In questo numero parliamo di come realizzare una casa senza barriere architettoniche, ma che sia anche sicura per i loro occupanti e che abbia un design total black accattivante.
Le barriere architettoniche sono state sulla bocca di tutti per una buona parte del 2023, fino al fatidico 29 dicembre, quando il governo, con un emendamento, ha interrotto di fatto “la pacchia”.
Non voglio entrare nel merito di questa faccenda, ma parlare di un progetto dove era veramente necessario eliminare le barriere architettoniche.

Siamo a Rovigo, nuova costruzione di casa unifamiliare con un design moderno. Già in fase di progettazione, il committente – attivo lettore di blogbisacchi.it – aveva voluto tutte le portefinestre scorrevoli.
Sapeva che lo scorrevole era una tipologia di apertura che avrebbe agevolato l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Le richieste erano anche di avere infissi dal design minimale e ad alta sicurezza, perché non erano previsti sistemi oscuranti.
Apro una parentesi su questo punto: si possono eliminare i sistemi oscuranti esterni a patto che:
- Il fabbricato abbia il giusto orientamento.
- Ci siano schermature naturali.
- Ci siano aggetti.
- Si opti per vetri selettivi.
Nel nostro caso, il progettista aveva fatto un ottimo lavoro con gli aggetti che di fatto proteggevano tutte le finestre a sud, est e ovest.

L’eliminazione delle barriere
Ogni serramentista sa che, per barriera architettonica a pavimento, si intende che non ci debbano essere scalini o, meglio, dislivelli più alti di 2,5 centimetri.
Da questa vecchia disposizione sono state sviluppate le soglie ribassate, che “casualmente” sono quasi tutte alte 25 mm.
Questo espediente di fatto abbatte la barriera architettonica burocratica, ma cosa succede se un portatore di handicap deve attraversare questo scalino con una carrozzina? Di fatto, non è così semplice come si potrebbe pensare.
Può andare bene per situazioni saltuarie, ma non per la propria abitazione dove ogni giorno occorre attraversare la soglia.
Vi scrivo questo perché a volte occorre fare dei ragionamenti pratici senza nascondersi dietro un dito, o meglio, dietro a una norma che fa un compromesso, ma non è certamente la perfezione.
Detto ciò, abbiamo deciso di eliminare completamente qualsiasi tipo di scalino, poiché le soglie ribassate non offrivano un livello di praticità sufficiente. Per farlo, abbiamo scelto delle speciali soglie “zero level” e incassate totalmente nel pavimento.
Le normali soglie degli scorrevoli presentano guide per il movimento delle ante e degli “spazi” tra di esse, dei veri e propri solchi. Questi solchi possono risultare problematici e pericolosi, poiché una ruota può incastrarsi o un piedino di un bambino che li attraversa scalzo può farsi male.
Predisposizioni per guide
Quando si sceglie di incassare una guida a pavimento, occorre per prima cosa pensare a come avverrà lo scarico dell’acqua. Questo è il problema principale al quale dare risposta.
La situazione più semplice è quando esternamente verrà installato un pavimento galleggiante. In questo caso, si può scaricare l’acqua al di sotto della struttura.
Nel caso di un pavimento normale o di una normale soglia, occorre creare un alloggio per la guida, una predisposizione da prevedere in fase di costruzione.
Queste predisposizioni solitamente sono a forma di “U” e si comportano come “contenitori” della guida che verrà installata successivamente. È fondamentale che la predisposizione preveda degli scarichi per l’acqua che raccoglierà.
Di fatto, diventa una specie di grondaia e deve avere i suoi pluviali che andranno collegati alla rete fognaria e dovranno essere di un numero sufficiente a seconda della dimensione e dell’esposizione dell’infisso.
Essendo a contatto con l’acqua, è una buona idea utilizzare l’acciaio inox e, per attenuare il ponte termico lineare, è possibile realizzarle a taglio termico interrompendo la “U” con una parte al centro in purenite.
Quando una vetrata è particolarmente esposta, è consigliabile avere una canalina esterna che riesca a far defluire velocemente tutta l’acqua che interessa la vetrata e/o la parete in questione. Queste canaline non sono mai bellissime e spesso i progettisti sono restii alla loro installazione, ma se vi trovate in situazioni molto rischiose occorre insistere e fargliele digerire.
In questa abitazione a Rovigo, eravamo molto protetti dalle superfici aggettanti e non è stato necessario installarle, abbiamo utilizzato solamente le predisposizioni a “U” con gli opportuni scarichi.

Sicurezza
La sicurezza alle persone era stata risolta, ora occorreva pensare alla sicurezza contro gli atti illeciti perché i committenti volevano sentirsi tranquilli all’interno della propria casa.
Ottenere questo risultato è sempre un insieme di sicurezza attiva e passiva. Attiva con un buon sistema antifurto che inizi a suonare il prima possibile, potenzialmente appena l’intruso mette piede nella proprietà. Passiva con manufatti di sicurezza che rendono più difficile il tentativo di scasso.
Si è deciso di installare infissi con classe di sicurezza RC2, ottenuta con una ferramenta più robusta e con un numero maggiore di punti di chiusura, maniglie di sicurezza con serratura e vetri antisfondamento classe P4a.
I vetri sono poi stati installati e incollati alle ante con una speciale colla bicomponente che li rende solidali ai profilati e rende molto più robusti i profili stessi collaborando alla loro resistenza statica e dinamica.

A livello di design, si volevano infissi minimali con un look total black e vetri extrachiari. Se ne era “innamorato” seguendo il blog e vedendo diverse realizzazioni e soprattutto la bellezza e luminosità che possono donare a un’abitazione rispetto ai comuni vetri trasparenti.
Si voleva giocare molto con il contrasto bianco e nero in tutto l’arredo, infissi compresi. Quando si scelgono infissi neri, occorre prestare molta attenzione alle sollecitazioni termiche, all’effetto bimetallico e alla qualità della vernice, che potrebbe scolorirsi facilmente.

Con queste premesse, le guide “zero level” e la sicurezza RC2, abbiamo consigliato di orientare la scelta su un infisso in alluminio e, nello specifico, un serramento Schüco che rispondesse a tutti i requisiti desiderati.
Nello specifico, la serie scorrevole ASE.80.HI nella declinazione Design edition Zero level con un montante centrale di soli 4 centimetri, una soglia priva di inciampi e una ferramenta molto fluida e facile da utilizzare.
Il progetto prevedeva anche delle vetrate fisse, degli angoli vetrati senza montante e dei tagli di luce che andavano a caratterizzare l’impronta di stile moderna.

Ciao e al prossimo articolo,
William Bisacchi
Articolo pubblicato sulla rivista Nuova Finestra di Luglio 2024

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