Risparmio energetico documenti necessari, in sintesi: l’insieme di fatture, bonifici parlanti, schede tecniche dei serramenti e comunicazione ENEA che serve per portare in detrazione una sostituzione di infissi, e che va raccolto prima e non dopo i lavori.
Il buono: sono pochi documenti, e nella maggior parte dei casi te li prepara chi ti vende i serramenti.
Il brutto: uno solo mancante o compilato male e la detrazione salta tutta.
Il cattivo: pagare con un bonifico ordinario perché “tanto poi sistemiamo”. Non si sistema.
Quando cerchi quali sono i documenti necessari per il risparmio energetico vuoi una cosa sola: la lista, senza chiacchiere. Te la do, e ti tolgo anche due voci che trovi in giro e che nel caso della sostituzione infissi non servono, facendoti perdere tempo e soldi. Lavoro nei serramenti dal 1988 e questa pratica la vedo passare decine di volte l’anno. Premessa doverosa: non sono un commercialista, quindi la verifica del tuo caso specifico la fa il tuo consulente o l’Agenzia delle Entrate.
Indice

La cornice normativa, in due righe
Le agevolazioni per l’efficienza energetica nascono dalla Legge 296/2006, la finanziaria che introdusse le prime detrazioni, e si muovono dentro il quadro del D.Lgs. 192/2005 sul rendimento energetico in edilizia, poi modificato dal D.Lgs. 63/2013 che ha recepito la direttiva europea. Da lì discendono i decreti attuativi che fissano i requisiti tecnici da rispettare.
Ti serve saperlo per un motivo pratico: quando cerchi informazioni online trovi articoli scritti in anni diversi, con percentuali diverse, e ti confondi.
Il meccanismo documentale invece è rimasto sostanzialmente stabile, ed è quello che ti spiego qui. Le aliquote aggiornate le trovi in bonus infissi 2026.
I documenti che servono davvero
Ecco la lista completa per una sostituzione di serramenti che accede alla detrazione per riqualificazione energetica. Sono cinque voci, non di più.
| Documento | A cosa serve | Chi lo produce | Quando |
|---|---|---|---|
| Fattura | Dimostra la spesa. Deve essere intestata a chi detrae e descrivere l’intervento. | Il fornitore. | A fine lavori o per acconti. |
| Bonifico parlante | Dimostra il pagamento tracciabile e fa scattare la ritenuta d’acconto. | Tu, in banca o home banking. | Al momento del pagamento. Non si recupera dopo. |
| Scheda tecnica con Uw | Dimostra che i serramenti rispettano il limite della tua zona climatica. | Il produttore, insieme alla Dichiarazione di Prestazione. | Prima dell’ordine, per sicurezza. |
| Asseverazione tecnica | Attesta la conformità dell’intervento ai requisiti di legge. | Per la sola sostituzione infissi in un’abitazione, basta la dichiarazione di conformità del produttore o dell’installatore. Serve un tecnico abilitato iscritto all’albo solo per interventi più ampi o se scegli sconto in fattura e cessione del credito. | Prima dell’invio ENEA. |
| Comunicazione ENEA | Comunica l’intervento all’ente. Senza questa perdi tutto. | Tu o il tuo tecnico, sul portale. | Entro 90 giorni da fine lavori. |
Un punto che vale la pena chiarire, perché genera parecchia confusione tra i clienti: se cambi solo le finestre di casa e paghi tutto tu (senza sconto in fattura), non devi cercare un tecnico esterno per l’asseverazione. Basta la dichiarazione di conformità che ti fornisce chi ti installa i serramenti, insieme alla scheda tecnica con i valori Uw. Il tecnico abilitato con vera e propria asseverazione serve solo per interventi di riqualificazione energetica più estesi, o se decidi di cedere il credito d’imposta invece di portarlo in detrazione.
A questi si aggiungono i dati catastali dell’immobile, che ti servono per compilare i moduli, e la conservazione di tutto per gli anni previsti dai termini di accertamento.
Un caso particolare: se non sei tu il proprietario ma l’inquilino o il comodatario, ti serve anche la dichiarazione di consenso del proprietario ai lavori.
Il bonifico parlante è l’unico documento che non puoi rifare. Deve riportare la causale con la norma di riferimento, il tuo codice fiscale e la partita IVA di chi riceve. Le banche hanno il modulo apposito, spesso chiamato “bonifico per detrazioni fiscali” o “bonifico agevolato”: chiedilo esplicitamente. Se paghi con un bonifico ordinario, con assegno o in contanti, la detrazione la perdi e non c’è modo di rimediare. Ne parlo in bonifico per gli incentivi statali.
Due documenti che NON servono (e che tutti citano)
Qui ti faccio risparmiare tempo e forse anche qualche centinaio di euro, perché su questi due punti la confusione è enorme e la trovo ripetuta anche su articoli che dovrebbero saperne.
Il primo è l’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica. Per la sostituzione di finestre comprensive di infissi non è richiesto: serve per interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio, che sono un’altra cosa. Se un tecnico ti propone di farlo per cambiare le finestre, chiedigli su quale norma si basa prima di pagare qualche centinaio di euro per un documento che potrebbe non servirti.
Il secondo è la cosiddetta “dichiarazione di conformità degli infissi”. Non esiste con questo nome: la dichiarazione di conformità è il documento previsto dal DM 37/2008 per gli impianti, cioè elettrico, idraulico, gas. Per un serramento il documento equivalente è la Dichiarazione di Prestazione (DoP) prevista dalla EN 14351-1, che accompagna la marcatura CE e riporta i valori dichiarati. Quella sì, è obbligatoria e devi averla.
Il requisito tecnico: la trasmittanza
Il documento più importante non è un documento, è un numero: la Uw dei serramenti nuovi deve essere inferiore o uguale al limite previsto per la zona climatica del comune. Se quel valore non è rispettato, tutti gli altri documenti non servono a niente.
Questi sono i limiti per l’Ecobonus, secondo l’Allegato E del decreto requisiti tecnici.
Uw max 2,60 W/m²K
Uw max 1,75 W/m²K
Uw max 1,67 W/m²K
Uw max 1,30 W/m²K
Uw max 1,00 W/m²K
Attenzione: la tabella del bonus ristrutturazione è diversa
È il punto in cui si sbaglia più spesso, perché le due tabelle circolano mescolate. Se accedi al bonus casa o ristrutturazione o bonus sicurezza invece che all’Ecobonus, il riferimento sono i Requisiti Minimi, che sono meno severi.
| Zona climatica | Uw max Ecobonus | Uw max Requisiti Minimi |
|---|---|---|
| A e B | 2,60 | 3,00 |
| C | 1,75 | 2,00 |
| D | 1,67 | 1,80 |
| E | 1,30 | 1,40 |
| F | 1,10 | 1,10 |
Valori in W/m²K. La differenza sembra piccola ma non lo è: in zona E, dove sta gran parte del Nord Italia, un serramento con Uw 1,35 va bene per il bonus ristrutturazione e non per l’Ecobonus. Le tabelle vengono periodicamente aggiornate, quindi fai confermare al tuo tecnico il valore in vigore alla data dei lavori. Il funzionamento della trasmittanza lo spiego in trasmittanza termica infissi.
E ricorda il trucco più vecchio del settore: la Uw dichiarata dal produttore è spesso quella della finestra campione usata per la marcatura CE, non quella delle tue misure. Su una finestra più piccola il telaio pesa di più e la Uw peggiora. Chiedi il calcolo sulle tue misure, per iscritto, prima di firmare l’ordine.

La comunicazione ENEA passo per passo
È il passaggio che fa perdere la detrazione a più gente di ogni altro, e il motivo è sempre lo stesso: ci si dimentica del termine.
La comunicazione va trasmessa sul portale dedicato entro 90 giorni dalla fine dei lavori, dove “fine lavori” coincide di norma con il collaudo o la data di ultimazione risultante dai documenti.
Serve la scheda descrittiva dell’intervento con i dati dell’immobile, i dati del beneficiario, le superfici dei serramenti sostituiti e i valori di trasmittanza vecchi e nuovi. È il motivo per cui serve conoscere anche la Uw dei vecchi infissi, che il tecnico stima dai prospetti tabellari.
Il percorso completo lo trovi in comunicazione ENEA infissi.
Appena firmi il contratto, apri una cartella (fisica o sul telefono) e chiamala col nome del lavoro. Dentro ci metti, in ordine: contratto, scheda tecnica con la Uw, ricevuta del bonifico, fattura, asseverazione, ricevuta ENEA. Ti prende cinque minuti in tutto e ti salva il giorno che, fra sei anni, arriva una richiesta di documentazione e tu devi ricostruire tutto a memoria.
Quando conviene davvero sostituire
Una riflessione onesta. Se stai sostituendo serramenti a vetro singolo, il beneficio energetico è evidente e la pratica vale ampiamente la fatica.
Se invece parti da doppi vetri anni Novanta già decenti, il guadagno sulla bolletta è contenuto e quello che compri è soprattutto comfort: niente spifferi, niente parete fredda, meno rumore.
In entrambi i casi ci sono benefici che nessun calcolo di payback misura: la valorizzazione dell’immobile, che su una casa da rivendere o affittare conta, e la riduzione delle dispersioni che rende più efficiente qualunque impianto tu abbia. Il ragionamento completo è in finestre e risparmio energetico e in riqualificazione energetica.
Un’ultima cosa che quasi nessuno considera: il serramento nuovo rende quanto dichiarato solo se il resto tiene. Se lasci il cassonetto della tapparella vecchio e scoperto, quella scatola sopra la finestra può disperdere più del serramento che hai appena pagato. Mettilo in preventivo insieme, non dopo.

Bisacchi e la parte documentale
La Bisacchi lavora su infissi, porte e cancelli dal 1973 e io ci sono dentro dal 1988.
Sulla parte burocratica il nostro contributo è preciso e circoscritto: forniamo Dichiarazione di Prestazione, marcatura CE e Uw calcolata sulle misure reali di ogni serramento, che è esattamente ciò che serve al tuo tecnico per asseverare e a te per la pratica ENEA. Se quel foglio manca, la pratica non parte.
Il metodo è il Sistemabisacchi® e la posa segue la UNI 11673, che sulla prestazione reale pesa quanto il prodotto.
In catalogo trovi PVC, alluminio Schüco, legno e legno-alluminio. I lavori li vedi nelle realizzazioni e cosa dicono i clienti nelle recensioni.

Domande frequenti sui documenti per il risparmio energetico
Quali documenti servono per la detrazione sugli infissi?
Cinque, e devono esserci tutti. La fattura intestata a chi detrae, con la descrizione dell’intervento. Il bonifico parlante, con causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore. La scheda tecnica dei serramenti con la trasmittanza Uw dichiarata, insieme alla Dichiarazione di Prestazione con marcatura CE. L’asseverazione di un tecnico abilitato. E la comunicazione ENEA entro novanta giorni dalla fine dei lavori. A questi si aggiungono i dati catastali dell’immobile e, se non sei il proprietario, la dichiarazione di consenso ai lavori. Tutto va conservato per gli anni previsti dai termini di accertamento.
Cos’è il bonifico parlante e come si compila?
È un bonifico che riporta nella causale i riferimenti normativi dell’agevolazione, il codice fiscale di chi beneficia della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale di chi riceve il pagamento. Serve alla banca per applicare la ritenuta d’acconto prevista e all’Agenzia delle Entrate per collegare quel pagamento a quell’intervento. Tutte le banche hanno il modulo predisposto, in home banking di solito compare come “bonifico per detrazioni fiscali” o “bonifico agevolato”: vai a cercarlo, non usare il bonifico normale. È l’unico documento della lista che non si può rifare o correggere dopo: se sbagli il tipo di bonifico, la detrazione su quella somma è persa.
Entro quando va fatta la comunicazione ENEA?
Entro novanta giorni dalla data di fine lavori, che di norma coincide con il collaudo o con l’ultimazione risultante dai documenti. È la scadenza più temuta perché è quella davvero irrecuperabile, e in genere si dimentica proprio perché arriva a lavori finiti, quando mentalmente la pratica sembra chiusa. Il consiglio pratico è segnarsi la data sul calendario il giorno stesso del montaggio e non aspettare il novantesimo giorno: se il tecnico si accorge che manca un dato, serve tempo per recuperarlo.
Serve l’APE per cambiare le finestre?
Per la sola sostituzione di finestre comprensive di infissi non è richiesto. L’Attestato di Prestazione Energetica serve negli interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio, che sono una fattispecie diversa, e naturalmente nelle compravendite e nelle locazioni. Se un tecnico te lo propone per cambiare i serramenti, chiedigli su quale norma si basa prima di pagarlo: potresti spendere qualche centinaio di euro per un documento che nel tuo caso non serve. Attenzione a non confonderlo con l’asseverazione, che invece serve eccome.
Che trasmittanza devono avere gli infissi per l’Ecobonus?
Dipende dalla zona climatica del Comune. Per l’Ecobonus i limiti sono 2,60 W/m²K in zona A e B, 1,75 in zona C, 1,67 in zona D, 1,30 in zona E e 1,00 in zona F. Attenzione a non confonderli con i valori dei Requisiti Minimi, usati per il bonus ristrutturazione, che sono più permissivi: 3,00 in A e B, 2,00 in C, 1,80 in D, 1,40 in E e 1,00 in F. La differenza conta: in zona E un serramento con Uw 1,35 è ammesso al bonus ristrutturazione ma non all’Ecobonus. E il valore da verificare è quello calcolato sulle tue misure, non quello della finestra campione stampato sul catalogo.
Quali sono i bonus per il risparmio energetico sugli infissi?
I percorsi principali sono due: l’Ecobonus, riservato agli interventi di efficienza energetica e vincolato al rispetto della trasmittanza di zona, e il bonus casa o ristrutturazione, che ha un vincolo tecnico meno severo ma requisiti e massimali propri. Esiste anche il Conto Termico, che funziona come contributo diretto invece che come detrazione. Percentuali, massimali e scadenze cambiano quasi ogni anno con la legge di bilancio, quindi vanno sempre verificati con il proprio commercialista o sul sito dell’Agenzia delle Entrate: il confronto aggiornato tra i percorsi lo trovi in bonus casa, ecobonus o sicurezza.
Cosa faccio adesso?
Se non hai ancora firmato, fai due cose in quest’ordine.
Primo: chiedi la Uw calcolata sulle tue misure e verifica che rispetti il limite della tua zona climatica, controllando quale delle due tabelle si applica al tuo caso.
Secondo: apri il modulo del bonifico agevolato della tua banca prima di dover pagare, così sai già cosa compilare e non ti trovi a improvvisare con l’acconto da versare.
Se invece i lavori sono in corso, segnati sul calendario la data di fine lavori e conta novanta giorni: quella è la scadenza ENEA, ed è l’unica veramente irrecuperabile.
Se sei nella nostra zona, chiedi un preventivo gratuito: ti diciamo subito se i serramenti proposti rispettano il limite della tua zona climatica, e la documentazione te la consegniamo completa.
Se sei lontano e vuoi far verificare valori e documenti di un preventivo che hai già in mano, c’è la consulenza personale con me, che è un servizio a pagamento: mandami il preventivo e ti dico in poco tempo se stai comprando un serramento che ti darà la detrazione. E nel libro Scegliere gli infissi è facile con Sistemabisacchi® c’è il capitolo sui documenti.
📞 0547 53495 | 🏢 via del Lavoro 11/a, Gambettola (FC)

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