Prendo spunto da questo cantiere a Ferrara, in cui l’architetto aveva le idee molto chiare; setacciando il web, aveva trovato le soluzioni più ricercate ed esclusive e le voleva installare all’interno di un intervento di ristrutturazione edilizia.
Sembra l’inizio di una bella favola per ogni serramentista, ma ricordiamoci che le soluzioni top di gamma sono più complesse da gestire, sia per noi che per le maestranze in cantiere.
La ristrutturazione
Si trattava di una casa monofamiliare molto semplice degli anni ’80 su un piano, che andava completamente ristrutturata stravolgendone l’aspetto. Per prima cosa, andavano ampliate tutte le piccole finestre con delle cerchiature in acciaio per poter ospitare grandi vetrate scorrevoli. La parte esterna andava modificata con una sorta di pergola/frangisole che andava a proteggere dall’irraggiamento e, allo stesso tempo, a impreziosire la vista esterna. L’ampia copertura diventava un sistema di recupero delle acque che dovevano andare ad alimentare i laghetti zen con le ninfee.

Le richieste dell’architetto
Il progettista, attento sia alla parte estetica che a quella funzionale e prestazionale, aveva le seguenti richieste:
- Grandi vetrate scorrevoli panoramiche senza profili a vista,
- Guide a filo pavimento,
- Infissi a battente completamente in vetro,
- Porta di ingresso a bilico,
- Prestazioni termiche ai massimi livelli,
- Estrema luminosità,
- Sicurezza contro i tentativi di furto.

Le soluzioni proposte
Come spesso mi piace dire, ecco la ricetta che abbiamo preparato per questo cantiere: gli infissi scorrevoli panoramici Schüco ASE.67 PD, infissi battenti ES Finestra, porta d’ingresso Oikos Synua. Il tutto realizzato con vetri tripli con tutte le lastre in vetro extrachiaro e blindatura RC2 che garantissero termicità, sicurezza e massima luminosità. Chiaramente, servivano le predisposizioni per gli infissi per annegare le guide a pavimento, tutto progettato su misura. Ricordo che la committente voleva a tutti i costi installare le zanzariere e ho dovuto combattere spalla a spalla con l’architetto per farla desistere. Infatti, come vedremo poi, non c’erano gli spazi per poter installare delle zanzariere motorizzate a scomparsa e le “classiche” zanzariere avrebbero rovinato il progetto. A volte occorre andare contro ai nostri interessi più immediati per guardare oltre e privilegiare l’interesse del progetto.

Primo sopralluogo in cantiere
Durante il primo sopralluogo in cantiere, ci rendiamo conto che avevano già installato le cerchiature e le avevano installate nella porzione più interna della muratura. Era impossibile installare le grandi vetrate panoramiche dall’interno. Solitamente queste vetrate vengono posate dall’interno su un controtelaio a “L” e successivamente viene realizzata una controparete in cartongesso per occultarne il telaio e renderlo invisibile. Qui non era possibile perché le putrelle in acciaio intralciavano il processo, così abbiamo pensato di ribaltare completamente il concetto di posa: posare gli scorrevoli dall’esterno e realizzare successivamente il cappotto per occultare il telaio dall’esterno. Abbiamo iniziato la progettazione dei controtelai e dei nodi primario e secondario in tal senso, trovando una soluzione che abbiamo riutilizzato anche in altri cantieri quando il committente non voleva realizzare la controparete in cartongesso. Le predisposizioni per annegare le guide le abbiamo progettate con delle “U” in acciaio inox, che fungevano sia come contenitore per le guide che come canale di scolo che andava opportunamente collegato alla rete fognaria.

Maestranze difficili
Lo anticipavo all’inizio dell’articolo: quando si utilizzano soluzioni top di gamma, le maestranze vanno istruite a dovere perché può succedere che non abbiano mai visto nulla di simile, come è successo in questo cantiere. Ricordo gli sguardi dell’impresa edile, che sembravano gli stessi parlando in cinese. A quel punto abbiamo capito che occorreva assistere in maniera più sostenuta la posa dei telai con il nostro aiuto. Anche le predisposizioni per incassare le guide a pavimento erano qualcosa che non avevano mai utilizzato, così li abbiamo aiutati e seguiti nella posa in opera delle stesse. In questi casi è molto importante seguire, spiegare e controllare perché sono lavori complessi e abbiamo tolleranze millimetriche che vanno rispettate. Una predisposizione non a livello o non a filo pavimento, ad esempio di 5 millimetri, è un grosso problema che comporta lo smontaggio e il riposizionamento della predisposizione. Discorso simile per la posa del telaio della porta blindata a bilico che abbiamo dovuto fare smontare e riposizionare perché fuori piombo di 3 millimetri.

Posa in opera
Per la posa in opera abbiamo utilizzato i nastri termoespandenti, multifunzione e BG1 per garantire il corretto isolamento termoacustico, la tenuta all’aria e alla pioggia battente. Una volta posati tutti i telai fissi, abbiamo dato istruzioni ai cappottisti che hanno completato le pareti esterne per poi essere pronti ad ultimare la posa con i vetri. Le ante dotate di vetri tripli blindati, che pesano oltre 300 kg l’una, sono state installate utilizzando una gru dotata di gruppo ventose. In questo caso, anche alcuni infissi a battente sono stati installati con la gru perché avevano delle specchiature fisse molto grandi e pesanti. In ultimo, abbiamo completato l’installazione della porta a bilico posizionando i fulcri di rotazione aiutandoci con un laser.
Conclusioni e riflessioni
Utilizzare soluzioni top di gamma in una ristrutturazione è una bella sfida che può essere vinta se accettata con passione e umiltà, doti che ci permettono di trovare nuove soluzioni ai problemi che ogni ristrutturazione può presentare. Questo progetto a Ferrara è un esempio lampante di come l’innovazione tecnica possa incontrare l’estetica, trasformando una semplice abitazione in un capolavoro di design e funzionalità. Il nostro ruolo come serramentisti non si limita alla semplice installazione; siamo piuttosto degli artefici che contribuiscono attivamente alla riuscita dell’opera finale. Ogni sfida superata e ogni soluzione trovata rafforzano la nostra competenza e arricchiscono il nostro bagaglio, dimostrando che, con la giusta dedizione, anche gli ostacoli più complessi possono trasformarsi in opportunità di crescita e innovazione. Questo approccio non solo soddisfa i clienti, ma eleva l’intero settore dei serramenti, spingendoci tutti verso nuovi standard di eccellenza.

Ciao e al prossimo articolo,
William Bisacchi
Articolo pubblicato sulla rivista “Nuova Finestra” di Giugno 2024

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