Oggi risponderò alla difficile domanda su quali sono gli infissi più belli, difficile domanda perché esiste una bellezza oggettiva ed una soggettiva, che hanno acceso un lungo e non concluso dibattito su essa.
Un paio di citazioni che spiegano bene il concetto di oggettiva e soggettiva bellezza:
- “La bellezza è verità, la verità bellezza,” – John Keats, che suggerisce una qualità universale e oggettiva della bellezza.
- “La bellezza è negli occhi di chi guarda” – un proverbio che esemplifica la natura soggettiva della bellezza.
La bellezza oggettiva si basa sull’idea che certi aspetti, proporzioni o caratteristiche sono universalmente percepiti come belli. Questo concetto ha radici antiche, come nella “sezione aurea” della matematica greca, che misurava l’armonia delle proporzioni e che è stata a lungo utilizzata come standard per la bellezza in architettura e arte.
D’altra parte, la bellezza soggettiva si basa sulla percezione individuale. È un’espressione del detto “la bellezza è negli occhi di chi guarda”. Questa visione accetta che la bellezza sia un’esperienza personale, influenzata da preferenze personali, esperienze culturali, emozioni e altri fattori psicologici.
Per determinare quali sono gli infissi più belli utilizzerò un mix dei due tipi di bellezza, l’oggettività perché prenderò in esame gli infissi più belli come proporzioni e design e soggettiva perché sceglierà anche gli infissi che piacciono di più alla maggior parte di clienti.

Indice
Gli infissi più belli in assoluto
Gli infissi più belli sono quelli minimali con profili sottili che fanno entrare in casa più luce, quelli che possono avere qualsiasi finitura superficiale in modo da abbinarli perfettamente ad ogni abitazione.
Hanno le cerniere a scomparsa che gli donano un design più pulito e tutta la tecnologia per aprirli e bloccarli è racchiusa all’interno dei profili sottili.
Nonostante la snellezza sono robusti e permettono di realizzare ante ad unico vetro di grandi dimensioni come richiesto dall’architettura contemporanea.
Gli infissi più belli possono essere realizzati in qualsiasi materiale a patto che siano sottili, dal design pulito e che permettano di realizzare grandi vetrate.
Nei prossimi paragrafi troverai la classifica degli infissi più belli divisi per materiali: alluminio, pvc e acciaio.
Nelle immagini ti mostro 2 modelli di infissi selezionati: Da sinistra a destra Schuco BS e Zeroframe.
Gli infissi più belli in alluminio
I modelli Schüco serie BS (Block System) sono tra i più belli infissi in alluminio insieme agli infissi tuttovetro zeroframe, agli scorrevoli panoramici Schüco ASE 67 PD e agli straordinari Air-Lux
- Schüco AWS 75 BS: profili sottilissimi con cui poter realizzare grandi infissi che possono essere anche blindati o insonorizzati con tutta la tecnologia completamente integrata all’interno e non visibile.
- Zeroframe tuttovetro: Design completamente vetrato per l’infisso più luminoso e bello che si possa desiderare in un’abitazione privata.
- Schüco ASE 67 PD: infissi scorrevoli panoramici con solo 3 cm di montante a vista e possibilità di realizzare ante da oltre 3 metri di qualsiasi colore.
- Air-Lux: Grazie ad una tecnologia di guarnizione pneumatiche si possono realizzare infissi enormi con profili sottili che scorrono senza attriti.
Nelle immagini ti mostro 2 modelli di infissi selezionati: Da sinistra a destra Schuco ASE 67 PD e Air-lux
Gli infissi più belli in pvc
I modelli Internorm KF520 e gli esclusivi Erco Shade, Dry e Flow sono i più belli e prestazionali infissi in pvc che si distinguono nettamente dai classici infissi presenti sul mercato
- Internorm KF500: profili complanari internamente e tuttovetro esternamente la rendono bella e luminosa, inoltre ha un’ottima ferramenta a scomparsa con tecnologia a “flap” che la rende molto sicura.
- Erco Shade e Dry: elevano il concetto di finestra in pvc ad oggetto di Design. Disegnate dal noto designer Giuseppe Bavuso sono realizzate con un nucleo isolante in pvc racchiuso e protetto da un guscio di alluminio.
- Erco Flow: Stesso concetto delle finestre Shade e Dry ma nella versione scorrevole per poter realizzare grandi vetrate con un design pulito e minimale creato da Giuseppe Bavuso
Nelle immagini ti mostro 2 modelli di infissi selezionati: Da sinistra a destra Internorm Kf520, Erco Dry, Shade e Flow
Gli infissi più belli in acciaio
Senza dubbio gli infissi Secco Sistemi nella versione OS2 che ha vinto il compasso d’oro e il modello Zero Graviti scorrevole che ha vinto anch’esso un premio ADI design per l’innovazione.
- Secco sistemi Os2: esclusivi profili sottili che richiamano i vecchi infissi in ferro ma con le prestazioni del giorno d’oggi. Realizzati in acciaio verniciato, inox, corten ed ottone.
- Secco sistemi Zero Gravity: Magneti permanenti fanno fluttuare nell’aria enormi vetri fino a 1000kg che possono essere racchiusi da eleganti cornici in acciaio verniciato, inox, corten ed ottone.
Nelle immagini ti mostro 2 modelli di infissi selezionati: Da sinistra a destra Os2 e Zero Gravity
Gli infissi più belli per te
Gli infissi più belli devono anche soddisfare le tue esigenze o i tuoi sogni come potrebbe essere la sicurezza o l’isolamento acustico, inoltre si devono sposare anche con gli aspetti tecnici di progettazione come le dimensioni, l’isolamento termico necessario per raggiungere una determinata classe energetica.
Tutti questi aspetti vanno analizzati per poter scegliere l’infisso più bello per casa tua, per farlo puoi affidarti ad un consulente esperto o farti aiutare dal tuo progettista ma spesso non è facile.
Sbagliare la scelta dei serramenti significa buttare via tanti soldi perché i serramenti belli sono costosi ed essendo su misura non possono essere restituiti indietro come ad esempio una televisione o un divano.
Per aiutarti in questa difficile ho creato il servizio di consulenza con il quale ti aiuterò a scegliere gli infissi più belli ed il fornitore più affidabile attraverso una video consulenza di 1 ora.
Se vuoi essere aiutato e sicuro delle scelte fatte prenota subito la tua consulenza personalizzata: www.blogbisacchi.it/consulenza-infissi/

Ciao e al prossimo articolo,
William Bisacchi

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