Lavorare nel mondo dei serramenti significa avere a che fare con pesi e dimensioni spesso significative, lo sappiamo bene noi serramentisti soprattutto oggi che l’architettura ci chiede vetri sempre più grandi e performanti.
Prendo spunto da questo bellissimo cantiere in centro a Milano dove la logistica era complessa al pari delle scelte progettuali e all’ubicazione dell’attico che si trovava al quinto piano.

La complessità delle opere da realizzare
Dovevamo realizzare delle grandi vetrate in acciaio corten, delle parti fisse e delle parti scorrevoli che si estendevano per un totale di circa venti metri con due angoli a 90° che formavano una specie di S.
Inoltre erano presenti una quindicina di infissi “normali” in alluminio minimal da 90mm con vetri tripli exrrachiari e blindatura RC2.
Il tutto arricchito con tende e zanzariere a scomparsa totale motorizzate.
Come ciliegina sulla torta occorreva realizzare una cantina vini interna realizzata anch’essa in acciaio corten per rendere ancor più unico ed esclusivo l’attico milanese.

Le scelte progettuali
Le richieste dei committenti erano molto precise: Particolare attenzione ad acustica 8un classico a Milano), termica molto spinta, ottima sicurezza e grande trasparenza per ammirare il paesaggio dalle grandi vetrate senza dimenticare la protezione dai raggi solari e dagli insetti.
La ricetta che abbiamo trovato prevedeva una parte di infissi con acciaio corten secco sistemi con l’allora nuovissimo sistema OS2 75 AS e la parte in alluminio con la serie Schüco AWS 90 BS.
Per entrambi i sistemi abbiamo utilizzato ferramenta RC2 e vetri tripli blindati P4a con tutte le lastre realizzate con vetro extrachiaro e naturalmente con trattamento basso emissivo, canaline calde e gas argon.
La composizione di vetro scelta 44.4+16+4+16+44.2 garantiva sia ottime performance acustiche che termiche e nel contempo grazie all’utilizzo del vetro extrachiaro manteneva un’ottima trasparenza.
Per tende e zanzariere abbiamo utilizzato un sistema a scomparsa nel quale anche la barra maniglia poteva essere occultata all’interno del cassonetto rendendole di fatto invisibili alla vista.

La ristrutturazione
L’intervento era una ristrutturazione totale del vecchio attico con disfacimento di pavimenti, pareti, impianti. Andava riprogettato e ricostruito da cima a fondo.
In casi come questo la progettazione gioca un ruolo fondamentale e consigli sempre di affidarsi all’utilizzo di AutoCAD, strumento indispensabile per realizzare cantieri complessi.
Dopo il primo sopralluogo in cui abbiamo preso visione del cantiere, della logistica, verificato alcune quote e fatto diverse foto, potevamo iniziare la progettazione.
La progettazione dei nodi di posa, dell’interfaccia tra serramento e vano murario è stata particolarmente complessa per 2 infissi, la grande vetrata ad “S” ed un altro infisso trapezoidale con un angolo a 90°.
Le complessità era riuscire a coniugare l’estetica con le prestazioni e inglobare le tende oscuranti e zanzariere. Spesso, come in questo caso, non si arriva alla perfezione dopo il primo tentativo, ma occorrono diverse bozze prima di soddisfare la D.L., il committente, l’impresa edile e le esigenze di cantiere.
La realizzazione delle predisposizioni per l’infisso a “S” è stata tra le più complesse che abbiamo realizzato e siamo intervenuti direttamente per la posa delle stesse.

La logistica
Come accennato all’inizio dell’articolo la logistica è un aspetto molto importante per ogni serramentista e occorre curarla al meglio sin dall’inizio.
Quando si inizia un nuovo cantiere occorre valutare per prima cosa se è possibile trasportare i serramenti in loco, se possono entrare fisicamente in cantiere, pensiamo ad esempio a un grande scorrevole che affaccia ad una corte interna, il telaio potrebbe essere fornito disassemblato ma i vetri? occorre pensarci prima.
Un altro aspetto da considerare è se occorrono permessi per ZTL, per occupazione suolo pubblico e informarsi per eventuali impedimenti (pensiamo anche ad un semplice mercato che in molti paesi si organizza una volta alla settimana).
Nel nostro cantiere avevamo la difficoltà logistica di essere al quito piano in centro a Milano e di dover trasportare infissi di grandi dimensioni tra cui un vetro triplo da oltre 4 metri e 800 kg.
Durante il primo sopralluogo ci siamo interfacciati con l’impresa edile che aveva predisposto un argano per sollevare i loro materiali ma era naturalmente inutile per gli infissi sia per ingombri che per pesi dei vetri.
Ci siamo fatti suggerire un paio di aziende locali che si occupavano di logistica e le abbiamo interpellate. Quando si è fuori dal proprio territorio è consigliabile avvalersi di servizi locali che conoscono meglio le dinamiche della loro competenza territoriale e possono occuparsi anche delle pratiche necessarie per l’utilizzo del suolo pubblico, di ZTL eccetera.

Il vetro da 800kg
Per poter trasportare fino al quinto piano un vetro da oltre 4 metri e 800kg di peso occorreva un camion gru di dimensioni generose e bloccare una strada (molto trafficata) per diverse ore era abbastanza problematico.
Certo nulla è impossibile ma occorre trovare sempre la soluzione meno complessa e per fortuna nel nostro caso avevamo un asso nella manica che ci è stato suggerito proprio dai committenti.
Di fianco al palazzo sorgeva un piccolo convento di suore che avevano una strada di accesso privata abbastanza grande per poterci entrare con il grosso camion gru.
Quale migliore occasione? Abbiamo così chiesto se potevamo accordarci per l’utilizzo della strada privata concordando un giorno prestabilito nel quale avremmo arrecato il minor disagio possibile.
Utilizzando questa divina possibilità siamo riusciti a trasportare tutto il materiale necessario compreso il grande vetro con minor burocrazia, minor disagio per la circolazione e minori rischi perché non dimentichiamoci di questo importantissimo aspetto.
Ricordo che in quel giorno o pregato a lungo perché tutto andasse bene, chi fa il nostro lavoro da un po’ di anni sa quanto sia facile che un vetro tiri una setola durante il montaggio e trovarsi in una situazione del genere in questo contesto sarebbe stato disastroso a livello economico-logistico e temporale.
In casi come questo è buona prassi utilizzare tutti vetri con filo grezzo per allontanare il rischio di rotture, imballare gli infissi come “salami” per preservarli da danneggiamenti involontari e mandare i migliori tecnici che si hanno a disposizione per essere sicuri di aver fatto tutto il possibile per evitare imprevisti.

La cantinetta vini e le multe
Abbiamo fatto infissi per delle cantine vinicole, ma non avevamo mai realizzato una cantinetta vini e devo dire che i committenti hanno avuto un’ottima idea! Invece di acquistare le solite cantinette già fatte se ne sono fatta realizzare una su misura e con prestazioni super.
tralasciando per un attimo la bellezza e l’esclusività dell’acciaio corten, quale cantinetta standard può avere le prestazioni di un infisso in acciaio taglio termico con vetro triplo?
Concludo brindando al risultato ottenuto che ha soddisfatto i committenti in primis ma anche noi stessi perché è bello poter realizzare cantieri come questi che ci fanno crescere e aumentano le nostre competenze.
Per finire, vi dico una cosa, potete prevedere quasi tutto con la logistica, ma quando siete in centro a Milano e non trovate parcheggio mettetele in conto un paio di multe 😉

Ciao e al prossimo articolo,
William Bisacchi
Articolo pubblicato sulla rivista Nuova Finestra di Maggio 2024

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