Se stai leggendo questo articolo è perché, probabilmente, ti stai chiedendo cosa sono davvero le VEPA, se sono legali, se fanno volume, se servono permessi e – soprattutto – se sono diverse da un serramento tradizionale.
Te lo dico subito, senza girarci intorno: sì, sono diverse. E con l’arrivo della UNI 11998:2025 finalmente c’è un riferimento tecnico unico che mette ordine in un argomento che, fino a ieri, era pieno di interpretazioni.
In questo articolo ti spiego cosa sono le VEPA, come rientrano nei sistemi vetrati amovibili, cosa dice la nuova norma, dove si possono usare e quali prestazioni devono garantire. E alla fine ti faccio anche una domanda: se dovessi decidere adesso, le installeresti o no a casa tua?

Cosa sono le VEPA e perché non sono serramenti tradizionali
Le VEPA (Vetrate Panoramiche Amovibili) non sono finestre e non sono nemmeno porte-finestre, anche se a prima vista possono sembrare simili.
Indice
Dal punto di vista tecnico, parliamo di sistemi vetrati amovibili:
- composti da pannelli in vetro,
- fissi oppure apribili,
- sempre rimovibili,
- con apertura parziale o totale tramite ante scorrevoli, a pacchetto o a rototraslazione.
La grande differenza rispetto ai serramenti classici è proprio questa: l’amovibilità.
Non nascono per creare un nuovo locale chiuso, ma per delimitare uno spazio aperto, mantenendo aerazione naturale e continuità d’aria.
E qui casca l’asino… perché per anni molti hanno venduto le VEPA come “finestre”, creando un bel pò di confusione (e qualche problema edilizio).
UNI 11998:2025: cosa cambia davvero
Con la UNI 11998:2025 – “Sistemi vetrati amovibili – Classificazione, caratteristiche funzionali e prestazionali”, finalmente abbiamo un documento tecnico chiaro e nazionale.
La norma:
- è stata pubblicata l’11 dicembre 2025,
- si applica a ambienti residenziali, commerciali, turistici e direzionali,
- mette nero su bianco definizioni, ambiti di utilizzo e prestazioni richieste.
Il punto forte?
👉 Distingue in modo netto i sistemi vetrati amovibili dai serramenti tradizionali.
Questo, per chi progetta, installa e soprattutto per chi compra, è un bel passo avanti. Sei d’accordo?
Dove si possono installare i sistemi vetrati amovibili
La norma UNI 11998:2025 chiarisce anche gli ambiti di applicazione tipici, tra cui:
- balconi e ballatoi
- logge e loggiati
- portici e porticati
- pergole e pergolati
- terrazze
- serre e dehors
- chioschi e strutture analoghe
Il concetto chiave è uno solo:
👉 non devono trasformare lo spazio in un ambiente stabilmente chiuso con aumento di superficie o volume.
Ecco perché le VEPA sono spesso abbinate a strutture leggere, come pergole o sistemi ombreggianti, e non a chiusure permanenti come gli infissi.
Cosa NON rientra nella UNI 11998:2025
La norma esclude chiaramente:
- finestre e porte esterne (UNI EN 14351-1)
- finestre e porte interne (UNI EN 14351-2)
- facciate continue (UNI EN 13830)
- vetri con funzione di protezione dalla caduta nel vuoto
Tradotto: se stai parlando di infissi veri e propri, sei fuori da questa norma.
Classificazione delle vetrate amovibili
La norma propone due criteri principali di classificazione:
1️⃣ In base allo spazio di installazione
Balconi, logge, pergole, terrazze ecc.
2️⃣ In base al sistema di apertura
- scorrimento parallelo
- rototraslazione
- a battente
- fisse
Ed è qui che le VEPA rientrano a pieno titolo: vetrate panoramiche, spesso senza profili verticali, progettate per essere aperte quasi completamente.
Da cosa è composto un sistema vetrato amovibile
Un sistema vetrato amovibile, secondo UNI 11998:2025, è fatto da:
- guida superiore
- carrelli, perni o pattini di scorrimento
- pannelli vetrati
- guarnizioni (a spazzola o estruse)
- guida inferiore
- elementi di fissaggio
Tutto deve lavorare insieme per garantire scorrimento fluido, stabilità e sicurezza, senza perdere la caratteristica principale: la rimovibilità.
Prestazioni richieste dalla norma
Qui si entra nel tecnico, ma è importante. La norma prende in considerazione:
- resistenza all’urto
- resistenza al vento
- sicurezza dei vetri (stratificati o temprati)
- resistenza meccanica dei carrelli
- tenuta all’acqua (se richiesta)
- permeabilità all’aria
- isolamento acustico
- proprietà radiative del vetro
E attenzione: anche se non sono serramenti, i vetri devono essere marcati CE e accompagnati da Dichiarazione di Prestazione (DoP).
Questa cosa molti la sottovalutano… e poi nascono problemi.
VEPA, edilizia e buon senso
La UNI 11998:2025 non sostituisce le regole urbanistiche, ma aiuta a stare dentro i limiti corretti.
Se una VEPA:
- mantiene aerazione naturale
- non crea un vano chiuso stabile
- rispetta le caratteristiche di amovibilità
allora ha senso tecnico e normativo.
Se invece viene usata per “chiudere una stanza abusivamente”… beh, lì la norma non ti salva.
Posso dirti una cosa? Dalla mia esperienza ho imparato che le VEPA funzionano benissimo se progettate per quello che sono, non se usate come scorciatoia edilizia libera.
VEPA sì o no? Dipende da come le scegli
Se stai valutando una chiusura in vetro per il tuo balcone o terrazzo, il mio consiglio è sempre lo stesso:
non fermarti all’estetica.
Chiediti:
- è davvero amovibile?
- che vetro monta?
- che prestazioni ha?
- rispetta la UNI 11998:2025?
Se dovessi decidere entro questo minuto, preferiresti una soluzione corretta o una che “sembra bella” ma crea problemi dopo?
Vuoi un parere vero, non commerciale?
Se vuoi evitare errori (ne vedo tanti, credimi), puoi:
- richiedere una consulenza tecnica 👉 https://www.blogbisacchi.it/consulenza
- chiedere un preventivo gratuito 👉 https://www.bisacchi.it/contatti.asp
📞 0547 53495
🏢 via del lavoro 11, Gambettola (FC) – showroom Bisacchi
Ciao e al prossimo articolo,
William Bisacchi

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