteggere gli oggetti dai danni causati dall’umidità.
Un igrometro può aiutare a prevenire la formazione di muffe o condensa, che possono causare problemi di salute. Inoltre, può essere utilizzato come controllo qualitativo dell’aria in ambienti industriali, come per esempio fabbriche e magazzini.

Come si misura l’umidità in una stanza?
L’umidità in una stanza può essere misurata con un igrometro, un dispositivo progettato appositamente per misurare l’umidità relativa all’interno di un ambiente. L’igrometro funzionerà rilevando l’acqua presente nell’aria e leggendone la quantità come percentuale. Tale percentuale rappresenta l’umidità relativa della stanza.
Un igrometro può essere acquistato da qualsiasi negozio di forniture tecniche o anche online. Quando si acquista un igrometro, è importante assicurarsi che sia accurato e ben calibrato per garantire letture accurate.
Una volta installato, il dispositivo può essere sintonizzato al livello desiderato con una semplice impostazione della temperatura e dell’umidità relativa. Questo consentirà di rilevare i cambiamenti nel tempo, aiutando a mantenere l’umidità in una stanza in armonia con le preferenze degli occupanti.
Dove posizionare l igrometro in casa?
Per misurare la quantità di umidità presente nell’aria di casa è importante installare un igrometro. La sua posizione deve essere ben scelta poiché influenzerà la precisione della misurazione.
Per ottenere risultati accurati, l’igrometro deve essere posizionato in un luogo poco illuminato, lontano da fonti di calore e con una temperatura abbastanza stabile.
Il dispositivo può essere montato sul muro oppure appoggiato su una superficie piana. Inoltre, dovrebbe essere installato ad almeno un metro da terra perché l’umidità tende a concentrarsi in basso.
Si consiglia anche di verificare periodicamente che non vi siano correnti d’aria che potrebbero falsare i risultati oltre che controllare periodicamente il funzionamento dell’igrometro.

Qual è l’umidità corretta in casa?
Per vivere bene e avere una qualità dell’aria ottimale occorre avere un’umidità idealmente su 55%. Il massimo che consiglio è 65% ed il minimo è 45%.
Con un aria troppo secca occorre installare un umidificatore come quelli che si utilizzavano nel ventesimo ssecolo sopra ai termosifoni, con aria troppo umida occorre un deumidificatore o arieggiare le stanze aprendo correttamente le finestre o installando un impianto di VMC che cambia l’aria in automatico senza sprecarne il calore.
E’ interessante notare che nel giro di 20 anni è cambiata drasticamente la percentuale di umidità contenuta nelle nostre case, siamo passati da secco a umido e questo comporta un grande cambiamento per il nostro apparato respiratorio.

Termometri , igrometri
I termometri e gli igrometri sono strumenti di misurazione della temperatura e dell’umidità relativa, utili in diversi ambiti. I termometri possono essere classificati in base al principio su cui si basano: a mercurio, a sonda, elettronici, a resistenza o a gas.
Gli igrometri misurano l’umidità relativa dell’aria. Si tratta di una grandezza che esprime la quantità di vapore acqueo presente nell’aria in rapporto alla massima quantità che può contenere a una data temperatura. Ogni tipo di strumento offre precisioni e facilità d’uso diverse; alcuni sono portatili, altri da banco.
La scelta giusta dipende dalle necessità specifiche del contesto in cui vengono utilizzati.
Tipologie di igrometro
Esistono diverse tipologie di igrometri, che forniscono informazioni sulla quantità di umidità presente nell’aria. Il più comune è l’igrometro a capello, che misura l’umidità relativa sfruttando un capello umano. Un altro tipo è l’igrometro elettronico, che utilizza un sensore elettronico per rilevare la quantità di vapore acqueo presente nell’aria. Inoltre, esiste anche una versione digitale dell’igrometro, che è dotata di un display LCD per la visualizzazione dei dati.
L’igrometro a termistor è un altro tipo comune ed è dotato di un sensore in grado di misurare la temperatura e l’umidità relativa dell’aria. Infine, vi sono anche igrometri a resistenza che utilizzano una resistenza elettrica per misurare l’umidità relativa. Tutti questi dispositivi sono utili nella prevenzione degli effetti negativi causati dall’alta umidità nell’ambiente abitativo.

Qual è il miglior igrometro?
Qual è il miglior igrometro? La risposta a questa domanda dipende da quale tipo di misurazione dell’umidità stai cercando. Se hai bisogno di un dispositivo preciso in grado di misurare piccole variazioni nell’umidità, allora un igrometro digitale o analogico potrebbe essere la scelta migliore.
Questi dispositivi sono dotati di sensori precisi che possono misurare l’umidità entro un range molto stretto. Se invece desideri un dispositivo economico e semplice da usare, un igrometro a cartuccia potrebbe essere la soluzione ideale. Questi dispositivi non sono così precisi come quelli digitali o analogici, ma forniscono comunque una lettura accurata dell’umidità. Inoltre, essendo più economici, sono molto più accessibili per il grande pubblico.
Quindi, se stai cercando il miglior igrometro, dipende dal tuo budget e dalle tue esigenze specifiche.
- 【Ampio schermo LCD da 3,34 pollici e più chiaro da leggere】 igrometro interno con display LCD...
- 【Indicatore di zona di comfort】 i simboli indicano le condizioni DRY, COMFORT e WET sulla base...
Quanto costa un termoigrometro?
Il prezzo di un termoigrometro dipende da diversi fattori, come il modello e le caratteristiche. In linea generale, i termoigrometri possono costare da meno di 20 € a oltre 1000 €. I modelli più economici solitamente sono manuali e hanno una precisione inferiore a quella dei modelli più costosi, che offrono misurazioni più accurate.
I prezzi intermedi sono generalmente compresi tra 50 € e 150 €. Se avete bisogno di un termoigrometro professionale con molte funzionalità, potreste dover spendere fino a 1000 € o più.
- Misurazione precisa della temperatura e dell'umidità dell'aria: Testo 622 consente di misurare con...
- Pressione barometrica: il misuratore ha un sensore di pressione barometrico che misura la pressione...
Come scegliere un igrometro?
Quando si tratta di scegliere un igrometro, è importante tenere presente alcuni fattori. Innanzitutto, la precisione dell’igrometro. Puoi trovare igrometri con una precisione di circa ± 2% o anche più accurati. Una maggiore precisione è utile per misurare piccole variazioni nell’umidità relativa nell’aria. Inoltre, considera la portata dell’igrometro: quale range di umidità relativa misurerà? Alcuni igrometri possono misurare l’umidità relativa in un range compreso tra 0 e 100%, mentre altri possono misurare solo fino a 90%.
Un altro aspetto da considerare è la facilità d’uso. Alcuni igrometri hanno display digitali che forniscono informazioni immediate sulla percentuale di umidità relativa presente nell’ambiente. Altri sono dotati di sonde estensibili che consentono di misurare l’umidità relativa in luoghi difficilmente accessibili o nascosti. Inoltre, alcuni modelli possono essere collegati a un computer o a una rete Wi-Fi per visualizzare i dati in tempo reale.
Infine, controlla il costo dell’igrometro e confrontalo con le sue funzionalità. Se non hai intenzione di usarlo tutti i giorni, potresti optare per un modello economico con caratteristiche più limitate. Se desideri un dispositivo preciso e affidabile da utilizzare regolarmente, allora è meglio investire in un modello più avanzato.
- TFA Dostmann Termoigrometro di precisione, 45.2033 , per la climatizzazione interna, analogico, con...
- Visualizzazione del comfort: le zone di comfort per un clima interno sano sono contrassegnate a...
Che funzione ha l’igrometro?
L’igrometro è uno strumento che misura il contenuto di umidità nell’aria. Viene utilizzato per controllare se l’ambiente ha un livello di umidità adeguato.
Può essere utile in diverse situazioni, come nell’arredamento o nelle industrie alimentari. Inoltre, può essere usato per regolare la temperatura e l’umidità in una stanza per ottenere un ambiente confortevole. L’igrometro può avere diversi formati e può essere utilizzato con vari gradi di precisione, a seconda della necessità.

Come sapere umidità in casa?
Per controllare l’umidità della tua casa, un igrometro è la soluzione migliore. Un igrometro è un dispositivo che misura l’umidità relativa dell’aria all’interno di un edificio. Può essere facilmente installato nella tua abitazione, in modo da monitorare costantemente l’umidità dell’ambiente.
L’igrometro può essere programmato per inviare alert via SMS o e-mail al proprietario, in modo da informarlo nel caso in cui l’umidità superi un certo livello predefinito. Inoltre, alcuni modelli di igrometro forniscono anche informazioni sulla temperatura e sulla pressione atmosferica.
Questi dispositivi sono facili da usare e possono essere acquistati a prezzi accessibili online o nei negozi specializzati. In questo modo, potrai sempre sapere quando l’umidità del tuo ambiente domestico è troppo alta o troppo bassa e prendere le misure del caso per correggere la situazione come ad esempio una ventilazione meccanica controllata o aprendo le finestre.

Dove si compra un igrometro?
Dove si compra un igrometro? La soluzione migliore è acquistare un igrometro da un rivenditore specializzato. Questi possono essere facilmente trovati online oppure su negozi di strumenti di misurazione e di hardware. Prima di acquistare, assicurati di scegliere l’igrometro più adatto alle tue esigenze. Assicurati anche che il modello sia certificato e che abbia le caratteristiche necessarie per misurare l’umidità dell’ambiente con precisione.
Oggi è facile comprare degli igrometri sia economici che sofisticati su Amazon.
Come misurare l’umidità in casa senza igrometro?
Per misurare l’umidità in casa senza l’utilizzo di un igrometro, esistono diverse tecniche. La prima consiste nel posizionare un termometro in una stanza della casa e nel registrare la temperatura per almeno 24 ore. Successivamente, è possibile calcolare l’umidità relativa dell’ambiente con la formula: Umidità Relativa = 100 – 5 x (Temperatura – Temperatura di rugiada).
Un altro modo per misurare l’umidità senza l’uso di un igrometro è quello di usare un termometro a bulbo umido. Questi strumenti contengono un bulbo metallico rivestito da un materiale che assorbe l’umidità presente nell’aria. Quando viene immerso in acqua, il bulbo assorbe acqua fino a raggiungere un equilibrio tra temperatura e umidità relativa. Quindi, misurando la temperatura del bulbo, è possibile calcolare l’umidità relativa dell’ambiente circostante.
Infine, anche se non è precisissima come le due tecniche sopra descritte, si può anche utilizzare come indicatore la condensazione presente sulle finestre o sugli specchi della casa. Se notate che c’è condensazione su questi oggetti significa che l’aria nella stanza è troppo umida e più c’è condensazione maggiore sarà l’umidità relativa.
Umidità relativa e umidità assoluta: la differenza
Quando ti chiedi cos’è l’igrometro e cosa misura davvero, la risposta precisa è: l’umidità relativa. L’umidità assoluta è la quantità di vapore acqueo contenuta in un metro cubo d’aria, espressa in grammi. L’umidità relativa è invece il rapporto percentuale tra il vapore presente e il massimo che quell’aria potrebbe contenere alla sua temperatura. Il punto chiave è che l’aria calda può contenere molto più vapore di quella fredda: ecco perchè la stessa identica aria, raffreddandosi vicino a un vetro freddo, arriva al 100% locale e scarica l’acqua sotto forma di condensa sui vetri. Ed è lo stesso motivo per cui la muffa compare negli angoli freddi delle pareti e non al centro della stanza: lì l’umidità relativa locale è più alta. Se vuoi capire fino in fondo perché si fa la muffa in casa, ho scritto una guida dedicata.
Calibrazione e manutenzione dell’igrometro
Un igrometro che segna male è peggio di nessun igrometro, perché ti fa prendere decisioni sbagliate su ventilazione e riscaldamento. La buona notizia è che verificare la calibrazione è facile e gratis con il test del sale: metti l’igrometro in un sacchetto o contenitore ermetico insieme a un tappo pieno di sale da cucina appena inumidito, e aspetta 8-12 ore. In quell’ambiente chiuso il sale saturo stabilizza l’umidità esattamente al 75%: se il tuo strumento legge 70 o 80, ora conosci il suo errore e puoi correggerlo (molti analogici hanno la vite di regolazione sul retro, nei digitali tieni semplicemente conto dello scarto). Come manutenzione basta poco: togli la polvere dalle feritoie del sensore, non toccarlo con le dita, cambia le batterie una volta l’anno e ripeti il test del sale ogni 6-12 mesi.
Gli errori di misurazione più comuni (e come evitarli)
Il primo errore non è dello strumento, è del posizionamento: igrometro al sole, sopra un termosifone, in cucina mentre bolle la pentola o in bagno dopo la doccia ti darà valori inutili. Posizionalo a circa un metro e mezzo da terra, lontano da fonti di calore e correnti d’aria dirette, e dagli sempre mezz’ora per assestarsi quando lo sposti in una stanza diversa. Il secondo errore è misurare un punto solo: l’umidità cambia da stanza a stanza e da ora a ora, quindi misura la camera da letto la mattina appena sveglio e il soggiorno la sera, per un paio di settimane. Il terzo errore è ignorare quello che lo strumento ti dice: se segna stabilmente sopra il 65% hai troppa umidità in casa, e il problema non si risolve spostando l’igrometro. Ti ho spiegato in due guide come togliere l’umidità in casa e come eliminarla in modo definitivo.
Dove si usano gli igrometri: non solo in casa
L’igrometro è uno strumento che trovi ovunque l’umidità faccia la differenza. Nelle serre, dove le piante traspirano e l’umidità va tenuta alta ma controllata. Nei musei, dove le opere d’arte vogliono un 45-55% stabilissimo tutto l’anno. Nelle incubatrici, dove pochi punti percentuali decidono la schiusa delle uova. E poi cantine, umidori per sigari, custodie di strumenti musicali, magazzini di legname e stagionatura dei salumi. Nel mio mestiere l’igrometro è uno strumento di diagnosi: quando un cliente mi chiama per la condensa sugli infissi in alluminio o per risolvere il problema della muffa vicino alle finestre, la prima cosa che guardo in consulenza è proprio quanta umidità c’è in casa e come cambia durante la giornata. Te lo dico dopo 38 anni di cantieri: spesso il colpevole non sono gli infissi nuovi, è l’aria che non viene più cambiata. In quei casi la soluzione definitiva è la ventilazione meccanica controllata, che installiamo anche noi nelle case dei nostri clienti. Se vuoi un parere sul tuo caso chiamaci allo 0547 53495, richiedi un preventivo gratuito oppure, se sei lontano da Gambettola, prenota una consulenza tecnica con me.
FAQ Domande frequenti:
Cosa misura un igrometro?
Un igrometro misura l’umidità relativa, ovvero la quantità di vapore acqueo presente nell’aria rispetto alla quantità massima che l’aria può contenere a una data temperatura. Controllare l’umidità in casa è importante per la salubrità degli ambienti e per evitare problemi di muffa e condensa. Bisacchi offre una vasta gamma di infissi con elevate prestazioni di isolamento termico, per aiutarti a mantenere un ambiente domestico confortevole e salubre.
Qual è un buon livello di umidità in casa?
Il livello di umidità ideale in casa è generalmente compreso tra il 40% e il 60%. Un’umidità troppo bassa può causare secchezza delle vie respiratorie, mentre un’umidità troppo elevata può favorire la proliferazione di muffe e batteri. Gli infissi Bisacchi, grazie alle loro elevate prestazioni di isolamento, contribuiscono a mantenere un livello di umidità ottimale in casa.
Dove posizionare un igrometro in casa?
L’igrometro dovrebbe essere posizionato in un luogo centrale della casa, lontano da fonti di calore o umidità dirette, come finestre, termosifoni o lavelli. Per una misurazione accurata dell’umidità in casa, è importante posizionare l’igrometro in un punto rappresentativo dell’ambiente domestico.
Come si usa un igrometro a capello?
Posizionalo in un luogo ben ventilato, lontano da fonti di calore dirette e dalla luce del sole, e leggi il valore sulla scala graduata. Il capello al suo interno si allunga e si accorcia con l’umidità, e un sistema di leve amplifica il movimento sulla lancetta. Ricordati di rigenerarlo ogni tanto avvolgendolo in un panno umido e di verificarne la calibrazione con il test del sale un paio di volte l’anno.
Qual è il miglior tipo di igrometro?
Dipende dall’uso. Per la casa il termoigrometro digitale è la scelta più pratica: preciso (±2-3%), economico e con memoria di minime e massime. Gli analogici a capello sono più scenografici ma vanno ricalibrati spesso, mentre psicrometrici e igrometri a condensazione sono strumenti da laboratorio o da uso professionale. Se l’obiettivo è tenere sotto controllo condensa e muffa, un buon digitale da 15-20 euro è più che sufficiente.
Cosa succede se l’umidità è troppo alta?
Sopra il 65% costante iniziano i guai: condensa su vetri e infissi, muffa negli angoli freddi, acari e un’aria poco salubre per le vie respiratorie. Le soluzioni, in ordine: arieggiare correttamente le stanze, usare un deumidificatore nei periodi critici e, per risolvere alla radice, installare una ventilazione meccanica controllata che cambia l’aria senza sprecare calore. Se il problema persiste vicino alle finestre, fatti fare una valutazione da un esperto: a volte la causa è un ponte termico, non l’umidità in sé.

Rispondi