Differenza tra vetro selettivo e basso emissivo in sintesi: isolano allo stesso modo d’inverno, ma cambia quanto calore solare fanno entrare (il fattore solare g). Il basso emissivo sta intorno a g 0,50-0,60, il selettivo scende a g 0,30-0,40. La scelta si fa sull’esposizione e sulla presenza delle schermature, non sul catalogo.
Il buono: a parità di vetrocamera l’isolamento invernale è identico, quindi scegliendo il selettivo non perdi niente sul riscaldamento.
Il brutto: con il selettivo entra meno calore gratuito del sole anche in inverno, e su certe esposizioni è una perdita secca.
Il cattivo: chi monta un selettivo a nord non dovrebbe fare questo lavoro.
Ti anticipo che tutti i vetri selettivi sono basso emissivi e che in un certo senso tutti i basso emissivi sono anche leggermente selettivi, perchè il vetro per sua natura fa passare più luce che energia. Ma ti spiegherò tutto all’interno dell’articolo, dove vedremo le differenze, i numeri da chiedere e quale vetro preferire in ogni situazione.
Che cos’è il vetro basso emissivo?
Il vetro basso emissivo è la soluzione ideale per limitare le dispersioni di calore dall’interno della casa verso l’esterno. Questo vetro è trattato con uno strato sottilissimo di metalli nobili, quasi invisibile, che riflette il calore verso l’interno, permettendo di trattenerlo dentro casa e riducendo i costi energetici durante la stagione fredda.
Indice
Il trattamento (coating) del vetro basso emissivo abbassa notevolmente la trasmittanza termica intercettando il calore IR infrarosso a onda lunga, quello prodotto dentro casa, e non facendolo fuoriuscire.
I numeri tipici di un doppio vetro basso emissivo di buona qualità: fattore solare g intorno a 0,50-0,60 e trasmissione luminosa TL intorno al 70-78%. Tradotto: entra circa metà dell’energia solare e quasi tutta la luce.
Vantaggi del vetro basso emissivo
- Riduce le dispersioni termiche
- Migliora il comfort termico in inverno
- Riduce i costi di riscaldamento
- Sfrutta l’apporto solare gratuito nei mesi freddi
Svantaggi del vetro basso emissivo
- Possibile effetto serra in estate sulle esposizioni calde
- Su grandi vetrate a sud necessita di schermature solari adeguate

Che cos’è il vetro selettivo?
Il vetro selettivo, noto anche come vetro 4 stagioni, gestisce in maniera intelligente la radiazione solare. Blocca gran parte dei raggi infrarossi che portano calore, lasciando passare la luce visibile necessaria per illuminare gli ambienti.
Il trattamento (coating) selettivo abbassa notevolmente l’ingresso di calore (fattore solare) all’interno dell’abitazione, intercettando il calore IR infrarosso a onda corta e lasciando passare la maggior parte della luce visibile.
I numeri tipici: fattore solare g intorno a 0,30-0,40 con una trasmissione luminosa che resta sul 60-70%. È questo il punto: blocca il calore senza buttarti la casa nel buio.
Vantaggi del vetro selettivo
- Protegge efficacemente contro il surriscaldamento estivo
- Ottimo comfort abitativo nei periodi caldi
- Riduce i costi per il raffrescamento
- Mantiene una buona luminosità nonostante il g basso
Svantaggi del vetro selettivo
- Limita l’apporto di calore gratuito del sole in inverno
- Costa mediamente il 10-15% in più del basso emissivo
- Inutile o dannoso a nord e dietro schermature efficaci

Differenza tra vetro selettivo e basso emissivo: il confronto in numeri
Dal punto di vista dell’isolamento termico invernale, vetro selettivo e vetro basso emissivo si comportano allo stesso modo: le dispersioni di calore verso l’esterno sono identiche, perché entrambi hanno il coating basso emissivo che trattiene l’infrarosso a onda lunga. Ciò che cambia davvero è la quantità di energia solare gratuita che fanno entrare.
| Caratteristica | Basso emissivo | Selettivo |
|---|---|---|
| Isolamento invernale (Ug) | Ottimo | Identico |
| Fattore solare g | circa 0,50 – 0,60 | circa 0,30 – 0,40 |
| Trasmissione luminosa TL | circa 70 – 78% | circa 60 – 70% |
| Calore solare gratuito d’inverno | Lo sfrutta | Ne perde una parte |
| Comfort estivo | Da gestire con le schermature | Molto migliore |
| Costo | Riferimento | +10-15% circa |
Come vedi, la differenza sta tutta in una riga: il fattore solare. Il selettivo lascia passare circa la metà del calore solare rispetto al basso emissivo, e questo è un vantaggio enorme d’estate a sud e ovest, ma una perdita d’inverno a nord. È per questo che va usato solo dove serve davvero.

Radiazioni solari: cosa blocca il selettivo e cosa lascia passare
La luce del sole è fatta di radiazioni di diversa lunghezza d’onda: gli ultravioletti (UV) sotto i 400 nm, la luce visibile tra i 400 e i 700 nm (quella che vedi con i tuoi occhi) e gli infrarossi (IR) sopra i 700 nm, che portano calore.
Il vetro selettivo agisce proprio qui: blocca una parte degli infrarossi in ingresso, cioè il calore solare in arrivo, lasciando però passare la luce visibile per non oscurare gli ambienti. È l’ideale dove il sole picchia forte e non hai schermature come frangisole o tapparelle.
Il vetro basso emissivo, invece, non agisce sul sole in ingresso, ma sul calore già presente dentro casa: lo riflette verso l’interno, evitando dispersioni invernali. Su questo punto, la trattenuta del calore interno, selettivo e basso emissivo si comportano praticamente allo stesso modo.
La differenza vera è quanto calore del sole fanno entrare. E lì, la scelta va fatta con attenzione.

Quale vetro scegliere in base all’esposizione
Qui sta il cuore della scelta, e te la metto in tabella perché è il modo più veloce per capirla. La regola è una sola: il selettivo si giustifica solo dove il sole entra tanto E non hai già qualcosa che lo ferma.
| Esposizione | Schermature | Vetro consigliato |
|---|---|---|
| Nord | Indifferente | Basso emissivo, o triplo vetro. Mai selettivo |
| Sud, est, ovest | Assenti | Selettivo |
| Sud, est, ovest | Tapparelle, scuri, frangisole | Basso emissivo |
| Sud, est, ovest | Presenti ma le tieni aperte | Selettivo, da valutare |
| Qualsiasi | Tettoia, balcone aggettante, alberi | Basso emissivo |
Il caso da approfondire è il quarto: schermature presenti ma che vuoi tenere aperte. Succede spessissimo sulle ville, perché la grande vetrata sul patio la tapparella non la abbassi mai, altrimenti perdi la vista e il passaggio. In quel caso il selettivo lavora davvero, perché la protezione ce l’hai sempre, anche a schermatura aperta.
E il caso della tettoia? Se hai una superficie aggettante ben dimensionata, d’estate il sole alto è già fermato dall’ombra e d’inverno il sole basso passa sotto e ti scalda gratis. È la schermatura perfetta, gratuita e automatica: metterci dietro un selettivo significa buttare via il beneficio invernale senza guadagnare niente d’estate.

Il fattore solare g e la selettività: i due numeri da chiedere
Non esiste un solo vetro selettivo, e qui sta il dato che guardano solo i più bravi.
Il fattore solare g indica quanta energia solare entra attraverso il vetro: un g di 0,30 fa passare circa il 30% dell’energia. Più è basso, più calore blocca.
La selettività è il rapporto tra trasmissione luminosa e fattore solare (TL diviso g). Un vetro con TL 70% e g 40% ha selettività 1,75. Sotto 1,3 non stai comprando un vero selettivo, stai comprando un vetro scuro. I migliori sul mercato arrivano intorno a 2,1.
Perché è importante? Perché in giro trovi vetri “solari” che abbattono il calore oscurando la stanza: ne esistono con fattore solare 22% ma trasmissione luminosa 24%, cioè selettività 1,09. Bloccano il caldo e ti spengono la luce, e in una villa con grandi vetrate è esattamente il contrario di quello che vuoi. Chiedi sempre i tre valori insieme: g, TL e trasmittanza termica. È l’unico modo per confrontare due preventivi sul serio.
Il gtot: il numero che spiega tutto
Ti do il concetto che chiude il discorso e che quasi nessuno ti spiega. Quando c’è una schermatura, il valore che conta non è il g del vetro ma il gtot, cioè il fattore solare dell’insieme vetro più schermatura. È questo che la normativa energetica prende in considerazione, ed è questo che senti sulla pelle in casa.
Il punto è semplice: una tapparella abbassata o un frangisole esterno abbattono il gtot molto più di quanto possa fare un coating sul vetro. Ecco perché montare un selettivo dietro una schermatura efficace è una spesa che non ti restituisce niente: il lavoro l’ha già fatto la tapparella, e tu ci hai rimesso solo il calore gratuito d’inverno.
Vuoi capire in due secondi che vetro hai in casa? Accendi un accendino davanti al vetro e guarda i riflessi della fiamma: ne vedi uno per ogni superficie. Se una delle fiammelle ha un colore diverso dalle altre, tendente al rosso o al violetto, quella superficie ha un coating basso emissivo. Un vetro selettivo, inoltre, visto da fuori ha spesso un riflesso azzurrino o verdino ed è più specchiato di un basso emissivo normale. Per la certezza, però, chiedi sempre la scheda tecnica: il colore ti dice che c’è un trattamento, non quale.
Errori da evitare nella scelta dei vetri
Usare un unico tipo di vetro per tutta la casa. È l’errore più comune di tutti. Ogni finestra ha la sua esposizione e la sua schermatura, e in una villa capita spessissimo di montare basso emissivo a nord e selettivo solo sulle due vetrate a sud-ovest. Costa uguale, rende molto di più.
Non valutare l’effetto serra in estate. Un basso emissivo su una grande vetrata a sud senza nessuna protezione trasforma il salotto in una serra da luglio a settembre, e poi paghi il condizionatore per rimediare.
Montare il selettivo a nord. Lì non c’è irraggiamento diretto da bloccare: ottieni solo meno luce, meno calore gratuito e un vetro che costa di più.
Ignorare il resto del pacchetto. La canalina termica Warm Edge, il gas argon e il vetro antisfondamento per la sicurezza incidono sul risultato finale quanto la scelta del coating.

Come funziona davvero il vetro basso emissivo
Qui aggiungo il dettaglio tecnico che spesso manca, perché capirlo ti aiuta a scegliere meglio. Il vetro basso emissivo non è magico: deve le sue prestazioni a un rivestimento sottilissimo di ossidi metallici, in genere a base di argento, depositato sulla lastra sotto vuoto con un processo detto magnetronico. È questo strato invisibile che riflette la radiazione termica lasciando passare la luce.
Un dettaglio pratico che vale la pena sapere: nel doppio vetro il coating basso emissivo si monta in faccia 3, cioè sulla lastra interna rivolta verso l’intercapedine, mentre il coating selettivo lavora sulla lastra esterna, perché deve fermare il sole prima che entri. I vetri migliori hanno doppio o triplo strato d’argento per prestazioni più spinte, come spiego nel confronto sul basso emissivo a doppio o triplo strato d’argento.

Dove si usano: esempi pratici
Ti faccio qualche esempio concreto, perché il vetro giusto dipende dal contesto.
Casa in zona fredda: il basso emissivo è quasi sempre la scelta base, per trattenere il calore e incassare l’apporto solare gratuito. Se però hai grandi finestre a sud o una veranda, sul quelle il selettivo evita il surriscaldamento estivo.
Ufficio con ampie vetrate: il selettivo riduce il carico sul condizionatore, che con computer e persone dentro è già alto di suo, e migliora il comfort di chi ci lavora tutto il giorno.
Serre e giardini d’inverno: dove il sole picchia tutto il giorno e le pareti sono quasi tutte vetro, il selettivo è spesso indispensabile per non trasformare l’ambiente in un forno.
Stesso tema, contesti diversi: ecco perché conviene ragionarci finestra per finestra.
Quanto costano e quanto fanno risparmiare
Parliamo di soldi con onestà. Il vetro selettivo costa mediamente il 10-15% in più del basso emissivo, perché il rivestimento è più sofisticato. Su una singola finestra è una differenza piccola, su una villa con venti serramenti diventa una cifra, e proprio per questo ha senso metterlo solo dove serve invece che ovunque.
Quel sovrapprezzo si ripaga dove il problema è il caldo: nei climi caldi e sulle grandi vetrate esposte ti fa risparmiare sul condizionamento estivo, che è la voce che sta crescendo di più nelle bollette italiane. Il basso emissivo, invece, ha il miglior rapporto qualità-prezzo dove il problema è soprattutto il freddo.
Il mio consiglio, sopratutto se hai un budget, è di non guardare solo il prezzo del vetro ma il risparmio sull’intera vita dell’infisso: un pò di spesa in più oggi, se ben mirata, si ripaga in comfort e bollette per vent’anni.
Produzione, smaltimento e impatto ambientale
Un aspetto che quasi nessuno considera, ma è giusto sapere. Produrre un vetro basso emissivo o selettivo richiede più energia di un vetro semplice, per via del rivestimento metallico, ma questo costo ambientale iniziale viene ampiamente ripagato dal risparmio energetico che il vetro genera negli anni. A fine vita il vetro è riciclabile, anche se i rivestimenti sottili rendono il recupero un po’ più complesso. In sostanza, un buon vetro efficiente è una scelta che conviene al portafoglio e all’ambiente.
Il consiglio di William Bisacchi
Meglio basso emissivo o selettivo? Te lo dico da chi lo fa da 38 anni: non esiste un vetro perfetto, esiste quello giusto per ogni finestra. Il selettivo non è un vetro migliore, è un vetro specializzato, e come tutti gli specialisti fuori dal suo campo combina danni. Se il tuo fornitore ti propone lo stesso vetro per tutte le finestre della casa, senza guardare dove sono girate e cosa hanno davanti, non ti sta consigliando: ti sta semplificando la vita a lui.
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FAQ sul vetro selettivo e basso emissivo
Qual è la differenza tra vetro selettivo e basso emissivo?
L’isolamento termico invernale è identico, perché entrambi hanno il coating basso emissivo. Cambia il fattore solare g, cioè quanto calore del sole fanno entrare: il basso emissivo sta intorno a 0,50-0,60, il selettivo scende a 0,30-0,40. Il selettivo protegge meglio d’estate ma rinuncia a una parte del calore gratuito d’inverno, quindi va scelto in base all’esposizione della finestra.
Cosa si intende per vetro selettivo?
È un vetro trattato con un coating che blocca gran parte della radiazione infrarossa solare lasciando passare la luce visibile. Il parametro che lo identifica è la selettività, cioè il rapporto tra trasmissione luminosa e fattore solare: sopra 1,3 si parla di un vero selettivo, sotto stai comprando semplicemente un vetro più scuro.
Quando conviene il vetro selettivo?
Conviene sulle esposizioni sud, est e ovest quando non ci sono schermature solari efficaci, oppure quando ci sono ma vuoi tenerle aperte (tipico delle grandi vetrate sul patio). Non conviene mai a nord, e non conviene dietro tapparelle, scuri, frangisole o tettoie aggettanti, perché lì il lavoro lo fa già la schermatura.
Come capire se un vetro è selettivo?
I selettivi hanno spesso un riflesso azzurrino o verde e appaiono più specchiati dall’esterno. Con la prova dell’accendino vedi i riflessi della fiamma su ogni superficie: se uno ha un colore diverso, lì c’è un coating. Sono indizi, però, non certezze: per sapere davvero cosa stai comprando chiedi la scheda tecnica con i valori g, TL e trasmittanza.
Il vetro selettivo isola meno d’inverno?
No. A parità di vetrocamera, gas e canalina, l’isolamento termico è lo stesso, perché anche il selettivo è un basso emissivo. Quello che perdi d’inverno non è isolamento ma apporto solare gratuito: entra meno sole, quindi meno calore in regalo nelle giornate limpide.
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William Bisacchi

Salve, devo realizzare a Roma una veranda con tetto in vetro e 2 facciate con scorrevoli a 3 ante (gli altri 2 lati sono costituiti dal perimetro di casa) per un totale di 20mq. La veranda è esposta a sud, ma in pratica il sole la illumina dall’alba fino a quando non tramonta, non essendoci edifici intorno. Volevo sapere se è consigliabile (in linea teorica) usare per tute le superfici vetrate dei vetri selettivi di tipo 4s oppure dei basso-emissivi con pellicola esterna riflettente (tipo stopsol). Inoltre per il tetto occorre usare vetri diversi?
Grazie per l’attenzione.
Buongiorno, non è possibile fare consulenza in questo luogo. Per il momento offriamo informazioni gratuite e consulenza ai clienti che si affidano noi nelle nostre zone. Ho un progetto per la sola consulenza ma è molto a lungo termine. Saluti
Ok, la ringrazio lo stesso per la risposta.