Una grande attenzione allo studio dei controtelai è alla base della riuscita di una installazione di infissi e a volte ti permette di avere un vantaggio competitivo sui competitor.
E’ quello che è successo in questo cantiere nel ravennate che abbiamo che abbiamo acquisito perché già in fase di preventivo il cliente ha percepito l’attenzione a controtelai e posa in opera.
Il cantiere era una nuova costruzione ed il proprietario un rivenditore di materiali edili e occorreva particolare attenzione ai ponti termici e ad una grande vetrata nella zona living da 4 metri per 4 metri di altezza.

Indice
Studio dei controtelai
Le pareti previste erano da 45 centimetri composte da un blocco termico da 38 Cm e una controparete interna in cartongesso da 6 centimetri per rendere più semplice l’esecuzione di impianti senza fare tracce nei blocchi termici.
Essendo previste delle tapparelle avvolgibili abbiamo proposto una soluzione a monoblocco che avrebbe avuto una serie di vantaggi:
- risoluzione dei ponti termici
- assenza di giunti interni nel cassonetto
- assenza di cassonetto a vista
- miglioramento delle prestazioni termiche e acustiche
Il monoblocco è la scelta migliore quando sono previste delle schermature solari come tapparelle, tende o frangisole. Permette di realizzare un foro finestra prefabbricato che – se progettato bene – ha tutti i vantaggi che abbiamo appena visto e allontana i rischi di muffa, condensa e infiltrazioni.
Il monoblocco per essere progettato bene ha bisogno di essere realizzato su tutto il perimetro degli infissi, anche nella parte inferiore. Questo cantiere non ha fatto eccezione, abbiamo progettato un sottobancale termico con il quarto lato e studiato appositamente per lo spessore di marmo previsto, nonché la corretta pendenza dello stesso.
Consiglio di fornire il sottobancale non assemblato perché fornendo un telaio già assemblato su 4 lati è difficoltosa la posa dei bancali, spesso ostacolata dalla presenza dei montanti verticali delle impalcature esterne.
L’esperienza mi ha insegnato che fare posare prima i sottobancali, poi i marmi e successivamente il monoblocco è la procedura corretta. Come mi insegnava mio babbo 35 anni fa, la strada più lunga a volte è la più corta e aveva ragione.
La posa dei monoblocchi in questo cantiere era a carico dell’impresa, ma questo non significa che vanno consegnati e abbandonati in cantiere, anche perché poi se qualcosa va storto e ce ne accorgiamo in fase di posa, il problema diventa nostro.
Vanno date indicazioni chiare su come posare e su quali materiali utilizzare, dare indicazioni sia verbali che cartacee e controllare dopo la posa del primo monoblocco in cantiere che abbiano recepito correttamente le informazioni.
I materiali previsti per il giunto primario erano schiuma poliuretanica elastica e barriera freno vapore, diamo sempre delle indicazioni di marche e prodotti da acquistare e se l’impresa ha difficoltà a reperirli, li aiutiamo fornendoli direttamente.

La grande vetrata
la nuova costruzione era caratterizzata da una grande vetrata nella zona living e occorreva studiare come poterla realizzare. Spesso per queste dimensioni di utilizzano delle facciate continua, ma nel nostro caso il cliente voleva installare un infisso scorrevole nella parte inferiore e una parte fissa in quella superiore.
Questa tipologia di apertura in combinazione con le dimensioni rendeva inutile utilizzare una facciata continua perché il montante centrale che avrebbe avuto il compito statico di contrastare la spinta del vento non poteva arrivare fino a terra.
Abbiamo risolto prevedendo una trave orizzontale che garantisse sia la resistenza statica e la portata per sostenere i 2 vetri fissi nella parte superiore. La trave essendo realizzata in acciaio andava coibentata su tutto il perimetro esterno per mitigare il ponte termico che avrebbe messo in crisi sia lo scorrevole che i vetri fissi.
Questa grande vetrata era l’unica vetrata sprovvista di tapparelle, l’esposizione era a est ed era prevista una superficie aggettante che proteggeva in parte ma non totalmente la vetrata, così abbiamo previsto dei vetri selettivi con fattore solare di 35 che ci garantiva una adeguata protezione alla mattina quando il sole inondava ti luce la parte inferiore della vetrata.
Risolto il problema energetico ci siamo concentrati sulla sicurezza all’effrazione dove abbiamo proposto un infisso con resistenza in classe 2 e vetri P4a, nello specifico vetri 55.4+18+44.1, i quali sono stati installati con degli speciali fermavetri tubolari antieffrazione.
Per concludere, il cliente voleva installare la zanzariera anche in questa grande vetrata e allora (era il 2016) non esistevano zanzariere avvolgibili di dimensioni così ragguardevoli. Abbiamo trovato una soluzione scorrevole monoguida con un pannello singolo di zanzariera che poteva essere spostata tra parte apribile e parte fissa e poteva essere anche smontata in inverno.

Posa in opera
Per la posa in opera del nodo secondario abbiamo utilizzato nella parte esterna un nastro BG1 da 15mm con range di utilizzo 3-5 mm che ci ha garantito la tenuta alla pioggia battente e una sufficiente apertura al vapore.
Nella parte mediana invece si è utilizzato un nastro multifunzione da 30mm per i battenti e doppio nastro da 56mm per gli scorrevoli, entrambi con un range di utilizzo 7-9 e con una barriera freno vapore incorporata ad esso.
Con questi nastri abbiamo garantito i 3 livelli della posa in opera e soprattutto le prestazioni termiche e acustiche degli infissi che non hanno subito perdite dai delicati giunti di posa.
Per concludere, nella parte inferiore abbiamo utilizzato un cordolo di sigillante MS-polimero che garantisce la tenuta all’acqua stagnante che può presentarsi in caso di forti temporali con vento a favore degli infissi.

Conclusioni
La cura dei controtelai e della posa in opera ci ha permesso non sono di realizzare un ottimo lavoro ma soprattutto di poterlo realizzare, infatti sono stati questi aspetti a convincere il cliente (del settore) ad affidarci la commessa.
Dopo avere chiuso il contratto degli infissi e aver fornito i monoblocchi, il cliente ha voluto riconfermarci la fiducia richiedendo anche la fornitura della porta da garage e di tutte le porte interne.
E’ stata una bella soddisfazione vedere premiata la propria passione e attenzione a questi aspetti tecnici che spesso crediamo non vengano considerati del cliente finale, me per fortuna non sempre così e qui ne abbiamo la prova.
Ciao e al prossimo articolo,
William Bisacchi
Articolo pubblicato sulla rivista Nuova Finestra di Novembre 2023

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