Finestre nuove e muffa in sintesi: le finestre nuove a tenuta tolgono gli spifferi che prima ventilavano la casa. L’umidità prodotta ogni giorno resta dentro e si deposita come condensa e muffa nei punti freddi. Le finestre non creano la muffa, ma creano le condizioni perché compaia se non ventili e non curi i ponti termici.
Il buono: finestre nuove vuol dire casa più calda, niente spifferi e bollette più basse.
Il brutto: la stessa tenuta che ti fa risparmiare chiude dentro tutta l’umidità di casa.
Il cattivo: dare la colpa alle finestre e non cambiare nulla, lasciando che la muffa rovini muri e salute.
In 38 anni di cantieri questo è uno dei problemi che spiego sempre prima di firmare. Te lo dico chiaro: se metti finestre fatte e posate bene e non cambi le tue abitudini, condensa e muffa sono quasi garantite. Non perchè le finestre siano sbagliate, ma perchè rivelano un problema che c’era già.
Indice
Qui ti spiego perchè succede e sopratutto come si risolve. Ne ho parlato anche in sostituzione infissi, muffa e condensa e in nuovi infissi con muffa e condensa.

Perché dopo le finestre nuove compare la muffa
Il motivo è uno solo, ed è quasi paradossale: le finestre nuove funzionano troppo bene.
I serramenti di ultima generazione arrivano alla classe 4 di permeabilità all’aria (EN 12207): a finestra chiusa non passa praticamente più aria. Le vecchie finestre invece spifferavano da tutte le parti. Quegli spifferi ti facevano spendere di più in riscaldamento, ma cambiavano l’aria di casa in continuazione senza che te ne accorgessi.
Tolti gli spifferi hai guadagnato una casa calda e bollette più basse, ma hai perso la ventilazione gratuita. Risultato: l’umidità che produci ogni giorno resta intrappolata. Si accumula, l’aria si satura e il vapore si deposita come condensa, e poi come muffa, nei punti più freddi. Per questo il problema spunta proprio dopo il cambio delle finestre, anche in case che non avevano mai avuto muffa.
- PRODOTTO BIOCIDA (PT2) ai sensi del Reg. UE 528/2012, in fase di autorizzazione dell'Unione: pratica...
- PERICOLO. Può essere corrosivo per i metalli (H290). Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni...
Le finestre non fanno la muffa, la rivelano
Mettiamolo in chiaro, perchè è il punto più importante: gli infissi non possono creare nè muffa nè condensa. Questi fenomeni nascono da troppa umidità che incontra una superficie fredda. Le finestre nuove fanno solo una cosa, tolgono la ventilazione involontaria, e così portano a galla un problema che spesso c’era già: poca aerazione e muri con punti freddi.
È un po’ come versare acqua sul pavimento e accorgersi solo allora che era in pendenza. La pendenza c’era prima, l’acqua l’ha solo resa evidente. Allo stesso modo, una casa con poca ventilazione e ponti termici aveva già le condizioni per la muffa, ma gli spifferi la mascheravano.
Per questo un serramentista serio te lo dice prima di venderti le finestre: così decidi in modo consapevole, e magari metti in conto anche una ventilazione o la correzione dei punti freddi.
- Display confortevole: questo termometro per interni presenta tre faccine sorridenti che mostrano la...
- Risposta precisa: il termometro e l'igrometro sono dotati di fori di ventilazione per letture rapide...
Da dove arriva tutta quell’umidità
Qui i numeri aprono gli occhi. Ognuno di noi, solo respirando e sudando, mette nell’aria intorno a un litro d’acqua al giorno. Poi ci sono le attività di tutti i giorni:
- docce e bagni;
- cucinare, sopratutto senza coperchi e senza cappa;
- panni stesi in casa;
- lavare i pavimenti;
- piante e acquari.
Una famiglia di tre o quattro persone arriva facilmente a 10 litri di vapore al giorno dentro casa. Finchè c’erano gli spifferi quest’acqua usciva da sola. Con le finestre nuove, se non la elimini in un altro modo, si accumula e prima o poi diventa condensa sui vetri e muffa sui muri. Se vuoi capire meglio il meccanismo, ho approfondito tutto sull’umidità in casa e come eliminarla.

Il ruolo dei punti freddi e dei ponti termici
Il vapore è innamorato dei punti freddi: li cerca e ci si attacca. Per questo la muffa non spunta a caso, ma sempre dove la superficie è più fredda.
La regola pratica che uso da anni: con 20 gradi in casa e umidità al 60%, dove la superficie scende sotto i 16 gradi la muffa è molto probabile, sotto i 12-13 gradi arriva la condensa.
Questi punti freddi hanno un nome preciso: ponti termici. Intorno alle finestre i più comuni sono tre:
- canaline distanziatrici dei vetri in alluminio invece che a bordo caldo;
- soglie e davanzali in marmo passante, che portano il freddo da fuori a dentro;
- controtelai metallici.
E qui scatta un avviso importante: se questi ponti termici non vengono corretti, non c’è aerazione o ventilazione che tenga, la muffa torna. Correggerli si può, ma non è nè semplice nè economico. Un motivo in più per affidarsi a chi posa bene fin dall’inizio.
L’aria è un “contenitore” di umidità: più è calda, più acqua riesce a tenere. Quando si raffredda toccando un punto freddo, il contenitore si rimpicciolisce e l’acqua in eccesso si stacca sotto forma di condensa. Ecco perchè il vapore condensa sempre sui vetri, negli angoli e dietro gli armadi, i punti più freddi della casa. L’obiettivo è tenere l’umidità relativa tra il 40% e il 60%.

Come eliminare (e prevenire) la muffa con le finestre nuove
La buona notizia è che il problema si risolve, in modi concreti. Le strade sono poche e quasi sempre vanno combinate. Te le metto in tabella, così vedi subito quando una soluzione basta e quando da sola non ce la fa.
| Soluzione | Quando funziona | Quando da sola non basta | Nota pratica |
|---|---|---|---|
| Aerare in modo controllato | Casa senza grossi ponti termici | Se ci sono ponti termici o ci si dimentica di farlo | Spalanca pochi minuti, più volte al giorno |
| VMC con recupero di calore | Quasi sempre, anche a finestre chiuse | Se restano ponti termici importanti | Recupera fino all’80-90% del calore e filtra l’aria |
| Deumidificatore | Aiuto extra in ambienti molto umidi | Come unica soluzione di lungo periodo | Utile in bagni e stanze chiuse |
| Correggere i ponti termici | Quando la muffa nasce dai punti freddi | Mai inutile, ma costoso e tecnico | Canalino a bordo caldo, niente marmo passante |
Nel dettaglio:
- Aerare in modo controllato, la soluzione più economica: spalanca le finestre pochi minuti più volte al giorno, la mattina sempre. Attenzione: tenerle aperte a lungo è peggio, perchè raffreddi i muri e favorisci la muffa. Il trucco è cambiare l’aria in fretta senza raffreddare le pareti.
- VMC con recupero di calore, la soluzione più comoda e definitiva: la ventilazione meccanica controllata cambia l’aria da sola in continuazione, recupera fino all’80-90% del calore che perderesti aprendo le finestre e filtra anche le polveri sottili.
- Deumidificatore, come aiuto nelle stanze più umide.
- Correzione dei ponti termici, dove serve.
Compra un igrometro (costa pochi euro) e tieni l’umidità tra il 40% e il 60%. Apri bene le finestre appena alzato, quando in casa l’umidità è al massimo, e fai la doccia con la porta del bagno chiusa e la finestra aperta, così il vapore non si sparge nelle altre stanze. Queste due abitudini, da sole, risolvono buona parte dei casi che mi capitano.
Se chi ti ha sostituito gli infissi non ha curato i ponti termici (canaline in alluminio, marmo passante, controtelai metallici), non ci sarà aerazione nè VMC che tenga: la muffa tornerà. In quel caso l’unica vera soluzione è correggere i punti freddi, ed è un intervento tecnico e costoso. Meglio saperlo prima di scegliere chi posa le tue finestre.

La posa giusta e gli infissi giusti dimezzano il problema
Una parte della muffa si previene già quando scegli serramento e posatore. Non tutti i serramenti e non tutte le pose sono uguali, e i dettagli che riducono i punti freddi fanno una differenza enorme. È qui che il mio mestiere conta davvero.
- Canalino a bordo caldo al posto di quello in alluminio, uno dei punti freddi più comuni sul perimetro del vetro.
- Niente marmo passante sul davanzale, che porta il freddo da fuori a dentro come un’autostrada.
- Controtelaio termoisolante invece di quello in ferro.
- Nodo finestra-muro sigillato con nastri e membrane.
Una posa di qualità non elimina il bisogno di ventilare, ma toglie di mezzo i punti freddi che fanno partire la muffa anche quando arieggi. È il primo passo, prima ancora della VMC.

Te lo diciamo prima: la scelta con Sistemabisacchi®
In Bisacchi mettiamo in chiaro le cose subito, anche quando non conviene alla vendita. Preferiamo dirti prima che con finestre nuove dovrai ventilare o pensare a una VMC, così decidi con tutti i dati in mano. E va benissimo anche se scegli di non sostituire.
Con il metodo Sistemabisacchi® analizziamo la tua casa, i punti freddi e le tue abitudini, e ti proponiamo serramento, posa e, se serve, ventilazione. Gli infissi in alluminio li produciamo noi, quindi vetro, canalino e nodo di posa li progettiamo insieme, già pensati contro i punti freddi.
- Sei in Romagna o dintorni? Richiedi un preventivo gratuito: partiamo dal tuo caso e ti diciamo con onestà cosa serve.
- Sei lontano? C’è la mia consulenza personalizzata, a pagamento, per avere il mio parere diretto sul tuo problema di muffa.
E se vuoi prima approfondire con calma, trovi tutto spiegato semplice nel mio libro Scegliere gli infissi è facile con Sistemabisacchi®.
📞 0547 53495 | 🏢 via del Lavoro 11/a, Gambettola (FC)

Domande frequenti su finestre nuove e muffa
Le finestre nuove fanno venire la muffa?
No, le finestre non creano la muffa, ma ne favoriscono la comparsa. Essendo a tenuta tolgono gli spifferi che prima ventilavano la casa, così l’umidità prodotta ogni giorno resta dentro e si deposita come condensa e muffa nei punti freddi. Il problema di solito è la mancanza di ventilazione, insieme a eventuali ponti termici, non il serramento in sé.
Come eliminare la muffa dopo aver cambiato le finestre?
Le soluzioni principali sono due, spesso da combinare: arieggiare in modo controllato (finestre spalancate pochi minuti più volte al giorno, la mattina sempre) e installare una VMC con recupero di calore, che cambia l’aria in automatico senza disperdere il riscaldamento. Aiutano anche un deumidificatore e un igrometro per tenere l’umidità tra il 40% e il 60%. Se ci sono ponti termici, vanno corretti, altrimenti la muffa può tornare.
Perché si forma la condensa sui vetri nuovi?
Perché l’aria calda e umida di casa tocca una superficie fredda, come il bordo del vetro con una canalina in alluminio, e l’acqua in eccesso si stacca in goccioline. Con le finestre nuove l’umidità in casa resta più alta, quindi la condensa è più probabile se non ventili. Canalino a bordo caldo e buona ventilazione la riducono molto: trovi i dettagli nella guida su sostituzione infissi, muffa e condensa.

Rispondi