Asseverazione trasmittanza vecchi infissi, in sintesi: la dichiarazione con cui un tecnico abilitato certifica i valori di trasmittanza termica dei serramenti, quelli vecchi che togli e quelli nuovi che metti, ai fini delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica.
Il buono: è il documento che trasforma una spesa in una detrazione. Costa poco rispetto a quello che vale.
Il brutto: va fatta da un tecnico abilitato e serve prima, non dopo. Molti se ne accorgono tardi.
Il cattivo: pagare i lavori e poi scoprire che i valori, vecchi o nuovi, non rispettano i limiti della tua zona climatica.
L’asseverazione della trasmittanza dei vecchi infissi è uno di quei documenti che nessuno guarda finché non serve, e allora diventa urgente. Lavoro nei serramenti dal 1988 e questa pratica l’ho vista fare bene e vista fare malissimo: ti spiego cos’è, quando serve davvero e cosa devi controllare tu prima di firmare qualunque cosa. Ti avviso subito: non sono un commercialista, quindi qui trovi la parte tecnica e i riferimenti, non una consulenza fiscale.
Indice

Cos’è la trasmittanza termica
La trasmittanza termica, che si indica con la lettera U e si misura in W/m²K, dice quanto calore attraversa un metro quadro di superficie per ogni grado di differenza tra dentro e fuori. Più il numero è basso, meglio quella superficie isola: è l’esatto contrario di come funzionano di solito le classifiche, e per questo confonde.
Sui serramenti si usano tre sigle diverse e vanno tenute distinte perché il numero cambia parecchio. La Ug è la trasmittanza del solo vetro. La Uf è quella del solo telaio. La Uw è quella dell’intera finestra montata, che tiene conto di vetro, telaio e del ponte termico lungo il bordo del vetro. L’unica che conta per le detrazioni è la Uw, e il calcolo si fa secondo la UNI EN ISO 10077. Il quadro completo lo trovi in trasmittanza termica infissi.
Il trucco più vecchio del settore è mostrarti la Ug del vetro facendola passare per la trasmittanza della finestra. Un vetro basso emissivo può avere Ug 1,0 mentre la finestra intera sta a 1,4: sono due numeri diversi e per la detrazione fa fede solo il secondo, calcolato sulle tue misure. Su una finestra piccola la Uw peggiora, perché il telaio pesa di più in proporzione.
Cos’è l’asseverazione e chi la rilascia
L’asseverazione è una dichiarazione tecnica, firmata e sotto responsabilità di chi la firma, che attesta che l’intervento rispetta i requisiti previsti dalla normativa. Nel caso dei serramenti attesta essenzialmente due cose: che i valori di trasmittanza prima e dopo l’intervento rispettano i limiti previsti per la tua zona climatica, e che l’intervento ha effettivamente sostituito componenti esistenti che delimitavano il volume riscaldato.
La rilascia un tecnico abilitato e iscritto al proprio albo: ingegnere, architetto, geometra o perito industriale. Non la può fare il serramentista, non la può fare l’amministratore, non te la puoi fare da solo.
Il riferimento normativo di fondo è il D.Lgs. 192/2005 sul rendimento energetico in edilizia, con i decreti attuativi che ne discendono. È la cornice dentro cui si muovono tutte le agevolazioni per l’efficienza energetica.
Te lo dico anche se non mi conviene commercialmente: per la semplice sostituzione di finestre non sempre serve l’asseverazione di un tecnico. In diversi casi la normativa ammette che la certificazione rilasciata dal produttore dei serramenti sostituisca l’asseverazione, e quello che resta obbligatorio è la scheda descrittiva da trasmettere a ENEA.Dipende dall’intervento, dall’agevolazione scelta e dall’anno, quindi non fidarti né di me né di chi ti dice il contrario: fallo verificare al tuo tecnico o al commercialista prima di dare un incarico. Se qualcuno ti dice che l’asseverazione serve sempre e comunque, chiedigli su quale norma si basa. Può darsi che abbia ragione nel tuo caso specifico, ma la domanda va fatta.
Perché conta la trasmittanza dei vecchi infissi
Qui arriviamo al punto della questione, quello per cui probabilmente sei su questa pagina. E la regola è più precisa di quanto si legga in giro.
Non basta che i serramenti nuovi siano performanti, e non basta nemmeno un generico “miglioramento”: per l’Ecobonus l’asseverazione per gli infissi deve dichiarare i valori di trasmittanza sia prima sia dopo l’intervento, e devono risultare rispettivamente maggiori e minori o uguali ai valori della tabella di zona. Tradotto: la Uw dei vecchi infissi deve stare sopra il limite della tua zona, quella dei nuovi sotto.
Sembra una sottigliezza ma non lo è. Significa che se i tuoi serramenti attuali sono già migliori del limite di zona, l’Ecobonus non spetta anche se quelli nuovi sono ottimi. Il caso classico è chi li ha già sostituiti una volta, magari quindici anni fa, e ora vuole rifarli per estetica o per il rumore. Il problema si sente soprattutto nelle zone A e B, dove il limite di 2,60 è così permissivo che moltissimi serramenti esistenti lo rispettano già.
Il problema pratico è che dei vecchi infissi non hai nessun documento: non c’era la marcatura CE, non c’era una Dichiarazione di Prestazione, spesso non sai nemmeno chi li aveva fatti. Come si risolve? Il tecnico li stima, sulla base della tipologia rilevata in sopralluogo e dei prospetti tabellari della UNI EN ISO 10077-1, che assegnano valori convenzionali alle combinazioni più diffuse.
| Vecchio serramento | Uw indicativa | Nota pratica |
|---|---|---|
| Telaio metallico senza taglio termico, vetro singolo | circa 5,7 – 6,0 | Il caso peggiore. È anche quello dove il salto di prestazione è più spettacolare. |
| Telaio in legno, vetro singolo | circa 4,9 – 5,0 | Tipico delle case fino agli anni Settanta. Il legno isola, il vetro no. |
| Alluminio senza taglio termico, doppio vetro | circa 3,9 – 4,3 | Anni Ottanta. Il vetro è migliorato ma il telaio resta un ponte termico. |
| Legno, doppio vetro | circa 2,8 – 3,4 | Il salto verso un serramento moderno c’è, ma è meno drammatico. |
| PVC anni Novanta, doppio vetro | circa 2,6 – 3,0 | Attenzione: in zona A o B questi valori sono già sotto il limite, e l’Ecobonus salta. |
Sono valori indicativi e chi li assegna nel tuo caso è il tecnico, non io. Ma servono a farti capire due cose. La prima è che se stai sostituendo serramenti già in doppio vetro con telaio decente, il miglioramento sulla carta è limitato e vale la pena chiedersi se l’intervento ha senso energetico o se lo stai facendo per altri motivi, che restano comunque legittimi. La seconda è che quella verifica va fatta prima, perché se il valore di partenza non supera il limite di zona la strada dell’Ecobonus è chiusa e bisogna guardare al Bonus Casa, che ha requisiti diversi.

I limiti da rispettare per zona climatica
I valori sono quelli della Tabella 1 dell’Allegato E del decreto requisiti tecnici del 6 agosto 2020, e valgono in doppia direzione, come hai appena letto: sopra per i vecchi, sotto per i nuovi.
| Zona climatica | Uw massima (W/m²K) | Esempi di zona |
|---|---|---|
| A e B | 2,60 | Sicilia, coste della Calabria, Lampedusa |
| C | 1,75 | Napoli, Bari, Cagliari, Salerno |
| D | 1,67 | Roma, Firenze, Ancona, Pescara |
| E | 1,30 | Gran parte del Nord: Milano, Bologna, Torino |
| F | 1,00 (*1.1 dal 2026) | Località di alta montagna: Belluno, Cuneo, Trento alta |
Tre avvertenze. La prima: questi limiti valgono per l’Ecobonus e non coincidono con i valori dei Requisiti Minimi del DM 26 giugno 2015, che si applicano al Bonus Casa e sono meno stringenti. La seconda: la zona è del Comune, non della provincia, quindi due paesi vicini possono avere limiti diversi e non basta guardare il capoluogo. La terza: le tabelle vengono aggiornate, quindi prima di firmare fai verificare al tuo tecnico la versione in vigore alla data dei lavori. Se vuoi capire cosa sono le zone climatiche, ho scritto legge sul risparmio energetico.
Come si ottiene l’asseverazione
La procedura è più lineare di quanto sembri, ma va rispettata nell’ordine. Ti metto i cinque passaggi così sai cosa aspettarti e cosa preparare.
1. Incarico al tecnico
Ingegnere, architetto, geometra o perito abilitato e iscritto all’albo. Prima dei lavori, non dopo.
2. Sopralluogo
Rilievo dei serramenti esistenti: tipologia, materiale, vetro, misure, ambiente servito.
3. Documenti dal fornitore
Schede tecniche, marcatura CE e Dichiarazione di Prestazione dei nuovi serramenti.
4. Calcolo della Uw
Sulle misure reali secondo UNI EN ISO 10077, non sul catalogo del produttore.
5. Pratica ENEA
Trasmissione entro 90 giorni dalla fine lavori. Se salti questa, salti tutto.
Il punto 4 è quello dove si nasconde la maggior parte dei problemi. Molti fornitori danno la Uw “di sistema”, cioè quella della finestra campione di 1,23 x 1,48 metri usata per la marcatura CE. Se le tue finestre sono più piccole, la Uw reale è peggiore e il limite di zona potrebbe non essere rispettato. Chiedi che il calcolo sia fatto sulle tue misure, e chiedilo prima di ordinare.
Le percentuali di detrazione, i massimali di spesa e le modalità cambiano quasi ogni anno con la legge di bilancio, e negli ultimi anni sono cambiate molto: superbonus, cessione del credito e sconto in fattura hanno avuto stagioni molto diverse tra loro. Per questo qui trovo più utile spiegarti il meccanismo: le percentuali aggiornate le trovi su bonus infissi 2026 e vanno sempre confermate dal tuo tecnico o dall’Agenzia delle Entrate.

Gli altri documenti che servono
L’asseverazione da sola non basta. Il pacchetto tipico comprende anche il bonifico parlante, cioè un bonifico con causale che riporta la norma di riferimento, il codice fiscale di chi detrae e la partita IVA di chi riceve: le banche hanno il modulo apposito e sbagliarlo è uno degli errori più frequenti. Ne ho scritto in bonifico per gli incentivi statali.
Poi serve la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, che spiego in comunicazione ENEA infissi, le fatture intestate correttamente, e la conservazione di tutta la documentazione tecnica per gli anni previsti dai controlli.
Un consiglio pratico sulla conservazione, che sembra banale e non lo è: le ricevute dei bonifici sono spesso su carta termica e in qualche anno sbiadiscono fino a diventare illeggibili. Scansiona tutto subito e tieni una copia digitale, perché i controlli possono arrivare molti anni dopo. Non è burocrazia inutile: è la differenza tra una detrazione che regge e una che salta.

Migliorare i vecchi infissi senza sostituirli
Domanda che mi fanno spesso: si può abbassare la trasmittanza dei vecchi serramenti senza cambiarli? In parte sì, e in certi casi ha senso. La strada più efficace è la sostituzione del solo vetro, quando il telaio è sano e ha il gioco per accogliere un vetrocamera basso emissivo: su un serramento in legno robusto si guadagna moltissimo con una spesa contenuta.
La seconda strada è la sostituzione delle guarnizioni, che non cambia la Uw ma migliora la tenuta all’aria e quindi il comfort percepito: è l’intervento con il miglior rapporto costo beneficio in assoluto su un infisso vecchio ma sano. La terza è la coibentazione del cassonetto della tapparella, che spesso disperde più della finestra stessa.
Attenzione però: questi interventi migliorano la casa ma non sempre rientrano nelle stesse agevolazioni della sostituzione completa, e comunque richiedono una verifica caso per caso. Il ragionamento su quando conviene sostituire e quando no lo trovi in finestre e risparmio energetico e in riqualificazione energetica.

Bisacchi e la parte tecnica
La Bisacchi lavora su infissi, porte e cancelli dal 1973 e io ci sono dentro dal 1988. Sulla parte documentale il nostro contributo è preciso: forniamo Dichiarazione di Prestazione, marcatura CE e Uw calcolata sulle misure reali di ogni serramento, che è esattamente ciò che il tuo tecnico deve avere in mano per asseverare. Se manca quel foglio, l’asseverazione non si può fare.
Il metodo è il Sistemabisacchi®: consulenza tecnica, progetto scritto e posa a norma UNI 11673, che sulla prestazione reale pesa quanto il prodotto. La gamma va dagli infissi in alluminio a taglio termico al PVC, dal legno al legno-alluminio. Cosa dicono i clienti lo leggi nelle recensioni.
Se sei nella nostra zona, si comincia con una telefonata allo 0547 53495 oppure con un preventivo gratuito, e nel preventivo trovi la Uw calcolata sulle misure reali con il confronto rispetto al limite della tua zona climatica. Se sei lontano e vuoi far verificare un preventivo o i valori dichiarati da altri, c’è la consulenza personale con me, che è un servizio a pagamento proprio perché non è legata a nessuna fornitura. E nel libro Scegliere gli infissi è facile con Sistemabisacchi® c’è il capitolo su trasmittanza e documenti.
Domande frequenti sull’asseverazione della trasmittanza
Serve sempre l’asseverazione per sostituire gli infissi?
No, non sempre. Per la semplice sostituzione di serramenti la normativa in diversi casi ammette che la certificazione del produttore sostituisca l’asseverazione del tecnico, mentre resta obbligatoria la trasmissione della scheda descrittiva a ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Dipende però dall’agevolazione scelta, dal tipo di intervento e dall’anno, quindi va verificato caso per caso con il tuo tecnico o commercialista prima di conferire un incarico.
Come si calcola la trasmittanza di un infisso?
Si calcola secondo la norma UNI EN ISO 10077, combinando tre contributi: la trasmittanza del vetro (Ug), quella del telaio (Uf) e il ponte termico lineare lungo il perimetro del vetro, che dipende dal tipo di distanziale. Il risultato è la Uw dell’intera finestra e cambia con le dimensioni: la stessa identica finestra, se più piccola, ha una Uw peggiore perché il telaio incide di più in proporzione al vetro. Per questo il calcolo va fatto sulle misure reali del tuo intervento e non sulla finestra campione usata per la marcatura CE.
Come si stima la trasmittanza dei vecchi infissi?
Il tecnico la ricava dai prospetti tabellari della UNI EN ISO 10077-1, che assegnano valori convenzionali alle combinazioni più diffuse di telaio e vetro, dopo aver rilevato in sopralluogo tipologia, materiale, tipo di vetro e misure. Non serve nessun documento originale dei vecchi serramenti, che quasi mai esiste. I valori tipici vanno da circa 5,7-6,0 W/m²K per un telaio metallico con vetro singolo a circa 2,6-3,0 per un PVC anni Novanta con doppio vetro.
Cosa succede se i vecchi infissi sono già sotto il limite di zona?
In quel caso l’Ecobonus non spetta, perché l’asseverazione deve dichiarare una trasmittanza di partenza superiore al valore di tabella e una finale inferiore o uguale. È una situazione tipica di chi ha già sostituito le finestre una volta, e nelle zone A e B, dove il limite di 2,60 è molto permissivo, capita spesso. Non significa restare senza agevolazione: va valutata la strada del Bonus Casa, che ha requisiti diversi e meno stringenti.
Qual è la trasmittanza termica massima ammessa per gli infissi?
Dipende dalla zona climatica del Comune e dal tipo di agevolazione. Per l’Ecobonus i valori dell’Allegato E sono 2,60 W/m²K per le zone A e B, 1,75 per la C, 1,67 per la D, 1,30 per la E e 1,00 per la F. Attenzione: non coincidono con quelli dei Requisiti Minimi applicabili al Bonus Casa, e le tabelle vengono periodicamente aggiornate, quindi il valore in vigore alla data dei lavori va confermato dal tecnico.
Cosa faccio adesso?
Se stai per sostituire gli infissi e vuoi la detrazione, fai tre cose in quest’ordine.
Primo: cerca la zona climatica del tuo Comune e il relativo limite di Uw.
Secondo: fai stimare, almeno a occhio, la trasmittanza dei serramenti che hai adesso, per capire subito se sei sopra il limite e quindi se la strada dell’Ecobonus è percorribile.
Terzo: chiedi al fornitore la Uw dei nuovi calcolata sulle tue misure, per iscritto, prima di firmare l’ordine. Se il numero è sopra il limite, hai appena evitato un problema serio.
Poi incarica il tecnico prima di iniziare i lavori, non dopo. Sembra ovvio, ma è l’errore che vedo più spesso: la pratica si costruisce sul prima e sul dopo, e se il prima non l’ha visto nessuno, ricostruirlo a lavori finiti diventa un problema.

Richiedi il tuo preventivo gratuito con la Uw calcolata sulle tue misure, oppure prenota una consulenza tecnica per far verificare i valori di un preventivo che hai già ricevuto.
📞 0547 53495 | 🏢 via del Lavoro 11/a, Gambettola (FC)

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