Ci sono cantieri problematici in cui i clienti sono molto confusi, non sanno quello che vogliono e vanno guidati, accompagnati e istruiti nelle scelte, poi ci sono cantieri in cui i clienti hanno le idee molto chiare e devono solo trovare chi è in grado di capirli e esaudire le loro richieste.
In questo cantiere a Ravenna ci occuperemo proprio del secondo caso: Una cliente che aveva già un quadro definito e limpido di quello che voleva realizzare.

Una villa moderna in cemento, vetro e corten
Il suo desiderio era costruire una villa monofamiliare per lei e suo marito, aveva già in mente i volumi, gli spazi e i materiali. Inoltre sapeva già quello che voleva realizzare non sono a grandi linee ma anche nel più piccolo dei dettagli.
Gli infissi erano caratterizzati da grandissime aperture, una dei vetri più grandi superava i 5 metri di larghezza in un’unica lastra.

Il materiale scelto era l’acciaio corten, per chi non lo conosce è un tipo di acciaio con una speciale composizione contenente rame, cromo e fosforo i quali sono responsabili del suo colore che evolve nel tempo. È da molti architetti considerato “vivo” proprio per questo mutamento che nel tempo gli fa cambiare aspetto e prende sfumature e forme sempre “nuove”.
Il suo mutamento avviene attraverso l’ossidazione, più comunemente chiamata ruggine ma nel caso del corten la ruggine stessa diventa la sua “patina protettiva” che lo conserva per sempre, come un diamante e come un diamante è unico e prezioso.
Il corten era protagonista per tutto il progetto, per i frangisole, cancelli, ingresso, scale e alcuni elementi di arredo. Tutto rigorosamente progettato e realizzato su misura.
Per ottimizzare i costi, gli infissi sono stati realizzati in alluminio a taglio termico, che permetteva anche di realizzare alcune vetrate panoramiche occultando i profili dell’anta apribile.

Infissi a tutt’altezza
Una delle tante richieste era quella di avere infissi cielo-terra e la conformazione dell’involucro rendeva difficile risolvere i ponti termici, infatti tutta la villa era caratterizzata da una superficie aggettante in cemento armato a vista.
Esternamente si voleva vedere l’essenzialità del cemento armato che si raccordava all’infisso senza nessun controtelaio o cappotto.
Inizialmente abbiamo pensato di lasciare un insenatura nel getto di cemento armato, ma oltre ai problemi tecnici di interferenza con la struttura interna in acciaio c’era il problema della posa dei vetri che andavano incassati su tutti 4 i lati, il che rendeva non percorribile questa strada.

La soluzione finale è stata lasciare i telai a vista nella parte esterna lavorando con dell’aerogel tra telai e cemento armato che abbiamo raccordato all’isolamento interno creato tra solaio e cartongesso. Il ribassamento interno di cartongesso ci ha permesso di occultare i telai fissi e mettere in risalto il vetro.
Avevamo un ottimo compromesso estetico, mitigato i ponti termici e reso fattibile la posa dei vetri prima della realizzazione del cartongesso.
In fase di realizzazione la cliente ha deciso in alcune zone della villa di lasciare il cemento grezzo a vista, senza fare ne intonaco né il cartongesso previsto per occultare i montanti verticali, probabilmente la bellezza delle verniciatura effetto corten unita al carattere dato dal cemento grezzo ha mutato le scelte iniziali.
Il risultato è sicuramente qualcosa che non passa inosservato, discutibile e magari non alla portata di tutti ma sicuramente di grande effetto.

I frangisole in corten
La villa era ben protetta dall’irraggiamento solare dalla superficie aggettante su tutto il perimetro di entrambi i piani e di conseguenza i frangisole non erano una necessità ma un elemento architettonico.
Il progetto infatti si era sviluppato attorno alle pale frangisole verticali che ne caratterizzavano il design.
Inizialmente i frangisole erano previsti su tutto il perimetro, poi anche per una questione di costi sono stati inseriti solamente nei 4 angoli ma con la possibilità di ampliarne l’estensione nei prossimi anni installando una predisposizione su tutto il perimetro.
Abbiamo realizzato dei prototipi di pale utilizzando della lamiera di acciaio corten sagomata a disegno e ne abbiamo anche sviluppato il meccanismo che ne permette l’orientamento simultaneo.
E’ stato un processo abbastanza lungo che ha richiesto più soluzioni e molto tempo sia di preparazione che di scelte. Nel percorso abbiamo potuto ammirare l’acciaio corten che mutava di settimana in settimana e dopo alcuni mesi si era trasformato in un semplice pezzo di ferro nero appena arrugginito al bellissimo color mattone-arancio-ruggine.
Nel frattempo abbiamo progettato gli attacchi a muro delle pale che nella parte inferiore prevedevano un profilo a “L” incastonato nella gettata di cemento per occultare il meccanismo di orientamento e amalgamarlo alla villa, renderlo un tutt’uno e non un elemento aggiunto.
Ogni piccolo dettaglio era importanti per realizzare il progetto nella sua interezza e complessità che era nato nella mente della cliente.

La boiserie d’ingresso
L’ingresso di un’abitazione è sempre un elemento importante, ci fa capire subito cosa troveremo oltre la porta. Per un progetto tanto ambizioso e singolare occorreva un ingresso non comune e così è stato.
Abbiamo unito l’elemento principe del progetto il corten con la tipologia più scenografica di apertura: il pivot.
Una grande porta ad anta unica pivotante rivestita in acciaio corte che si integrava alla parete anch’essa rivestita con una lastra di corten che girava attorno al pilastro adiacente e si collegava alle grandi vetrate.
A impreziosire l’ingresso, un giardino inglobato nel perimetro della villa circondato dalle grandi vetrate che creavano una grande e preziosa teca di vetro.

I cancelli
Anche i cancelli sono stati realizzati su misura in corten e hanno delle particolarità uniche come sembrare un unico monolite fisso di corten ma in realtà nasconde due aperture: il cancello carrabile che il cancello pedonale.
Abbiamo raggiunto questo risultato realizzando un battente a 2 ante asimmetriche nel quale l’anta più piccola funge da cancello pedonale e aperta insieme a quella più grande diventa un ampio passo carrabile.
Entrambe le ante sono motorizzate e possono essere aperte in modalità carrabile piuttosto che pedonale.
Ad impreziosire il tutto tanti elementi su misura a partire dal numero civico, ai paletti per le fotocellule e per l’illuminazione.
Il tocco artistico della cliente è stato trasformare i comuni ferri di ripresa delle gettate in cemento armato in degli elementi verticali di arredo che concludono e rendono unico anche l’accesso esterno.

Ciao e al prossimo articolo,
William Bisacchi
Articolo pubblicato sulla rivista Nuova Finestra di Aprile 2024

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