Infissi casa su misura, in sintesi: serramenti realizzati sulle quote effettive dei vani della tua casa, con materiale, tipologia di apertura, vetro e finitura scelti caso per caso.
Il buono: ogni vano ha la sua misura reale, quindi niente compromessi e niente riempimenti a mascherare gli errori.
Il brutto: su misura non è un plus, è la norma: chi te lo vende come esclusiva sta gonfiando l’ovvio.
Il cattivo: far prendere le misure in fretta e con una quota sola per lato, e scoprire in cantiere che il serramento non entra.
Infissi casa su misura è una promessa che in Italia fanno tutti, e per una ragione semplice: quasi nessuno produce serramenti a taglie. Faccio questo mestiere dal 1988 e ti dico subito dove sta la differenza vera, perché non è nella parola “su misura” ma in come vengono prese le misure e in quante decisioni vengono davvero personalizzate. Qui trovi materiali, tipologie, aperture, vetri e il modo in cui si arriva a un serramento che entra al primo colpo.
Indice

Su misura: cosa significa davvero
In Italia i serramenti si producono su commessa, quindi il fatto che siano su misura è il punto di partenza e non il traguardo.
La differenza tra due fornitori sta altrove, e riguarda tre cose: come rilevano il vano, quante scelte ti fanno fare davvero e cosa succede se qualcosa non torna.
Il rilievo, che decide tutto
Un rilievo fatto bene misura la luce del vano in almeno tre punti per lato, perché i muri non sono mai in squadro e la quota buona è la minore.
Verifica poi il fuori piombo, la planarità della soglia, lo spessore reale del muro, la presenza di controtelai vecchi e lo stato del cassonetto.
È un lavoro da venti minuti a finestra che evita il novanta per cento dei problemi in cantiere. Se qualcuno ti prende le misure in cinque minuti con una quota sola, quel preventivo ha già un rischio dentro: ne parlo in come prendere le misure degli infissi.
Cosa si personalizza davvero
Le variabili sono più di quante immagini e ognuna ha un impatto: materiale del telaio, profondità del profilo, tipo di apertura, pacchetto vetro, colore interno ed esterno, ferramenta, maniglia, tipo di soglia, cassonetto o monoblocco, oscurante e infine il tipo di posa.
Su una casa con dodici serramenti significa una dozzina di decisioni per vano, e la maggior parte non è estetica ma tecnica.
I materiali e quando sceglierli
Il materiale del telaio si decide in base a dove va il serramento, non in base a una preferenza generale. Ognuno dei quattro ha un campo in cui è il migliore e uno in cui è la scelta sbagliata, e questo è il ragionamento che facciamo davanti alla planimetria.
| Materiale | Quando funziona | Quando è sbagliato | Nota pratica |
|---|---|---|---|
| PVC | Misure correnti, ottimo isolamento, zero manutenzione, budget da rispettare | Luci molto grandi e colori scuri a sud senza cover in alluminio | Chiedi camere, classe EN 12608 e tipo di rinforzo |
| Alluminio a taglio termico | Vetrate grandi, alzanti, profili sottili, design contemporaneo | Finestre piccole con budget contenuto, dove il PVC rende di più | Verifica sempre profondità del profilo e taglio termico reale |
| Legno | Case d’epoca, vincoli paesaggistici, forme sagomate e archi | Facciate battute da pioggia e sole senza gronde, o zero manutenzione | Lamellare più stabile del massello, ritocco ogni 4-8 anni |
| Legno-alluminio | Legno vero dentro casa e zero manutenzione fuori, ville di pregio | Budget stretto: è la soluzione più costosa delle quattro | Il guscio esterno protegge il legno e allunga molto la durata |
Il ragionamento corretto è che nella stessa casa puoi avere materiali diversi: alluminio sulla grande vetrata del soggiorno e PVC sulle finestre delle camere è possibile, e a volte è la scelta più sensata.
Gli approfondimenti sono in infissi in PVC, infissi in legno e infissi legno-alluminio.

Tipologie e sistemi di apertura
Sotto la parola infissi rientrano finestre, portefinestre, porte d’ingresso, porte interne, scuri, persiane e tapparelle, e ognuno ha le sue regole.
Sulle finestre la scelta più importante è il tipo di apertura, perché condiziona lo spazio in casa, la manutenzione e il prezzo.
Le aperture, una per una
Il battente è la soluzione classica e la più economica: apre verso l’interno e chiede spazio libero davanti.
L’anta-ribalta aggiunge la posizione a ribalta per arieggiare senza spalancare, ed è oggi lo standard sulle finestre nuove.
Il vasistas apre solo a ribalta ed è perfetto su bagni ciechi e finestrelle alte.
Lo scorrevole in linea o alzante è la scelta sulle grandi luci verso il giardino, perché non ruba spazio. La finestra a bilico ruota su un asse centrale ed è comoda per pulire i vetri dall’interno sui piani alti.
La più economica. Vuole spazio libero davanti e una manovra sola.
Lo standard di oggi: arieggi senza spalancare, utile con bambini e animali.
Solo a ribalta. Bagni, lavanderie, finestrelle alte e sottotetti.
Grandi luci sul giardino. Non ruba spazio, ma costa di più.
Il riquadro verde è quello che consiglio nella maggior parte dei casi, perché la posizione a ribalta risolve il problema di arieggiare senza lasciare la finestra spalancata e senza far uscire il gatto.
Sulle porte d’ingresso il discorso è a parte e riguarda la sicurezza: la scheda delle porte blindate è sul sito aziendale, e lavoriamo con Oikos e Inotherm.
Vetri: la parte che decide il comfort
Il vetro occupa dall’80 al 90% della superficie del serramento, quindi vale almeno quanto il telaio e va scelto stanza per stanza.
Il minimo accettabile è un doppio vetro basso emissivo con gas argon e canalina a bordo caldo, che riduce il ponte termico perimetrale e la condensa che si forma per prima proprio sul bordo.
Da lì si aggiunge secondo l’esposizione e l’uso: il selettivo a sud e ovest, che taglia il calore estivo lasciando passare la luce; lo stratificato acustico dove c’è traffico; lo stratificato di sicurezza sulle portefinestre e sui parapetti, dove peraltro la norma UNI 7697 lo richiede.
La panoramica è in vetro basso emissivo e in vetri camera.
Quando ricevi un preventivo per infissi su misura, guarda se il vetro è uguale per tutte le finestre. Se lo è, non è stata fatta una vera consulenza: in una casa normale la finestra a nord e quella a sud vogliono vetri diversi, e la camera su strada ne vuole un terzo.

La posa: dove il su misura diventa vero
Un serramento su misura montato male perde tutto quello per cui l’hai pagato, ed è per questo che la posa è la voce che guardo per prima in un preventivo altrui.
Le fasi sono smontaggio del vecchio serramento, verifica e correzione del vano, posizionamento e fissaggio meccanico del telaio, sigillatura del giunto, montaggio delle ante e registrazione finale della ferramenta.
La regola tecnica è la stessa da anni: tenuta all’aria continua verso l’interno e permeabilità al vapore verso l’esterno, secondo la norma UNI 11673.
Se il giunto viene riempito con la sola schiuma poliuretanica, l’aria passa e il vapore entra nel muro: la muffa arriva sulla spalletta entro due inverni. È il motivo per cui pretendo che la posa sia una voce descritta in preventivo e non una riga generica.

Prezzi degli infissi su misura
Ecco i numeri, presi dal nostro listino e sempre di solo prodotto, con IVA e posa escluse. Valgono per il PVC, che è il materiale più richiesto; legno, legno-alluminio e alluminio a taglio termico si collocano sopra, con scarti che dipendono da essenza, sezione e finitura.
Una finestra a due ante di misura media sta tra 300 e 700 euro, una portafinestra tra 700 e 1.400 euro, uno scorrevole tra 1.500 e 3.500 euro.
A questi importi vanno sempre aggiunti smontaggio, smaltimento, posa, davanzali ed eventuali ripristini murari, che su un appartamento medio pesano dal 25 al 40% del totale.
E ti ripeto il punto sul metro quadro, perché è la trappola più frequente: una finestra piccola costa più al mq di una grande, quindi confrontare preventivi al mq tra misure diverse porta a conclusioni sbagliate.
Il quadro completo è nel listino prezzi infissi e in listino prezzi posa serramenti. Sulle agevolazioni c’è bonus infissi 2026.

Come funziona la nostra consulenza
Con il Sistemabisacchi® il percorso ha quattro fasi.
Prima la consulenza tecnica a casa tua, dove si guardano esposizioni, muri, cassonetti, rumore, umidità e abitudini di chi ci vive.
Poi la progettazione, che significa decidere vano per vano materiale, apertura, vetro e posa.
Poi il rilievo definitivo con le quote al millimetro, che si fa solo dopo la conferma.
E infine la posa con la nostra squadra, seguita dalla registrazione della ferramenta e dalla consegna della documentazione.
Sul sito aziendale trovi le schede degli infissi in PVC, dell’alluminio Schüco, del legno-alluminio, del legno e delle persiane e scuri.
Se vuoi vedere lavori finiti divisi per materiale e tipologia, le realizzazioni sono la galleria più completa che abbiamo, e le recensioni raccontano com’è andata dopo. Altri approfondimenti su serramenti su misura e finestre su misura.

Domande frequenti sugli infissi su misura
Quanto costano gli infissi su misura?
Come ordine di grandezza, con IVA e posa escluse e in PVC: una finestra a due ante di misura media sta tra 300 e 700 euro, una portafinestra tra 700 e 1.400 euro, uno scorrevole tra 1.500 e 3.500 euro. Legno, legno-alluminio e alluminio a taglio termico si collocano sopra queste fasce, con differenze che dipendono da essenza, sezione del profilo e finitura. A questi importi vanno sempre aggiunti smontaggio del vecchio serramento, smaltimento, posa a regola d’arte, davanzali ed eventuali ripristini murari, voci che su un appartamento medio pesano dal 25 al 40% del totale. Un avvertimento pratico: diffida dei prezzi al metro quadro, perché una finestra piccola costa più al mq di una grande e il confronto tra misure diverse diventa fuorviante.
Come si prendono le misure per gli infissi su misura?
Si misura la luce del vano in almeno tre punti per lato, in alto, al centro e in basso per la larghezza e ai due lati più il centro per l’altezza, e si prende come quota buona la minore, perché i muri non sono mai perfettamente in squadro. Poi si verificano il fuori piombo dei montanti, la planarità e la pendenza della soglia, lo spessore reale della muratura, la presenza di un controtelaio vecchio da recuperare o rimuovere e lo stato del cassonetto. È un lavoro da una ventina di minuti a finestra e va fatto da chi poi installa, perché è lui che si assume la responsabilità di quelle quote. Se qualcuno ti prende una misura sola per lato in cinque minuti, quel preventivo contiene già un rischio.
Si possono avere materiali diversi nella stessa casa?
Sì, ed è più frequente di quanto si pensi tra chi ragiona bene. L’esempio tipico è l’alluminio a taglio termico sulla grande vetrata del soggiorno, dove servono profili sottili e ante pesanti, e il PVC sulle finestre delle camere, dove le misure sono correnti e il rapporto tra prestazione e prezzo è imbattibile. Le condizioni per farlo bene sono due: che i colori e le sezioni a vista siano coordinati, altrimenti la facciata sembra fatta a pezzi, e che entrambi i sistemi vengano dallo stesso fornitore, così hai un solo interlocutore per la garanzia e per l’assistenza.
Quanto tempo ci vuole per avere infissi su misura?
Dipende dal materiale, dalla complessità e dal periodo dell’anno, perché la produzione è su commessa e non a magazzino: tra la conferma dell’ordine e il montaggio passano settimane, non giorni, e su legno e legno-alluminio in genere di più che sul PVC. La cosa che ti conviene fare non è cercare il fornitore più veloce ma pretendere che i tempi siano scritti sul contratto, con una data di consegna e una di montaggio. “Appena possibile” non è una data, e se il lavoro è legato a una ristrutturazione o a un trasloco quella riga vale quanto il prezzo.
Quali sono i migliori infissi per la mia casa?
Dipende da quattro variabili, e nessuna delle quattro è il marchio. La prima è la dimensione e la tipologia delle aperture: su luci molto grandi l’alluminio a taglio termico permette profili sottili che il PVC non regge, mentre su misure correnti il PVC ha il miglior rapporto tra prestazione e prezzo. La seconda è l’esposizione: a sud e a ovest serve un vetro selettivo per il caldo estivo, a nord conviene lasciare passare il guadagno solare. La terza è il rumore che arriva da fuori, che condiziona la scelta del pacchetto vetro con lastre asimmetriche e stratificato acustico. La quarta è quanta manutenzione sei disposto a fare, che decide tra legno puro, legno-alluminio e materiali che non chiedono nulla. In una casa normale la risposta corretta può essere anche mista.
Come scegliere gli infissi giusti?
Parti dalla casa e non dal catalogo, e segui quest’ordine. Prima verifica la zona climatica del tuo Comune, che fissa il limite di trasmittanza Uw da rispettare per le detrazioni. Poi guarda le esposizioni una per una, perché determinano il vetro. Poi valuta il rumore, i vincoli edilizi se ci sono e lo stato dei cassonetti, che sono la voce più dimenticata. Solo a questo punto si sceglie il materiale del telaio in base a gusto, budget e voglia di manutenzione, e infine il tipo di apertura in base a come vivi le stanze. Un’ultima cosa che conta quanto il prodotto: chiedi che la posa sia descritta nel preventivo, con sigillatura a tenuta d’aria continua verso l’interno secondo la norma UNI 11673, e che ti venga consegnato il valore di Uw del serramento completo.
Cosa faccio adesso?
Prima di chiedere il preventivo, fai una cosa che ti costa dieci minuti: prendi un metro e misura tu la larghezza di due o tre vani in tre punti diversi, in alto, al centro e in basso.
Se le tre quote non coincidono, e nella maggior parte delle case non coincidono, hai appena capito da solo perché il rilievo serio conta più della parola “su misura” stampata su un depliant.
Nella zona di Gambettola il preventivo con consulenza tecnica a casa tua è gratuito e senza impegno, e comprende il rilievo fatto come si deve. In showroom, in via del Lavoro 11/a a Gambettola, i serramenti si toccano e si aprono, che è un altro modo di capire.
Se sei lontano e vuoi un parere indipendente su un progetto che hai già, esiste la consulenza personale con me, a pagamento proprio perché non è legata a nessuna fornitura. E il metodo per intero è nel mio libro.
📞 0547 53495 | 🏢 via del Lavoro 11/a, Gambettola (FC)

Rispondi