Vecchie Finestre = Spreco Energetico: Scopri Quanto Aria Passa se Posate Male!
Hai mai pensato a quanto le tue finestre vecchie possano influire sulla tua bolletta energetica? Gli spifferi che senti nei mesi freddi o caldi non sono solo fastidiosi: rappresentano un’enorme dispersione di energia. Ogni anno potresti sprecare centinaia di euro a causa di infissi mal posati o troppo vecchi per garantire un buon isolamento.
Non si tratta solo di soldi. Una cattiva tenuta all’aria può compromettere anche il comfort abitativo e la salubrità degli ambienti, favorendo condensa, muffa e infiltrazioni d’acqua. Insomma, il problema non è solo estetico o secondario: una finestra inefficiente può trasformarsi in una fonte di problemi importanti.
Nell’articolo vedremo i dati reali di test eseguiti a casa dei clienti e potrai capire come la posa in opera può fare la differenza e quanto è importante la norma UNI 11673 per garantirti un risultato duraturo e prestazioni ottimali.

Cos’è la posa a norma UNI 11673 e perché fa la differenza
La posa a norma UNI 11673 rappresenta un pilastro fondamentale per garantire l’efficienza energetica delle finestre e la loro durabilità nel tempo. Questa norma definisce i requisiti tecnici e le tecnologie di posa che devono essere applicate per ottenere prestazioni ottimali.
I sistemi di posa a norma UNI devono assicurare:
- Tenuta all’aria: impedire il passaggio di spifferi e infiltrazioni.
- Tenuta all’acqua: proteggere l’abitazione dalle infiltrazioni durante piogge e temporali.
- Isolamento termico e acustico: ridurre i consumi energetici e aumentare il comfort.
- Attenuazione dei ponti termici: ridurre i punti critici in cui possono svilupparsi condense e muffe.
- FIssaggio meccanico: garantire un fissaggio solido e duraturo
Inoltre, e molto importante, la normativa stabilisce molto chiaramente che le prestazioni qui elencate devono essere garantite nel tempo.
Tra le tecnologie che la norma consiglia di utilizzare troviamo nastri termoespandenti, siliconi specifici e controtelai termici progettati per minimizzare i ponti termici. Se le finestre sono posate male, i benefici degli infissi più moderni vengono compromessi. E tu, sei sicuro che le tue finestre siano installate correttamente?
Non si parla di posa certificata ma di una posa a regola d’arte. La certificazione è prevista per gli operatori, i tecnici che si occupano della posa e lo vedremo nei prossimi paragrafi.

Sprechi energetici e danni: perché una posa corretta è essenziale
La corretta posa degli infissi ha un impatto diretto sull’efficienza energetica e sulla salubrità della tua casa. Una posa eseguita male può causare tre problemi principali: la perdita di energia dovuta agli spifferi, infiltrazioni d’acqua che danneggiano le strutture e i ponti termici che favoriscono condensa e muffa. Vediamo insieme nel dettaglio come questi problemi si sviluppano e quanto possono incidere sul tuo comfort e sulle bollette.
- Permeabilità all’aria: Gli spifferi non solo compromettono il comfort, ma causano uno spreco di energia per riscaldare o raffrescare gli ambienti. Con una posa non a norma, l’aria passa liberamente, aumentando i consumi.
- Infiltrazioni d’acqua: Se siliconi o nastri di sigillatura non sono installati correttamente, la pioggia può infiltrarsi, danneggiando muri e pavimenti.
- Ponti termici: Questi punti critici generano dispersioni termiche, favorendo condensa e muffa. La salute della tua famiglia potrebbe essere compromessa dai ponti termici.
Ti sei mai chiesto quanto queste problematiche possono pesare sulla tua bolletta?

Risultati dei test: quanta aria passa dalle finestre mal posate
Prendo spunto da un interessante articolo di LegnoLegno, che ha condotto dei test in cantiere su finestre posate in epoche diverse. Hanno analizzato la tenuta all’aria e l’efficienza energetica di infissi installati nel 1970, nel 2019 e nel 2024, valutando come la tecnologia di posa influisca sulle prestazioni.
È curioso notare quanto i risultati cambino in base alla tecnica di posa, vero? Ecco cosa è emerso, verificato secondo la norma UNI 11673 dai tecnici di LegnoLegno:
Caso 1: Finestra installata nel 1970
- Metodologia: Pressione di 50 Pa, superficie finestra 3,59 m².
- Tenuta all’aria: Perdita stimata di 50,13 m³/h·m² (Classe 1 di permeabilità).
- Impatto: Notevole spreco energetico con dispersioni d’aria elevate.
Caso 2: Finestra installata nel 2019 (posa non ottimale)
- Metodologia: Stessa pressione di 50 Pa.
- Tenuta all’aria: Perdita ridotta a 3,55 m³/h·m² (Classe 3 di permeabilità).
- Impatto: Miglioramento rispetto alla finestra del 1970, ma non ancora conforme agli standard ottimali.
Caso 3: Finestra del 2024 posata con monoblocco isolato
- Metodologia: UNI 11673, pressione di 50 Pa, superficie 3,02 m².
- Tenuta all’aria: Perdita ridotta a 0,20 m³/h·m² (Classe 4 di permeabilità).
- Risultato: Standard eccellente, quasi nessuna dispersione d’aria.
| Prodotto | Prestazione Misurata | Classe Permeabilità |
|---|---|---|
| Finestra 1970 | 50,13 m³/h·m² | Classe 1 |
| Finestra 2019 | 3,55 m³/h·m² | Classe 3 |
| Finestra 2024 | 0,20 m³/h·m² | Classe 4 |
Hai visto quanta aria passa da una finestra degli anni ‘70? Oltre 50 metri cubi di aria, per ogni finestra! Anche con una finestra posata non perfettamente nel 2019 escono più di 3 metri cubi d’aria: se hai 10 finestre, sono 30 metri cubi, che in 24 ore diventano 720 metri cubi, quasi un chilometro cubo di aria che se ne va.
Fidati di me, e della norma UNI 11673: le finestre devono essere ermetiche per garantire efficienza energetica. Il ricambio d’aria va fatto in maniera controllata, aprendo le finestre o con un sistema di ventilazione controllata (VMC).



Cosa garantisce il marchio Posaqualità e perché affidarsi a posatori EQF4
Non volevo spaventarti mostrandoti i test che hai appena visto ma metterti in guardia da chi effettua una posa in opera “alla carlona” e ora voglio darti un suggerimento per essere certo che la posa venga eseguita a norma uni. Ricordati che una norma non è una legge e quindi nessuno è obbligato ad eseguirla.
C’è però che la esegue volontariamente e chi ha decisono di aderire a Posaqualità e chi si è certifificare EQF, ora ti spiego bene perchè devi accertarti che chi posa i tuoi infissi si sia dotato di entrambi:
Il marchio Posaqualità è un sistema di certificazione patrocinato da tutte le principali associazioni di produttori di infissi in PVC, alluminio e legno. Questo sistema prevede severi test in cantiere, tra cui la verifica della tenuta all’aria, dell’isolamento termico e della resistenza all’acqua. I tecnici certificati devono dimostrare di applicare correttamente le tecnologie previste dalla norma UNI 11673.
Se i test non vengono superati, il marchio Posaqualità viene revocato, a garanzia della massima serietà e competenza. Affidarsi a un’azienda che possiede questa certificazione significa avere la certezza che gli infissi saranno posati in modo impeccabile, garantendo efficienza energetica e durabilità nel tempo.
E ora veniamo alla certificazione dei posatori EQF. anche questa è facoltativa e i posatori che si certificano devono studiare la norma uni 11673. Se superano il test e eseguono gli aggiornamenti annuali, sono iscritti all’albo dei posatori e hanno il cosidedtto “patentino”.
Per sapere come riconoscere un professionista qualificato, consulta i posatori certificati EQF4.
Ecco perché affidarsi a marchio qualità e posatori certificati EQF4 è una scelta sicura:
- Formazione continua: Gli installatori devono studiare e aggiornarsi regolarmente per mantenere il patentino.
- Test pratici in cantiere: La posa in opera viene controllata per verificare che la posa sia conforme agli standard.
- Garanzia di qualità: Se un’azienda non supera il test o non rispetta la norma uni 11673, perde il marchio Posaqualità.
Scegliere un posatore certificato significa avere la certezza che i tuoi infissi siano posati a regola d’arte, evitando problemi di spifferi, muffa o dispersioni termiche.

Tre esempi pratici di posa certificata: il valore aggiunto
Questi tre casi reali dimostrano l’importanza di una posa certificata eseguita con il massimo della competenza e dell’attenzione ai dettagli. Grazie al marchio Posaqualità e al nostro esclusivo SistemaBisacchi®, abbiamo superato test rigorosi che garantiscono efficienza energetica e prestazioni al top.
Vediamo insieme come i nostri interventi a Meldola, Cesenatico e Castiglione di Cervia hanno trasformato abitazioni ordinarie in case ad alta efficienza energetica.
Caso 1: Test Posaqualità superato da Bisacchi
Nel nostro intervento sugli infissi di Paolo, abbiamo verificato che la posa a norma UNI 11673 ha migliorato notevolmente la tenuta all’aria. Paolo ha ristrutturato completamente la sua abitazione a Meldola trasformandola da un’immobile energivoro ad un’abitazione ad alta efficienza. Mi ha confidato che spende poche centinaia di euro all’anno per riscaldare e raffrescare la sua casa singola su 2 piani.
Puoi leggere il caso completo qui: Prova Posaqualità in cantiere sugli infissi di Paolo.

Caso 2: Blower Door Test
A casa di Luca, a Cesenatico, abbiamo installation con Sistemabisacchi® nuovi infissi in alluminio schuco e prima che il cantiere fosse terminato, i tecnici di LegnoLegno sono venuti in cantiere per fare il test Posaqualità. Con il Blower Door Test, abbiamo dimostrato che una posa a regola d’arte elimina completamente gli spifferi, garantendo un risparmio energetico immediato e duraturo. Qui tutti i dati e foto del test: www.blogbisacchi.it/blower-door-test/
Luca è stato entusiasta del risultato e ci ha dato la possibilità di realizzare un servizio fotografico della sua bellissima ed efficientissima villa: www.blogbisacchi.it/villa-moderna-cesenatico/

Caso 3: test su scorrevole panoramico
L’ultimo test di Posaqualità l’abbiamo voluto eseguire su uno scorrevole panoramico, un test difficilissimo che in pochissimi riescono a superare. Gli scorrevoli sono di per se più problematici con la tenuta all’aria e con la trasmittanza termica perchè hanno ante disassate e soprattutto perchè le guarnizioni non esercitano la stessa pressione come nelle finestre classiche a battenti.
Le versioni panoramiche sono le più difficili perché non hanno nemmeno le guarnizioni ma dei semplici spazzolini. Siamo orgogliosi di aver superato il test alla MASSIMA PRESTAZIONE: tenuta all’aria classe 4.
Qui le foto dell’intervento a casa di Lisa a castiglione di Cervia: www.blogbisacchi.it/casa-accogliente/

Conclusioni: non sottovalutare la posa degli infissi
La posa a norma UNI 11673 non è un dettaglio, ma una garanzia concreta per il tuo investimento. Abbiamo visto come gli spifferi, le infiltrazioni e i ponti termici possano trasformare un infisso mal posato in una fonte di spreco energetico e disagi abitativi. Grazie ai test in cantiere e alle certificazioni come il marchio Posaqualità, puoi avere la certezza di una posa a regola d’arte.
Noi di Bisacchi utilizziamo il Sistemabisacchi®, progettato per rispettare rigorosamente la progettazione ed il montaggio secondo la norma UNI 11673. Questo sistema prevede:
- Il marchio Posaqualità, sinonimo di test superati in cantiere.
- Posatori certificati EQF4, il massimo livello di competenza nel settore.
- Ben 3 garanzie sul risultato finale, per offrirti serenità e sicurezza.
Richiedi un preventivo gratuito per i tuoi nuovi infissi, posati alla perfezione e con tenuta ermetica certificata, come dimostrato dagli ultimi test che abbiamo superato. Non aspettare: la tua casa merita il meglio in termini di efficienza energetica e comfort.
- preventivo gratuito: www.bisacchi.it/preventivi
Ecco come puoi contattarci:
📞 Telefono: 0547 53495
🌐 Visita il nostro sito: www.bisacchi.it
🏢 Vieni a trovarci: via del lavoro 11, Gambettola (FC)
Domande frequenti sulla posa degli infissi
1. Cos’è la norma UNI 11673? La UNI 11673 definisce le regole tecniche per la corretta posa degli infissi, garantendo efficienza energetica e durabilità.
2. Quali sono i rischi di una posa non certificata? Spifferi, infiltrazioni, muffa e un aumento significativo dei costi energetici.
3. Come posso verificare se la mia finestra è stata posata correttamente? Richiedi un test come il Blower Door Test o verifica che il posatore abbia certificazioni come il marchio Posaqualità o il patentino EQF4.
Ciao e al prossimo articolo,
William Bisacchi

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