dimensioni lucernari in sintesi: Le misure più usate sono 55×78, 55×98, 78×98, 78×118, 94×118 e 114×118 cm. Si scelgono in base alla metratura della stanza, inclinazione e orientamento del tetto, privilegiando sempre i formati standard per evitare costi e complessità del su misura.
Il buono: più luce naturale con misure lucernari adeguate.
Il brutto: se sbagli le dimensioni rischi surriscaldamento o ambienti bui.
Il cattivo: montare lucernari troppo piccoli o troppo grandi senza calcoli tecnici precisi.
INTRODUZIONE
Se sei qui è perché stai cercando di capire qual è la dimensione giusta per il tuo lucernario e non vuoi fare un errore che poi ti tieni in casa per anni. Capita spesso: tetto nuovo, mansarda appena finita, e arriva la domanda fatidica: “Che misure lucernari mettiamo? Uno grande? Due piccoli?”.
In questo articolo ti porto passo passo a ragionare sulle dimensioni lucernari in modo pratico: vedremo come cambia la scelta in base alla stanza, all’altezza del soffitto, all’inclinazione del tetto e all’orientamento al sole.
Ti farò vedere anche perché, nella maggior parte dei casi, conviene scegliere tra le misure standard dei principali produttori di lucernari per tetto, come Velux, Fakro e Roto, invece di buttarsi subito sui lucernari su misura che hanno costi e modalità di posa completamente diverse.
Parleremo dei vari tipi di lucernario, dei materiali, delle lucernari misure più usate, dei fattori che influenzano davvero la scelta, delle norme da non ignorare e di cosa succede in cantiere se la dimensione non è stata progettata bene.
Indice

Dimensioni lucernari standard
Una cosa che dico sempre quando progetto un lucernario è questa: prima guarda se puoi usare una misura standard.
Perché se il foro del tetto ci rientra, risparmi soldi, la posa è più semplice e hai accessori e ricambi garantiti per anni.
Il su misura lo uso solo quando davvero non c’è alternativa.
Qui sotto trovi una tabella unica, con tutte le misure standard disponibili nei tre marchi principali: Velux, Fakro e Roto:
Tabella unica misure standard lucernari Velux – Fakro – Roto
| Misura (L × H cm) | Velux | Fakro | Roto |
|---|---|---|---|
| 47 × 55 | ● | – | – |
| 47 × 70 | ● | – | – |
| 48 × 78 | – | ● | – |
| 48 × 98 | – | ● | – |
| 54 × 78 | – | – | ● |
| 54 × 98 | – | – | ● |
| 54 × 118 | – | – | ● |
| 55 × 70 | ● | – | – |
| 55 × 78 | ● | ● | – |
| 55 × 98 | ● | ● | – |
| 65 × 118 | – | – | ● |
| 65 × 140 | – | – | ● |
| 66 × 98 | ● | ● | – |
| 66 × 118 | ● | ● | – |
| 66 × 140 | ● | ● | – |
| 74 × 98 | – | – | ● |
| 74 × 118 | – | – | ● |
| 74 × 140 | – | – | ● |
| 78 × 98 | ● | ● | ● |
| 78 × 118 | ● | ● | ● |
| 78 × 140 | ● | ● | ● |
| 78 × 160 | ● | ● | – |
| 94 × 60 | – | ● | – |
| 94 × 98 | ● | ● | ● |
| 94 × 118 | ● | ● | ● |
| 94 × 140 | ● | ● | ● |
| 94 × 160 | ● | ● | ● |
| 114 × 118 | ● | ● | ● |
| 114 × 140 | ● | ● | ● |
| 114 × 160 | – | – | ● |
| 134 × 98 | ● | ● | ● |
| 134 × 140 | ● | ● | ● |
Cosa significa questa tabella per il tuo progetto?
Dalla tabella si vede subito una cosa importante:
- Ci sono molte misure presenti in tutti e tre i marchi →
78×98, 78×118, 78×140, 94×98, 94×118, 94×140, 114×118, 114×140, 134×98, 134×140.
Queste sono le misure “facili” da gestire perché puoi scegliere liberamente la marca senza dover rifare il foro.
- Le misure solo Fakro sono quelle molto piccole (48×78, 48×98, 94×60…)
- Le misure solo Roto sono quelle molto tecniche (54×78, 54×98, 54×118, 65×118, 65×140, 74×98, 74×118, 74×140)
- Le misure solo Velux riguardano i formati più compatti (47×55, 47×70, 55×70)
Quindi se vuoi evitare modifiche strutturali, lavori extra o addirittura un lucernario su misura… questa tabella ti dice subito qual è la strada più conveniente.
Una cosa fondamentale che ti dico sempre
Se il foro del tetto ti permette di montare una misura standard: non andare sul su misura.
Lo dico per il tuo bene:
– costa molto di più come tutte le finestre su misura
– richiede progettazioni particolari,
– accessori e tende non sempre disponibili,
– la posa è più complessa,
– la manutenzione negli anni è meno semplice.
Lo standard esiste proprio per evitarti questi problemi.

Tipi di Lucernari
Quando qualcuno mi chiede quali dimensioni scegliere per un lucernario, io rispondo sempre che prima bisogna capire che tipo di lucernario serve. Le misure vengono dopo.
Se scegli la misura sbagliata per il modello sbagliato rischi di trovarti una stanza caldissima, oppure ancora buia. E questo non lo merita nessuno.
Lucernario fisso
Il lucernario fisso porta luce e basta.
Funziona bene in stanze dove hai già un’altra apertura che può far girare l’aria, oppure in corridoi ciechi e scale interne.
Vantaggi: tanta luminosità, grandissime dimensioni, zero meccanismi, massima tenuta.
Svantaggi: non ventila (come tutte le finestre fisse )
Lucernario apribile a bilico
Il lucernario a bilico è quello più usato nelle mansarde: ruota al centro, lo apri facilmente anche quando è alto e la pulizia è semplice perché l’anta gira completamente.
Funziona bene in quasi tutte le misure lucernari.
Vantaggi: apertura comoda, ottima maneggevolezza anche in alto, perfetto per misure standard, pulizia facile del vetro esterno.
Svantaggi: se lo lasci aperto con la pioggia entra acqua, e nelle dimensioni lucernari più grandi può aumentare il calore in estate.

Lucernario a vasistas
È il lucernario che si apre verso l’alto, con cerniera in testa.
Ideale per bagni e cucine in mansarda, dove l’umidità sale subito e ti serve sfogo immediato.
Vantaggi: ventila alla grande, puoi tenerlo semiaperto anche con un po’ di pioggia, perfetto per ambienti umidi, ottimo nelle misure lucernari medio-piccole.
Svantaggi: se è montato alto è meno comodo da pulire, e nelle misure molto grandi può essere più delicato al vento.

Lucernario a doppia apertura (bilico + vasistas)
È il più versatile: unisce bilico e vasistas nello stesso lucernario.
Lo usiamo spesso quando servono luce, ventilazione e pulizia comoda senza rinunciare a nulla.
Vantaggi: due aperture in un unico prodotto, ventilazione ottima anche con pioggia, pulizia semplice, ideale per lucernari dimensioni grandi come 94×140 o 114×118.
Svantaggi: costa di più rispetto alle altre tipologie, e richiede attenzione nella scelta delle misure lucernari perché apre in due modi.
Lucernari tubolari
Questi li considero una soluzione intelligente per gli ambienti dove un lucernario tradizionale non si può installare. Vengono comunemente chiamati “solar tube”.
Portano luce naturale attraverso un tubo riflettente, perfetti per:
- bagni ciechi
- corridoi interni
- disimpegni
- cabine armadio
Non si aprono, quindi niente ventilazione, ma la luce che portano sorprende sempre.

Materiali dei Lucernari
Nei lucernari, il materiale è un pezzo del puzzle fondamentale. Perché non influisce solo sull’estetica, ma anche su isolamento, durata, manutenzione e – inutile girarci intorno – sul prezzo finale.
Sbagliare il materiale e dover sostituire un lucernario non è così semplice come cambiare una finestra, occorre scegliere bene:
Lucernari in PVC
Il PVC è un materiale molto usato per le finestre da tetto.
È isolante, costa meno rispetto ad altre soluzioni e richiede pochissima manutenzione.
Pro:
- ottimo isolamento termico (specie in abbinamento ad un buon vetro),
- manutenzione quasi nulla,
- prezzo più accessibile rispetto al legno e all’alluminio.
Contro:
- esteticamente non sempre si abbina bene in mansarde con tanto legno,
- meno robusto in caso di lucernari di grandi dimensioni.
Per darti un’idea più completa sul materiale, puoi farti un giro sulla pagina dedicata agli infissi in PVC. Cambia la tipologia, certo, ma i concetti di isolamento e comportamento del materiale restano gli stessi.

Lucernari in legno
Il legno è bellissimo, caldo, ideale nelle mansarde abitabili e negli ambienti dove vuoi un effetto più naturale.
Ma richiede alcune attenzioni in più.
Pro:
- estetica superiore,
- ottimo isolamento termico,
- perfetto in case rustiche o mansarde in legno.
Contro:
- necessita manutenzione (verniciatura nel tempo),
- teme l’umidità se il ricambio d’aria non è adeguato.
Qui entra in gioco anche la scelta del vetro, perché un vetro scarso può portare condensa proprio sul legno.

Lucernari in alluminio
L’alluminio è il materiale più tecnico e resistente.
Lo uso quando servono misure lucernari per tetti importanti, oppure quando la mansarda è molto esposta al sole o al vento, oppure se devi realizzare un grande lucernario fisso.
Pro:
- durata altissima,
- stabilità ottimale anche su lucernari di grandi dimensioni,
- ideale in contesti moderni.
Contro:
- isolamento termico da valutare bene (scegliere sempre prodotti a taglio termico),
- costo più alto rispetto al PVC.
Se ti interessa approfondire il materiale, puoi vedere i concetti che valgono anche per gli infissi in alluminio: stesso materiale, stesse logiche tecniche.

Fattori che influenzano le dimensioni del lucernario
Quando mi chiedono “che dimensioni deve avere il lucernario?”, la risposta vera è che non esiste una misura perfetta per tutti.
Dipende sempre dall’ambiente in cui lo installi. E te lo dico perché è proprio lì che la maggior parte delle persone sbaglia: guardano solo la misura scritta sul catalogo, ma non cosa succede in quella stanza una volta montato.
Qui sotto trovi gli elementi che davvero fanno la differenza.
Leggili con calma e prova a immaginare il tuo ambiente, così capisci subito quali misure lucernari funzionano e quali no.
Dimensione della stanza
Più la stanza è grande, più superficie vetrata ti serve.
Un lucernario piccolo in una camera ampia è come un faro spento: non illumina quasi nulla.
Al contrario, mettere un lucernario enorme in un bagnetto cieco può diventare fastidioso, perché ti arriva troppa luce tutta insieme.
La regola che uso in progettazione è questa:
il rapporto tra superficie vetrata e superficie calpestabile deve essere equilibrato.
Non lo dico io, lo dice l’esperienza sul campo, che vale più dei numeri scritti sui cataloghi.
Domanda per te: ti immagini la tua stanza con un solo lucernario grande o due più piccoli? Sono due risultati completamente diversi, anche se la superficie totale fosse la stessa.
Altezza del soffitto
Molti non ci pensano, ma l’altezza incide sia sulla percezione della luce che sull’utilizzo del lucernario.
Se hai un soffitto basso, un lucernario grande rischia di essere troppo “invasivo”.
Se hai un soffitto molto alto, invece, uno piccolo si perde e non illumina come dovrebbe.
C’è anche il tema della comodità: in un lucernario troppo in alto serve l’apertura elettrica oppure devi prendere una sedia o la scala ogni volta.
Inclinazione del tetto
Questo è un fattore che cambia tutto.
Su un tetto molto inclinato entra molta più luce di quanto ti immagini.
Ecco perché le stesse dimensioni lucernari, montate su un tetto con inclinazione diversa, danno un risultato completamente diverso.
Più il tetto è ripido, più la luce arriva diretta.
È qui che, se sbagli misura, può diventare un problema di surriscaldamento estivo o abbagliamento. Meglio saperlo prima che dopo.
Orientamento
Nord, sud, est, ovest: ogni esposizione cambia completamente la quantità di luce e calore.
– Nord → luce costante ma più fredda
– Sud → tanta luce e tanto calore
– Est → sole al mattino, ottimo nelle camere
– Ovest → sole pomeridiano, più caldo
Immagina un lucernario di grandi dimensioni su un tetto esposto a sud in piena estate… può diventare un “fornetto”.
Questo è uno dei motivi per cui il cliente a volte si stupisce quando gli dico che NON serve un lucernario enorme, ma piuttosto una buona vetratura e una misura equilibrata.
A proposito di prestazioni, dai un occhio ai vetri come il vetro selettivo o il basso emissivo: fanno un lavoro enorme sulla gestione del calore.

Normative e Permessi
Lo so, non è la parte più entusiasmante quando si parla di dimensioni lucernari, ma è una di quelle cose che se la ignori all’inizio… poi ti presenta il conto. E te lo presenta salato.
Molti credono che installare un lucernario sia come montare una finestra qualsiasi, ma non è così.
Un’apertura sul tetto è un intervento edilizio vero e proprio, e in molti comuni serve una pratica specifica. Ogni zona ha le sue regole, ma ci sono principi generali che devi conoscere.
Titoli edilizi (su questo non si scappa)
A seconda del comune e della situazione, l’installazione di un lucernario può richiedere:
- CILA, quando si tratta di opere interne non strutturali.
- SCIA, quando l’apertura modifica prospetto e sagoma del tetto.
- Permesso di Costruire, nei casi più complessi (per esempio in immobili vincolati o situazioni particolari).
L’apertura di un foro sul tetto, anche se piccolo, spesso viene considerata modifica della facciata.
Per questo dico sempre: parlane prima col progettista, non aspettare l’ultima settimana di lavori.
Normative tecniche: i requisiti che non puoi ignorare
Oltre ai permessi edilizi, ci sono norme tecniche che influiscono sul tipo di lucernario e sulla dimensione che puoi installare.
Le principali sono le norme UNI, che regolano sicurezza, isolamento e comportamento dei serramenti.
E quando si parla di vetri e prestazioni energetiche, entra in gioco anche il mondo UNI EN ISO, che regola la trasmittanza termica
Un’aspetto che molti sottovalutano è appunto il valore termico Ug del vetro che cambia in funzione dell’inclinazione, ne parlo in quest’articolo: www.blogbisacchi.it/lucernario-e-isolamento-termico-attento-al-vero-valore-ug/
Vincoli paesaggistici e immobili storici
Qui serve molta attenzione.
Se la tua casa è in centro storico o in area vincolata, ci sono spesso limiti sulle misure lucernari, sul “taglio” che puoi fare nel tetto e anche sul tipo di finitura esterna.
In questi casi è il comune che detta le regole.
Meglio saperlo prima, così non ti trovi a dover rifare tutto da capo.

Vantaggi dei Lucernari
Quando progettavo i primi interventi sulle mansarde, mi sorprendeva sempre una cosa: quanto potesse cambiare una stanza semplicemente aggiungendo un lucernario.
Non parlo solo di luce, ma proprio di qualità dell’ambiente.
E spesso bastava scegliere bene le dimensioni lucernari per trasformare una stanza da “così così” a “finalmente vivibile”.
Qui ti riassumo i vantaggi più concreti, quelli che vedo ogni giorno nelle case dei miei clienti.
Luce naturale superiore
La luce che arriva dall’alto è completamente diversa da quella delle pareti verticali.
È più distribuita, più morbida, più omogenea.
Entra tutto il giorno, anche quando fuori è nuvoloso.
Molti clienti mi dicono che dopo aver installato il lucernario… non accendono più le luci fino a sera.
E questo la dice lunga.
Ecco perché scegliere le giuste misure lucernari per tetti è fondamentale: se la superficie vetrata è equilibrata, la stanza prende vita.
Miglioramento della ventilazione
Se scegli un modello apribile, il lucernario diventa il miglior “estrattore d’aria” naturale che puoi avere in casa.
L’aria calda sale, esce dal lucernario e richiama aria fresca dalle finestre verticali.
Una ventilazione così te la sogni con le aperture normali.
In mansarde, cucine alte, bagni con umidità, fa un’enorme differenza.
Risparmio energetico
Un lucernario ben dimensionato, con un buon vetro e una posa fatta come si deve, può incidere positivamente sui consumi:
- meno luci accese → meno energia sprecata
- migliori ricambi d’aria → casa più sana
- gestione ottimizzata della luce solare nei mesi freddi
Aumento del valore della proprietà
Lo vedo in tutte le ristrutturazioni: le case con lucernari hanno un valore percepito diverso.
Più luce, più aria, più comfort = più desiderabilità.
E quando la casa “piace” di più, si vende anche meglio.
Sembra un dettaglio, ma non lo è.
Impatto estetico
Una stanza buia è una stanza triste.
Una stanza alta e luminosa, con luce che scende dall’alto… sembra più grande del 20–30% (non ho i numeri esatti ma ti assicuro che la percezione è quella).
Spesso basta una sola apertura sul tetto, con la giusta dimensione, per cambiare completamente atmosfera.

Considerazioni sull’Installazione
Qui entriamo in una parte che molti sottovalutano, ma che in realtà è più importante delle dimensioni del lucernario stesso.
Puoi scegliere la misura perfetta, il modello migliore, il vetro più performante… ma se l’installazione non è fatta bene, il lucernario diventa un problema invece che un valore.
E quando parlo di installazione, non intendo “mettere giù due viti e quattro viti”, ma una posa fatta come si deve.
Nel tetto vale doppio: acqua, ghiaccio, vento… non perdonano errori.
Impermeabilizzazione: il punto più critico
È il primo punto che guardo quando mi chiamano per un problema su un lucernario montato da altri.
Il 90% delle infiltrazioni nasce da:
– raccordi fatti male,
– guaine montate senza criterio,
– sottotetti non sigillati,
– ponti termici lasciati lì “che tanto non si vede”.
Il tetto deve essere perfettamente integrato al lucernario.
Lo dico da anni: se la guaina non lavora nel modo giusto con la finestra da tetto, prima o poi entra acqua. E quando entra… fa disastri.
Isolamento termico
La tenuta all’acqua è fondamentale, ma anche il tema dell’isolamento non va ignorato.
Una posa sbagliata porta a:
– condensa interna,
– dispersioni di calore,
– zone fredde intorno al lucernario,
– spifferi invisibili ma fastidiosi.
Molti pensano che il problema sia il lucernario in sé, invece spesso è solo la posa fatta male.
Se vuoi approfondire come si gestisce davvero l’isolamento, qui trovi un articolo utile:
lucernario isolamento
Scelta dei professionisti
Qui permettimi di dirtelo senza giri di parole: non tutti sanno installare un lucernario correttamente.
Moltissime aziende mandano in cantiere chi non ha mai fatto un tetto in vita sua.
È un rischio.
Scegli gli installatori autorizzati Velux, Fakro o Roto così avrai la certezza di una posa eseguita da chi sa fare il proprio lavoro e che conosce il prodotto.
Accessori e predisposizioni
Quando progetti un lucernario devi pensare anche a tutto il resto:
– eventuale motorizzazione,
– sensori pioggia,
– oscuranti esterni o interni,
– tapparelle per lucernari,
– tende filtranti,
– canalette di drenaggio.
Soprattutto le schermature esterne sono fondamentali se il lucernario è molto grande o se è rivolto a sud-ovest.

Manutenzione dei Lucernari
Una cosa che spiego sempre è che il lucernario non è una finestra qualunque: sta sul tetto, prende sole diretto, pioggia, vento, sbalzi termici e umidità.
Per questo la manutenzione è importante.
Nulla di complicato, ma se la trascuri inizi a vedere problemi che poi ti fanno imprecare (scusami il termine un pò schietto).
Pulizia periodica
La pulizia del vetro è la parte più semplice.
Il vetro esterno prende tutta l’acqua possibile e immaginabile, quindi un passaggio periodico con un detergente neutro mantiene la trasparenza e la luminosità. Non c’è una regola universale, dipende dalla zona: qualcuno lo fa ogni 3 mesi, qualcuno ogni 6.
Manutenzione zero invece per i lucernari che non si possono raggiungere da dentro: lì meglio avere almeno la motorizzazione per la pulizia interna o una posizione comoda.
Controllo delle guarnizioni
Le guarnizioni sono fondamentali per la tenuta termica e per evitare spifferi.
Come qualsiasi materiale elastico, negli anni si possono indurire o perdere flessibilità.
Un rapido controllo una volta l’anno è più che sufficiente:
se noti indurimenti, microfessure o asciugatura eccessiva, meglio sostituirle.
(Non ti dico quante volte vengo chiamato per “infiltrazioni” che sono solo guarnizioni che hanno fatto la loro vita…).
Verifica dell’integrità del materiale
Ogni tanto va controllato:
- lo stato dei rivestimenti esterni,
- la stabilità dei raccordi,
- eventuali segni di ossidazione (per l’alluminio),
- eventuale usura del legno nei lucernari in legno,
- la funzionalità dei sistemi di apertura.
Niente di drammatico, ma se lo fai, ti eviti un sacco di problemi.
Lubrificazione dei meccanismi
Su lucernari apribili (soprattutto se manuali), un filo di lubrificante sulle cerniere ogni tanto fa miracoli.
Ti evita scricchiolii, irrigidimenti e usure premature.
Quando chiamare un tecnico
Se noti:
- condensa tra i vetri (segno che il vetrocamera è andato),
- difficoltà di apertura,
- movimenti strani del battente,
- segni di umidità attorno al telaio,
allora conviene intervenire subito.
Un piccolo intervento fatto in tempo evita interventi molto più invasivi dopo.
Esempi di Installazioni
Anche per i lucernari, vedere casi reali aiuta più di mille schemi tecnici.
Ogni stanza ha esigenze diverse, e spesso è proprio il contesto che ti fa capire quale misura funziona davvero.
Ti porto alcuni esempi che mi capitano spesso, magari uno di questi assomiglia proprio alla tua situazione.
Scala buia con lucernario sopra
Questo è uno dei miei interventi preferiti: una scala interna senza finestre può diventare luminosa come un atrio d’ingresso, basta posizionare un lucernario grande e ben centrato sopra il vano scala.
Di solito uso misure come 94×160 o 134×140.
La luce cade giù in verticale e trasforma completamente lo spazio.
Hai presente quelle scale che sembrano sempre in penombra? Ecco, con il lucernario giusto cambiano faccia.

Bagno cieco illuminato con solar tube
A volte il lucernario tradizionale non si può mettere (travi, strutture, vincoli, ecc.).
In quel caso il solar tube è la soluzione più intelligente: un tubo riflettente che porta dentro una quantità di luce sorprendente.
È perfetto nei bagni ciechi piccoli dove un lucernario normale non ci starebbe o sarebbe fuori scala come dimensioni.
E costa anche meno rispetto a rompere mezzo tetto.

Soggiorno luminosissimo
Qui si entra nel mondo delle grandi superfici.
Il soggiorno è la stanza dove la luce fa davvero l’ambiente, e spesso serve tanta, tanta superficie vetrata.
Per stanze grandi o soffitti molto alti, funzionano bene due lucernari affiancati oppure l’abbinamento lucernario + finestra verticale.
Quando invece si vuole un effetto davvero architettonico, propongo un lucernario lungo, quasi “a nastro”, che corre sopra la zona giorno.
Misure come 410×85 o più lucernari allineati creano un risultato che è una bomba: il soggiorno viene letteralmente inondato di luce, soprattutto se ci sono già vetrate laterali importanti.

Conclusioni
Arrivati fin qui, dovresti avere un’idea molto più chiara sulle dimensioni dei lucernari, sui materiali, sulle misure standard dei principali produttori (Velux, Fakro, Roto) e su quando invece è necessario ricorrere al su misura.
La cosa più importante che voglio lasciarti è questa:
la dimensione giusta non è quella più grande o quella più piccola, ma quella che funziona davvero nella tua stanza.
Lo dico perché spesso basta poco per sbagliare: un orientamento diverso, un soffitto più alto, un tetto troppo inclinato… e la misura che “sulla carta” sembrava perfetta, nella realtà non lo è più.
Ora che hai tutto sul tavolo, ti faccio una domanda secca:
se dovessi scegliere adesso, quale tipo di lucernario prenderesti? E quale misura ti sembra più adatta alla tua casa?
Scrivimelo pure, così capisco se stai andando nella direzione giusta.
Come possiamo aiutarti concretamente
Se vuoi un parere tecnico fatto bene, su misura per la tua casa, puoi:
- chiedermi una consulenza professionale
- richiedere un preventivo gratuito per il tuo lucernario o infisso:
Showroom Bisacchi
📍 via del Lavoro 11, Gambettola (FC)
📞 0547 53495
🌐 www.bisacchi.it
Se preferisci prima dare un’occhiata alle recensioni di chi è passato da qui, eccole:
FAQ Domande e risposte su dimensioni lucernari
Quanto costa un lucernario 70×70?
Il prezzo di un lucernario 70×70 cambia parecchio in base al materiale, al tipo di vetro e alla marca. Non esiste un costo unico, perché ogni casa ha esigenze diverse.
Se vuoi un prezzo preciso (e non buttato lì), ti conviene chiederci un preventivo: facciamo spesso lucernari su misure particolari e ti dico subito se conviene oppure se c’è una misura standard che ti fa risparmiare.
Quanto costa un lucernario Velux 78×98?
Il 78×98 è una delle misure più usate in mansarda.
Il prezzo dipende dal modello Velux che scegli: base, isolante, antigrandine, vetro speciale… ognuno ha un costo diverso.
Se vuoi sapere quanto costa davvero oggi, puoi contattarci oppure guardare la pagina del lucernario tetto prezzo: ti eviti quei prezzi inventati che si trovano online (e sono spesso sbagliati).
Come si misura un lucernario per la sostituzione?
Per misurare correttamente un lucernario esistente devi prendere le lucernari misure del foro del tetto, non del vetro.
Quindi:
– misuri la larghezza interna del telaio,
– misuri la lunghezza interna del telaio,
– e verifichi la sigla del modello se ancora leggibile.
Se hai dubbi su come rilevare le misure lucernari per tetti, guarda: è normale, capita a tutti.
In quel caso vieni pure in showroom o mandami le foto del lucernario: ti guido io così eviti errori (e spese inutili).
Articoli che potrebbero interessarti
Ecco alcuni approfondimenti collegati a ciò che abbiamo visto qui sopra. Li inserisco perché spesso chi cerca le misure lucernari poi ha bisogno anche di questi temi:
– lucernario tetto prezzo
– lucernario isolamento
– tipi finestre
– porte finestre
– infissi esterni
– infissi interni
– misure porta standard
– abaco infissi
– finestre di grandi dimensioni
Ciao e al prossimo articolo,
William Bisacchi

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