Questo mese voglio condividere un intervento realizzato in un nuovo ristorante a Cesenatico, dove la sfida era creare tre pareti interamente vetrate con molteplici tipi di aperture, mantenendo un design classico ed elegante.
Quando mi è stato presentato il progetto, la mia memoria mi ha riportato ai ricordi di oltre trent’anni fa, quando, come “garzone”, aiutavo mio zio a realizzare l’allora “Re Leone”.
Il Re Leone era un pub che, negli anni ’90 e 2000, ha narrato le storie del lungomare di Cesenatico. Dalle sue ceneri è nato il “Veranda”, l’ultima creazione dello Chef Alberto Faccani (2 stelle Michelin con il ristorante Magnolia).
La ristrutturazione
Il Re Leone era chiuso da oltre 10 anni e necessitava di una ristrutturazione totale, dal tetto al pavimento, comprese le pareti (interamente vetrate).
Il committente voleva un ristorante con uno stile classico, pulito ed elegante. Gli infissi erano fondamentali perché rappresentavano quasi la totalità delle pareti.
Dovevano essere infissi resistenti, essendo a poche decine di metri dal mare e dalla sua salsedine. Inoltre, occorrevano molteplici tipologie di aperture, come finestre anta-ribalta, ingressi e aperture a libro totali.
La complessità stava nel realizzare infissi esteticamente identici nonostante le diverse tipologie di apertura.
Il design doveva riprendere gli infissi del passato per sposarsi con lo stile classico e un po’ British che si voleva ottenere. Quale soluzione migliore di uno stile inglese per enfatizzare eleganza e ricercatezza?
In questo momento storico, tendiamo a preferire vetri di grandissime dimensioni, ante uniche, senza montanti o traversi. Ottimo per le realizzazioni moderne, ma in questo contesto non avrebbe valorizzato l’infisso né ricreato l’atmosfera di eleganza e classicità desiderata dallo Chef Faccani.

L’artigianalità dell’acciaio
La scelta del materiale è ricaduta sull’acciaio perché permette di dare sfogo all’artigianalità dell’artista che lo realizza. Sì, perché quando utilizziamo questo materiale siamo tutti meno serramentisti e più artisti. È la pura verità e dobbiamo avere il coraggio e la fierezza di ammetterlo, ricordiamocelo.
I profilati perfetti per realizzare questi infissi erano della serie OS2 di Seccosistemi. Questa serie permette di realizzare molteplici tipologie di aperture con lo stesso impatto estetico: 46 mm di nodo laterale e 62 mm di nodo centrale.
La vista frontale di soli 46 mm permette di realizzare infissi sottili come quelli di una volta, ma con le prestazioni di quelli attuali. Inoltre, ha permesso a Seccosistemi di vincere il premio Compasso d’Oro ADI con la serie OS2.
Questa scelta ci ha permesso di disegnare lo stile inglese a nostro piacimento. Abbiamo realizzato diversi progetti prima di arrivare a quello definitivo, approvato dalla committenza. La giusta proporzione tra base e altezza dei rettangoli era fondamentale per ottenere l’eleganza desiderata.

La luminosità del vetro
Lo stile inglese ostacola l’ingresso della luce, e a nessuno piace mangiare in un ristorante buio, nemmeno se in cucina c’è uno chef 2 stelle Michelin che prepara piatti eccelsi.
Per enfatizzare la luminosità, abbiamo proposto di lavorare con tutte le lastre di vetro flot low-iron, ovvero a basso contenuto ferroso.
La composizione proposta e successivamente utilizzata è stata 44.2+15+44.2 extrachiaro, come sempre con coating basso emissivo, con gas argon e con canaline a bordo caldo.
In questa realizzazione abbiamo scelto canaline nere perché si integrano perfettamente con il colore nero opaco dei profilati e delle guarnizioni, facendo scomparire il vetro alla vista.

Progettazione
Realizzare delle vetrate così complesse non può che iniziare dalla progettazione di tutti i nodi, un lavoro che ha richiesto mesi di impegno prima di arrivare al risultato finale.
Siamo partiti dagli attacchi a muro. Una volta definiti, ci siamo concentrati sui possibili layout di apertura delle ante.
Una volta approvate le tipologie di apertura, siamo passati alla disposizione dei traversi e dello stile inglese. C’erano vetrate più alte e vetrate con una parte cieca inferiore. Tutti i traversi dovevano essere allineati tra le diverse partiture.
Abbiamo infine progettato gli esecutivi per tutte le predisposizioni e altri dettagli estetici.

Finiture e dettagli
La finitura scelta degli infissi è stata il nero opaco RAL 9005, realizzato a liquido perché il taglio termico dei profilati in acciaio può creare delle criticità se portato a 180° come avviene comunemente per la verniciatura a polvere.
Piccola parentesi sulla produzione: gli infissi in acciaio vengono costruiti prima di essere verniciati, contrariamente ai sistemi in alluminio dove si lavorano le barre finite. Questo processo li accomuna agli infissi in legno, anch’essi caratterizzati da un’alta artigianalità.
I telai sono stati costruiti con acciaio zincato, poi saldato negli angoli e smerigliato. Finita questa fase, si può passare alla verniciatura. Successivamente, si completeranno i telai verniciati con guarnizioni e ferramenta.
Tornando alle finiture, le maniglie sono state scelte in ottone naturale per creare contrasto e raffinatezza. Il modello di maniglia è Vitruvio, una maniglia che, attraverso il suo design, valorizza pienamente l’artigianalità dell’infisso.
Una chicca: sotto la maniglia abbiamo installato un gancino in acciaio inox che permette di tenere aperte le finestre in ventilazione senza interferire con i commensali seduti ai tavoli.
Abbiamo poi realizzato una cassetta portalettere con numero civico (molto British!), una targa in ottone con il logo del ristorante e l’immancabile vetrinetta dove viene appeso il menù del ristorante e dove i turisti curiosano durante le loro passeggiate sul lungomare di Cesenatico.

Prima e dopo
Dalle foto dei lavori finiti e dalle foto di com’era prima si può apprezzare quanto lavoro è stato fatto per valorizzare il risultato finale in ogni suo dettaglio.
A me personalmente rievoca tanti ricordi del passato, dei primi lavori fatti come aiutante di mio zio, lavori che mi hanno fatto innamorare del mio mestiere e che fanno parte del bagaglio di esperienza che continuo ad accumulare da oltre 35 anni.
Sono grandi soddisfazioni poter lavorare sullo stesso immobile a distanza di oltre trent’anni e affrontare sfide sempre più complesse e stimolanti.
Ciao e al prossimo articolo,
William Bisacchi
Articolo pubblicato sulla rivista Nuova Finestra di Settembre 2024

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