Hai mai sentito parlare dei nastri autoespandenti? Sono un’innovazione indispensabile per la posa a regola d’arte dei serramenti. Si tratta di nastri progettati per sigillare i giunti di posa, garantendo protezione contro acqua, vento, rumore e persino dispersione termica. Ti spiego tutto ciò che devi sapere per scegliere il prodotto giusto e assicurarti prestazioni impeccabili.
Cosa sono i nastri autoespandenti e a cosa servono?
I nastri autoespandenti o nastro autoespandente per serramenti, sono composti da materiali compressi (come schiuma poliuretanica o EPDM) che, una volta applicati, si espandono per adattarsi perfettamente ai giunti. Questa espansione garantisce:
- Tenuta all’acqua: Proteggono dalla pioggia battente fino a pressioni elevate.
- Isolamento termico: Prevengono dispersioni di calore.
- Isolamento acustico: Riduzione significativa dei rumori esterni.
- Permeabilità al vapore: Evitano la formazione di condensa.
Indice
I nuovi infissi non si posano più con viti e silicone ma con la tecnologia del nastro autoespandente
Tutto si evolve e rispetto agli anni ottanta è cambiata ogni cosa.
Perché non adeguare anche la posa dell’infisso alle nuove tecnologie?
Oggi parliamo di sistemi di posa, in particolare del nodo secondario (serramento/controtelaio). Protagonisti di questo articolo sono i nastri termoespandenti, detti anche nastri autoespandenti, che fanno parte dei “nuovi” sistemi di posa.
Il nastro autoespandente
Il nastro autoespandente è realizzato come delle schiume poliuretaniche a celle aperte e viene impregnato con resine che ne ritardano l’espansione. Esistono più categorie: i nastri autoespandenti BG1 sono adatti per l’uso esterno e sono i più comuni; i nastri BG2 per uso interno e i nastri multifunzione, che combinano funzioni termiche, acustiche e di barriera al vapore.
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Perché utilizzare il nastro autoespandente?
- Prestazioni superiori: È un sistema di posa che garantisce le quattro principali prestazioni – tenuta ad aria, acqua, isolamento termico e acustico – e ne permette il mantenimento nel tempo. Al contrario del comune silicone, che si deteriora dopo pochi anni, i nastri autoespandenti offrono garanzie fino a 15 anni. Questo ci mette al riparo da possibili contestazioni.
- Pulizia ed estetica: Non macchia e non sporca. Permette di fare un lavoro esteticamente impeccabile, perfetto per muri faccia a vista o spigoli non proprio perfetti. Grazie ai nastri autoespandenti, possiamo evitare i coprifili, risparmiando sui materiali e sulla tempistica.
- Rapidità di montaggio: La posa con nastro è decisamente più rapida. Anche il posatore più esperto impiega più tempo con la siliconatura rispetto a un nastro autoespandente.
- Incompatibilità con il silicone vecchio stile: Nel 2024 non possiamo pensare di installare un infisso con triplo vetro, doppio basso emissivo e doppio gas con il silicone degli anni ’80, pensato per un’epoca di Fiat Uno e mangiacassette!

Dati tecnici e prestazioni dei nastri autoespandenti
Una delle caratteristiche principale è la tenuta alla pioggia battente, i BG1 migliori hanno una resistenza di 600 Pascal, i multifunzione anche a 1000! In pratica resistono fino a quasi un uragano, se montati e dimensionati correttamente.
Isolamento acustico, i migliori nastri hanno un abbattimento acustico di 58 Decibel che è un valore indispensabile se abiti in zone particolarmente rumorose
La permeabilità all’aria, consiglio classe 4 (massima)
La diffusione al vapore, che puoi approfondire in questo articolo.
Queste sono le prestazioni più importanti, ma occorre controllare anche la resistenza al fuoco, il coefficiente termico, resistenza alle temperature, temperatura di esercizio e le emissioni di sostanze nocive.
Per scegliere un nastro autoespandente di qualità, ecco alcuni dati tecnici da considerare:
- Forza di adesione: Valori intorno a 2-4 N/cm² sono ideali.
- Resistenza all’umidità: Nastri multifunzione garantiscono impermeabilità anche in condizioni estreme.
- Resistenza alle temperature: Range operativo da -30°C a +90°C.
- Durata garantita: Certificati per 10-15 anni senza perdita di prestazioni.
- Isolamento acustico: Fino a 58 Decibel, ideale per zone urbane rumorose.
- Permeabilità al vapore: Classe di diffusione ottimale per prevenire condensa nei giunti.
Principali produttori di nastri autoespandenti
Ecco una panoramica dei marchi più noti nel settore:
- HANNO: Leader nella produzione di nastri multifunzione, ideali per la posa certificata a norma UNI 11673.
- Würth: Offre una vasta gamma di soluzioni, dai nastri BG1 ai multifunzione, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
- Iso-Chemie: Specializzata in nastri con alte prestazioni di durata e resistenza agli agenti atmosferici.
Questi produttori offrono prodotti certificati e con garanzie estese, rendendo la scelta sicura per qualsiasi esigenza.
Prezzi indicativi e offerte
I costi dei nastri autoespandenti variano a seconda della tipologia e delle prestazioni:
- Nastri BG1: €1-2 al metro.
- Nastri BG2: €1-1,5 al metro.
- Nastri multifunzione: €7-10 al metro.
Promozioni e offerte sono spesso disponibili presso rivenditori specializzati.
Dove acquistare i nastri autoespandenti
Puoi trovare i nastri autoespandenti su:
- Amazon: Una vasta selezione di nastri autoespandenti, con recensioni e offerte per tutte le esigenze.
- Rivenditori: Hanno, Wurth, isochemie.
- SIGILLATURA DEI GIUNTI: HANNOBAND 3E-UA 30/6-15 MM x 7 MT.
Come si usano i nastri autoespandenti?
Prima di tutto, dobbiamo sapere come scegliere il nastro giusto. Esistono varie larghezze e spessori. Solitamente il primo numero identifica la larghezza del nastro, il secondo lo spessore in compressione e il terzo lo spessore ottimale, che corrisponde alla prestazione dichiarata. Ad esempio:
- Nastro 56 4-9: larghezza di 56 mm, spessore compresso di 4 mm, lavora ottimamente a 9 mm.
Progettazione del giunto
Per scegliere un nastro, è fondamentale progettare il giunto che si andrà a realizzare. Ad esempio, in un controtelaio a incastro a “L”, è consigliabile utilizzare:
- Un nastro BG1 (ad esempio 15 3-7) per la barriera esterna.
- Un nastro multifunzione (ad esempio 56 4-9) per il lato interno.
Una volta scelto il nastro, ricordati di conservarlo in un luogo fresco: il calore accelera l’espansione, rendendo più difficile la posa.
Applicazione del nastro
- Pulisci accuratamente sia il controtelaio sia il serramento.
- Applica il nastro su tutto il perimetro del serramento o sui tre lati, lasciando libero il lato inferiore, dove puoi utilizzare un MS polimero o un nastro specifico.
- Fai attenzione agli angoli: puoi tagliare il nastro, lasciandolo 1 cm più lungo della finestra, o piegarlo con una “orecchia” di 1-2 cm senza tirarlo.
- Puoi applicare il nastro sul serramento o direttamente sul controtelaio; il risultato finale sarà lo stesso.
- Dopo l’uso, blocca l’espansione con una fascia o una molletta.

Quale marca di nastro autoespandente scegliere?
Leggi sempre le caratteristiche tecniche e richiedi le certificazioni. Non scegliere in base alla promozione della settimana, ma punta su un sistema di posa testato e su un partner affidabile. Ad esempio:
- HANNO: Offre nastri multifunzione di alta qualità con certificazioni UNI 11673.
- Würth: Una gamma completa di soluzioni per ogni esigenza.
- Iso-Chemie: Specializzata in nastri con alte prestazioni e durata nel tempo.

Il mio consiglio? Scegliete un sistema di posa testato, un partner affidabile e cambiate solo se trovate un prodotto superiore. I posatori vanno in confusione quando gli si cambia spesso il materiale di posa…
- SIGILLATURA DEI GIUNTI: HANNOBAND 3E-UA 30/6-15 MM x 7 MT.
Buona espansione a tutti!
pubblicato su SHOWROOM edilizia&serramenti anno XXII numero 4
p.s. Voglio raccontarti cosa è successo a Paolo e Francesca dopo che alcuni montatori gli hanno sostituito gli infissi. Perché la posa è importante ma è fondamentale sapere chi entra in casa tua.
p.p.s. vuoi approfondire la posa in opera? Leggi questo articolo sui 3 principi di tenuta.
FAQ sui nastri di tenuta autoespandenti:
1. Come funzionano i nastri autoespandenti?
- I nastri autoespandenti sono nastri compressi che si espandono una volta applicati. Sono progettati per sigillare fessure e aperture, fornendo un’eccellente barriera contro aria, acqua, polvere e rumore. Per una consulenza personalizzata sulla scelta dei migliori materiali per la tua casa, visita www.blogbisacchi.it/consulenza
2. Quali sono i vantaggi dei nastri autoespandenti?
- I nastri autoespandenti offrono numerosi vantaggi, tra cui: facilità di applicazione, elevata capacità di sigillatura, resistenza all’umidità e alle intemperie, e durabilità nel tempo. Per approfondire l’argomento e scoprire come migliorare l’isolamento della tua casa, visita il nostro blog www.blogbisacchi.it
3. Dove si utilizzano i nastri autoespandenti?
- I nastri autoespandenti trovano applicazione in diversi ambiti, come la sigillatura di porte e finestre, l’isolamento di tubature, la riparazione di crepe e fessure. Per scoprire di più sui diversi tipi di infissi e sui materiali più adatti alle tue esigenze, visita il sito www.bisacchi.it

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