Bonus inferriate in sintesi: agevolazione fiscale del Bonus Casa che consente di recuperare il 50% della spesa sostenuta per l’installazione di inferriate di sicurezza, tramite detrazione IRPEF in 10 anni, a condizione di seguire una procedura di pagamento e documentazione precisa.
Il buono: aumenti la sicurezza della casa e recuperi metà della spesa.
Il brutto: il rimborso non è immediato, ma spalmato in 10 anni sulle tasse.
Il cattivo: un bonifico o una fattura sbagliata fanno perdere il bonus in modo definitivo.
Il bonus inferriate è una di quelle agevolazioni di cui si parla tanto, ma che in pochi spiegano davvero in modo chiaro.
In questo articolo sul bonus inferriate e sulla detrazione fiscale inferriate ti spiego come installare grate di sicurezza recuperando il 50% della spesa, senza errori e senza brutte sorprese. Ti chiarisco anche quali documenti servono davvero, quali invece non sono necessari e, soprattutto, come evitare gli errori più comuni che vedo fare ogni giorno e che fanno perdere il bonus per una sciocchezza.
Se vuoi capire come le inferriate rientrano nel bonus sicurezza e se conviene davvero approfittarne adesso, sei nel posto giusto. Continua a leggere.
Indice
Cosa sono le inferriate di sicurezza
Le inferriate di sicurezza sono strutture metalliche installate su finestre, porte finestre o altri punti di accesso dell’abitazione, progettate per ostacolare e rallentare i tentativi di intrusione dall’esterno.
Non parliamo di semplici “sbarre”, ma di veri e propri dispositivi di protezione passiva, che lavorano 24 ore su 24 senza bisogno di corrente, manutenzioni complesse o sistemi elettronici. Il loro scopo è uno solo: rendere la casa un obiettivo poco interessante per i ladri.
Dalla mia esperienza ho imparato che le inferriate non sono tutte uguali. Esistono diverse tipologie, come le inferriate fisse, quelle apribili, scorrevoli o a scomparsa, e possono essere realizzate con materiali differenti, principalmente ferro o acciaio, con livelli di sicurezza molto diversi tra loro.
L’aspetto davvero fondamentale, però, è la certificazione antieffrazione, che rappresenta l’unica testimonianza oggettiva del fatto che un’inferriata sia realmente sicura contro i tentativi di scasso. Senza una certificazione, si parla solo di ferro saldato: può sembrare robusto, ma non c’è nessuna garanzia sul suo comportamento in caso di effrazione.
È proprio questa differenza a fare la distinzione tra una grata che serve solo a “far scena” e una che rientra realmente negli interventi di prevenzione degli atti illeciti, quelli ammessi al bonus inferriate.
Ed è anche il motivo per cui, prima di parlare di detrazione fiscale, è fondamentale capire che tipo di inferriata si sta installando e con quali caratteristiche.

Quale detrazione fiscale utilizzare per le inferriate?
La detrazione fiscale inferriate corretta è il bonus sicurezza contenuto all’interno dell’incentivo statale “Ristrutturazione Edilizia” che puoi utilizzare anche per le detrarre le porte blindate.
Puoi scaricare la guida aggiornata direttamente dal sito dell’agenzia delle entrate a questo link ma se non vuoi leggere decine di pagine ti consiglio di continuare la lettura qui.
Le inferriate ricadono all’interno del bonus sicurezza che ha lo scopo di prevenire atti illeciti e lo stato premia che si dota di mezzi difensivi come inferriate, antifurti, cancelli restituendogli la metà della spesa fatta.

Cos’è il Bonus Inferriate?
Il Bonus Inferriate consente di recuperare il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione di inferriate di sicurezza, tramite detrazione IRPEF in 10 anni. L’agevolazione rientra nel Bonus Ristrutturazioni ed è destinata agli interventi che migliorano la sicurezza dell’abitazione contro furti e intrusioni.
Non si tratta di un bonus nuovo, ma della proroga del cosiddetto bonus sicurezza attivo da diversi anni, confermata anche per il 2026. Le regole restano invariate: inferriate installate su edifici esistenti, funzione di prevenzione degli atti illeciti e procedura corretta di pagamento e documentazione.
Il bonus è rivolto alle persone fisiche soggette a IRPEF che possiedono o detengono l’immobile su cui vengono installate le inferriate, come proprietari, usufruttuari, locatari o comodatari. Non è invece previsto per le aziende.
Il vantaggio non è solo fiscale. Installare inferriate significa aumentare concretamente la sicurezza di casa, ridurre il rischio di effrazione e vivere con maggiore tranquillità. Il bonus aiuta a spendere meno, ma la vera convenienza è proteggere l’abitazione nel modo corretto.
spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare.
L’aliquota prevista può essere:
• 50% della spesa (abitazione principale)
• 36% della spesa (seconde case)
Se non paghi tasse, la detrazione non la ottieni.
In quanti anni si detraggono le inferriate?
Occorrono 10 anni, il 50% della spesa viene diviso in 10 rate di uguale importo e ogni anno viene scontata una rata dalle tasse da pagare quando fai il 730 o modello unico. Lo stesso vale per chi è dipendente.
L’importante è avere tasse da pagare, se un anno non devi pagare tasse perchè non hai reddito allora perdi l’incentivo di quell’anno ma non i successivi.
Tornando all’esempio di prima, con 5.000 di detrazione si ha diritto a una detrazione annuale di €500, facciamo 3 esempi:
- Esempio 1: devo pagare €1000 di tasse, lo stato me ne abbuona 500 e ne pago solo 500
- Esempio 2: devo pagare €300 di tasse, lo stato me ne abbuona 300 e 200 li perdo per sempre.
- Esempio 3: non devo pagare tasse, lo stato non mi abbuona niente e perdo il diritto alla detrazione per quell’anno.
“Per fortuna” in Italia di tasse da pagare ce ne sono sempre tante e finchè ci sono in ballo piccoli importi è difficile perderli, ma ci sono anche alcune categorie (agricoltori ad esempio) che non pagano l’IRPEF e di conseguenza non possono detrarsi le grate.

Documenti necessari per il bonus sicurezza
Per avere diritto alla detrazione fiscale inferriate non servono permessi comunali e non è necessario che l’intervento sia una vera e propria ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria.
Occorre solamente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, una auto-dichiarazione che attesta che i lavori eseguiti rientrano in quelli agevolabili e la data degli stessi.
La fattura dovrà indicare che si stanno acquistando inferriate di sicurezza, meglio se certificate antieffrazione in modo da poter dimostrare senza ombra di dubbio l’efficacia della prevenzione agli atti illeciti.
📦 Requisiti indispensabili per ottenere la detrazione fiscale sulle inferriate
Non sono opzionali e non esistono scorciatoie.
- Certificazione antieffrazione
Le inferriate devono avere reali caratteristiche di sicurezza.
La certificazione antieffrazione è l’unica prova oggettiva che dimostra la funzione di prevenzione contro i tentativi di furto. - Fattura con dicitura corretta
In fattura deve essere chiaramente indicato che si tratta di inferriate di sicurezza finalizzate alla prevenzione di atti illeciti.
Dicitura generica = rischio concreto di perdere la detrazione. - Pagamento con bonifico parlante
Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico parlante per ristrutturazioni edilizie, con causale corretta, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’azienda. - Dichiarazione sostitutiva di atto notorio
Occorre una autodichiarazione in cui il beneficiario attesta che i lavori rientrano tra quelli agevolabili ai fini fiscali e indica la data di esecuzione degli interventi.
Che bonifico fare per le detrazioni fiscali?
È fondamentale pagare le fatture mezzo bonifico per incentivo statale “ristrutturazione edilizia”. Se sbagli questo passaggio eseguendo ad esempio un normale bonifico andrai a perdere definitivamente la detrazione fiscale per le inferriate.
Non perderai l’incentivo invece se per sbaglio eseguirai un bonifico per “efficientamento energetico”, ma meglio fare quello corretto per “ristrutturazione edilizia” ok?

Chi può usufruire del bonus sicurezza?
Possono richiedere il bonus tutte le persone fisiche, ovvero i cittadini privati.
Non è possibile agevolare l’installazione di grate di sicurezza per le aziende ma solo per persone fisiche perchè il bonus ristrutturazione al quale si accede per le inferriate è a solo appannaggio di persone fisiche.
Speriamo che presto ci sia un cambiamento di rotta perchè anche le nostre aziende hanno bisogno di sicurezza.

Quando scade il bonus grate di sicurezza?
Salvo proroghe la scadenza per la detrazione fiscale del bonus sicurezza per inferriate è fissata per il 31 dicembre 2024.
Per le persone fisiche (privati) vale il principio di cassa, ovvero se riesci a fare il bonifico entro il 31/12/2024 avrai diritto alla detrazione fiscale per le nuove grate.
📚 Riferimenti normativi del bonus inferriate
La detrazione fiscale per le inferriate rientra negli interventi di prevenzione degli atti illeciti ed è regolata da precise norme fiscali.
- Art. 16-bis del TUIR (D.P.R. 917/1986)
È la norma di riferimento per le detrazioni IRPEF sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio. All’interno di questo articolo rientra il bonus sicurezza. - Legge di Bilancio 2026 – Legge n. 199 del 30 dicembre 2025
Definisce aliquota della detrazione (attualmente 50% per prime case, 36% per seconde case ) e periodo di validità dell’agevolazione. - Agenzia delle Entrate – Guida alle Ristrutturazioni Edilizie
Documento ufficiale che chiarisce in modo esplicito quali interventi sono ammessi, includendo inferriate, grate e sistemi di sicurezza. - Bonus Casa – interventi di sicurezza
Comprende le spese sostenute per opere finalizzate a ridurre il rischio di furti e intrusioni da parte di terzi.
Come ottenere le detrazioni fiscali per le inferriate?
Ricapitolando un pò di punti già visti poco fa, ecco la ricetta:
- Acquistare inferriate di sicurezza (meglio se certificate)
- Pagare la fattura con bonifico parlante per ristrutturazione edilizia
- Conservare la contabile del bonifico
- Stampare e firmare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio
- Portare il tutto al proprio commercialista o caf (il primo anno)
- Conservare tutti questi documenti per 15 anni (10 anni di detrazione + 5 di legge).
Se non hai IRPEF da pagare, la detrazione non può essere utilizzata.
FAQ Domande e risposte su bonus inferriate (aggiornamento 2026)
Come funziona il bonus inferriate 2026?
Il bonus inferriate 2026 rientra nell’ambito del Bonus Ristrutturazioni e consente una detrazione fiscale del 50% per l’acquisto e l’installazione di inferriate di sicurezza. Per beneficiare del bonus, è necessario che le inferriate siano installate su edifici esistenti e che siano finalizzate a migliorare la sicurezza dell’abitazione.
Quali sono i requisiti per ottenere il bonus inferriate?
Per accedere al bonus inferriate è fondamentale che l’installazione delle inferriate rientri tra gli interventi agevolabili previsti dal Bonus Ristrutturazioni. Le spese devono essere sostenute tramite bonifico parlante, che riporti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario del pagamento.
A chi spetta il bonus inferriate?
Il bonus inferriate spetta a tutti i contribuenti soggetti al pagamento dell’IRPEF, residenti o meno in Italia, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento. Rientrano quindi proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, locatari e comodatari.
Consulenza per bonus inferriate
Se dopo aver letto questo articolo sul bonus inferriate hai ancora qualche dubbio, è normale. Ogni situazione è diversa e un errore sulla procedura può costarti la perdita della detrazione.
Dalla mia esperienza ho imparato che chiarirsi le idee prima è sempre la scelta migliore.
Se vuoi, puoi richiedere una consulenza personalizzata dove analizziamo il tuo caso specifico e ti dico esattamente cosa fare, senza rischi.
👉 www.blogbisacchi.it/consulenza
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Ciao e al prossimo articolo,
William Bisacchi

ma l’iva è al 22% o al 10% ?
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